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Nel lusso (e nella SPA) dello Schloss Hotel Velden

beach club schloss hotel

Lo scorso fine settimana sono tornata nella mia amata Carinzia, regione austriaca intorno al lago Wörthersee che mi aveva ospitato per circa un anno, durante l’Erasmus.
Questa volta però non ho dormito in una camera condivisa in uno studentato, , come 9 anni fa: sono stata allo Schloss Hotel Velden, un 5* del circuito Falkensteiner che si affaccia sul lago a Velden. Sì, decisamente un bel salto di qualità.Come dice il nome, questo albergo è nato sulle mura originarie di un castello (in tedesco Schloss, appunto) bruciato nel XVIII secolo e poi ricostruito intorno al 1890. Ai numerosi passaggi di proprietà si deve il mix di stili che lo contraddistingue: da quello nobile tipico dell’alta società viennese, che veniva qui per godere del Sommerfrisch (fresco estivo), all’arte contemporanea della suite dedicata a Gunter Sachs, il fotografo e playboy che fu anche proprietario della struttura fino al ’72.
Lo Schloss Hotel Velden dal 2007 è gestito dal gruppo Falkensteiner, che nel 2007 lo ha ampliato aggiungendo una nuova parte molto più moderna, e una zona adibita a lussuosissimi appartamenti in vendita.

Io ho dormito in una camera standard nella parte antica, che si affacciava sul cortile interno col roseto: c’erano due letti a una piazza e mezzo coperti di soffici cuscini ad accogliermi, e ci ho messo un po’ a scegliere su quale dormire. Un po’ come quando arrivai nel 2003 nello studentato e dovetti decidere quale dei due letti in stanza preferissi. Già, più o meno così…

Nella stanza (dell’hotel, non dello studentato) è tutto degno di un 5*. La cosa che salta subito all’occhio è che è tutto regolato da pannelli touch che con un tocco del dito ti permettono di aprire o chiudere le tende, accendere e spegnere le luci, chiedere allo staff di pulizie di sistemare la stanza oppure di non disturbare.

I geek come me poi sono felici di trovare prese elettriche nei cassetti e…la televisione in bagno (oltre che in camera), proprio al centro dello specchio.

A proposito di bagno, la vasca è enorme e permette di rilassarsi sdraiati oppure di fare una doccia con l’acqua che scende a pioggia dal soffitto. Una goduria…ci sarei stata sotto per ore.
L’unica cosa di cui ho sentito la mancanza in camera era la raccolta differenziata. Ho apprezzato che almeno ci fosse la possibilità di tenere le stesse lenzuola e federe per più di un giorno, su richiesta, per ridurre l’impatto ambientale del lavaggio dei tessuti.

In camera ci sono a disposizione teli, accappatoi e ciabatte per accedere all’enorme spa interna all’hotel, Acquapura, ristrutturata nell’inverno 2012 e oggi estesa su ben 3.600 mq di relax.

Questa zona comprende due piscine riscaldate (una interna e una esterna, vista lago), giardino panoramico, biosauna alle erbe aromatiche, una bellissima sauna finlandese vista lago, sauna a infrarossi, bagno turco, percorso Kneipp, area relax cinema spa con proiezione di video naturalistici sul soffitto, zona relax interna con frutta fresca e tisane e bistrò con menù à la carte.

Per chi in dolce compagnia segnalo che c’è anche una stanza per trattamenti di coppia, con letto ad acqua, vasca idromassaggio per due e bagno turco privato, che può essere prenotata per 3 ore.

Siccome nelle saune si entra nudi ma per noi italiani purtroppo spesso è un tabù, per le donne che lo preferiscono c’è anche una spa separata nello spogliatoio. L’ho provata: ci sono bagno turco e sauna, piccoli ma potenti, e una piscina con idromassaggio a 38°, che ti assicuro ti fa rilassare nel momento stesso in cui ci metti piede e senti l’acqua caldissima ad accoglierti.

Oltre alla spa, che per me è il punto forte dell’hotel, ci sono un campo da tennis, una medical spa con chirurgo plastico (!), un’accogliente sala da tè con splendidi libri fotografici, una galleria d’arte, un bar, un beach club, un simulatore di golf, un’area fitness, un ristorante sul lago collegato all’hotel mediante tunnel sotterraneo per sfuggire al maltempo e due ristoranti. Uno di questi due è il pluripremiato Schlossstern, con vista lago e cucina internazionale; io ho mangiato nell’altro, dove il menù di 5 portate è basato su prodotti locali e di stagione. Piatti non tradizionali e molto buoni, come la vellutata di cavolfiore al pesto di erbe; menzione d’onore poi alla colazione, dove oltre alla classica offerta continentale spiccavano i frutti di bosco freschissimi, le bacche di Goji, l’abbondante frutta secca e la pasticceria tipica.

Tra le 104 camere vale una visita la suite imperiale, di 300 mq, con tre camere da letto, grandissimo salotto e vista sul lago, affittabile anche per feste.

Ma a lasciare il segno per me è stata la suite di Gunter Sachs, coloratissima e molto, molto stravagante.

Allo Schloss Hotel Velden ospitano anche matrimoni: prova a immaginare cosa sarebbe un evento in questo castello gigantesco sul lago…
E ti prego, se ti sposi qui, invitami.

Le mie foto del weekend le trovi qui.

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