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Snorkeling nel Mar Rosso: alcuni consigli

Dallo Stella Makadi Resort di Hurghada (Egitto) sono partita per una delle escursioni Phone&Go: snorkeling e Paradise Island (o Isola dei Sogni). Ma ho commesso due errori.
In circa mezz’ora di pulmino io e gli altri Hurghadablogger siamo arrivati alla marina di Hurghada, dove una imbarcazione a motore di due piani ci aspettava per l’escursione di snorkeling. Una barca moderna, con tutti i comfort del caso, molto stabile, ma che in caso di mare mosso può oscillare in modo fastidioso: se soffrite di mal di mare, state nella parte anteriore della barca (fa figo dire “a prua”) e guardate nella direzione di navigazione. Aiuta!

Una volta presi maschera e boccaglio a noleggio, siamo partiti dalla marina di Hurghada. Qui ho commesso il primo errore: non ho preso le pinne. Non è grave, nel senso che si nuota lo stesso ovviamente, ma con le pinne ci si muove più velocemente, quindi ci si stanca meno e si seguono più velocemente pesci e tartarughe. Quindi, voi che siete più furbi, prendete anche le pinne!

Però, se volete risparmiare le energie per stare in acqua a lungo, c’è un altro metodo: potete fare come me (che sono furba o pigra, dipende dai punti di vista) e indossare un giubbino salvagente durante lo snorkeling. Starete a galla senza sforzo fisico, quindi avrete più energie per nuotare intorno alla barriera corallina o fare mosse stupide davanti alla videocamera subacquea. Mosse come queste:

Già. Secondo grave errore della sottoscritta: non mi sono portata una videocamera subacquea. Nei giorni prima della partenza sono stata impegnata su altri fronti e non ho pensato di comprarla. Per fortuna  Nicola Palumbo se l’era portata e grazie a lui abbiamo il contributo video di cui sopra. Ma se riuscite, compratene una. Ne comprate di buone anche a 50€, resistenti fino a 3m sott’acqua, e se fate semplicemente snorkeling vanno più che bene!

Ne vale la pena perché vedrete pesci stranissimi. Pesci blu elettrico, pesci multicolor, pesciolini arancioni (sì, ho visto anche Nemo), pescioloni neri, mante con puntini blu elettrico…ok, i nomi ufficiali sono damigelle verdi, pesci pappagallo, pesci pagliaccio, pesci balestra, pastinache mascherate…Abbiamo anche visto dei delfini, mentre ci avvicinavamo con la barca.

Abbiamo fatto 3 tappe snorkeling e tra la prima e la seconda abbiamo pranzato in barca (c’era anche un’ampia scelta vegetariana, favoloso). Meglio aspettare un pò dopo pranzo prima di rituffarsi; ma questo lo sapete, no?

La temperatura dell’acqua del Mar Rosso in giugno non è per niente fredda, ma un buon consiglio, dopo ogni immersione in acqua, è quello di bere una bevanda calda appena risaliti a bordo per riequilibrare comunque la temperatura corporea.Tra la seconda e la terza tappa ci siamo fermati a Paradise Island (nota anche come Isola dei Sogni): è un isolotto di sabbia dove si trovano alcune piccole strutture turistiche, mare cristallino e paguri che si nascondono veloci.

isola dei sogniL’ultimo consiglio per l’escursione di snorkeling è quello di darsi ripetutamente la crema solare sulla schiena e dietro le ginocchia, specialmente tra un tuffo e l’altro, dato che starete a pancia in giù a lungo.

A proposito di stare in acqua a lungo…ecco, evitate di pensare a Open Water per tutta la durata dello snorkeling.

Godetevi l’esperienza…beh, sì, comunque buttatelo un’occhio alla barca ogni tanto.

 

[Le mie foto dell'escursione sono qui]