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Correre su un acquedotto romano: Ponte delle Torri di Spoleto

ponte delle torri

La prima volta che sono andata a correre qui a Spoleto ho commesso un grande errore: sono andata a casaccio, senza studiarmi un percorso. E la città mi ha fregata con tutti i suoi saliscendi – a dire la verità, più sali che scendi – quindi ai passanti sono sembrata solamente una pazza che camminava affaticata in salita.
Dopo aver rischiato di sputare un polmone in quell’occasione, ho deciso di informarmi per trovare un percorso più degno del mio sudore, e così ho fatto: ho scoperto il Ponte delle Torri.

Eretto a 80 metri di altezza dal suolo, lungo circa 250 metri, questa costruzione che parte sotto la Rocca di Spoleto all’inizio aveva funzioni di acquedotto: portava in città l’acqua del monte di fronte.

A metà del ponte c’è una nicchia dove anticamente si nascondevano i sorveglianti del ponte; oggi è una bella finestra sull’altro lato della valle.

Correre qui per me è stato molto emozionante. Ci sono gli uccelli che ti volano di fianco e ti tagliano la strada in picchiata (sei a 80 metri dal suolo, è la loro area, quella!), stai correndo su un ponte vecchio centinaia di anni, decantato da Goethe nel suo Italienische Reise, e se ti guardi intorno vedi boschi verdi e vallate rigogliose.

Attraversato il ponte si arriva al Fortilizio dei Mulini, presidio dell’acquedotto: lì partono numerosi sentieri che si addentrano nel verde della montagna spoletina, tutti sterrati, quindi ottimi per chi corre ma ha problemi alle ginocchia (un esempio a caso: io).

Tra i tanti sentieri in salita ce n’è anche uno pianeggiante, piuttosto corto perché di circa 500 m, ma che fatto avanti indietro, assieme al ponte, rappresenta una buona partenza. Io poi sono tornata indietro sull’acquedotto e ho proseguito sulla via ad anello che gira intorno alla base della rocca ed è lunga 1 km. Da lì, ho attraversato di corsa Spoleto alta, che era tutta in discesa, per un altro km buono.

Si può scendere ancora, volendo, fino a Spoleto bassa: seguendo via Salaria Vecchia e Corso Giuseppe Garibaldi, che sono pedonali e in discesa, si fa un altro km, raggiungendo così i 5 km totali, che sono il massimo della corsa per me che sono fiacca e vecchia.

[Chiedo scusa per le pessime foto, ma le ho fatte con il cellulare sudato mentre correvo. Bleah]

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