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Mizuno Wave Rider 19, provate con i Running Motivator

Mizuno Wave Runner 19 provate a Torino

Non c’è runner che io non conosca che non abbia letto ‘L’arte di correre’, di Haruki Murakami. E a lui ho pensato quando, alcuni giorni fa, ho provato per la prima volta le Mizuno Wave Rider 19.

Lo scrittore giapponese, infatti, è anche maratoneta, e con la metodicità che lo contraddistingue corre sempre con scarpe di una marca specifica, Mizuno. Ecco come ne parla:

Non hanno decorazioni originali, non seguono le mode, non hanno nemmeno uno slogan che colpisce. […] Eppure le loro suole catturano la superficie della strada in maniera precisa, onesta e solida.

[da: L’arte di correre, Murakami, Einaudi, pagg. 82-83]

Come a dire: le scarpe Mizuno sono affidabili e fanno il loro dovere alla perfezione, ma senza dettagli alla moda, senza senso dello stile.

Beh, caro Haruki, mi verrebbe da dirti che qualcosa è cambiato.
Mizuno Wave Rider 19

A Torino con Mizuno e con i Running Motivator

Sono stata a Torino per una sessione di corsa targata Mizuno con i Running Motivator, Giuseppe Tamburino e Carlotta di Running Charlotte, che hanno accompagnato me e altri due ragazzi a fare una corsa in città. Giuseppe e Carlotta si occupano appunto di motivare alla corsa, e aiutare a fare il primo passo verso un nuovo stile di vita raccontando storie vere di chi ce l’ha fatta, rendendo la fatica un gioco, con tanto entusiasmo e grandi sorrisi (esperienza che vi consiglio, magari proprio correndo tra gli scoiattoli al Parco del Valentino).

Running Motivator Torino

Mizuno Wave Rider 19 e il nuovo abbigliamento tecnico

Con i Running Motivator ho avuto l’occasione di provare le Mizuno Wave Rider 19, la nuova versione della scarpa icona del brand giapponese, e la prima cosa che ho notato è che di stile ne hanno, eccome – alla faccia di Murakami. Passo dopo passo vedevo spuntare quest’esplosione di colore sotto il mio sguardo, e l’umore ne traeva beneficio. Dal punto di vista estetico sono ineccepibili: è un piacere sfoggiarle.

In più, sono leggerissime (solo 220g quelle da donna, 260 quelle da uomo), quindi perfette da mettere nella valigia di chi come me viaggia spesso e ama correre ovunque vada.

Correndoci ho potuto provare finalmente la sensazione di grande supporto di cui molti amici mi avevano parlato. Le Mizuno Wave Rider 19 hanno una calzata morbida (grazie al rivestimento interno del plantare in U4icX e alla soletta rimovibile Premium Insock) ma danno comunque un ottimo supporto al piede. L’intersuola è nuova, nel materiale U4icX, una mescola più leggera e con maggiore densità rispetto al più famoso U4ic, e con un potere di rimbalzo superiore.
La tecnologia Dynamotion Fit™ permette alla scarpa di seguire i naturali movimenti del piede. Durante la corsa, quindi, grazie al sostegno generato dalle saldature interne alla tomaia, il piede ha piena libertà di movimento e meno costrizioni all’esterno. L’SR Touch, un materiale nuovo e più leggero, permette un’ammortizzazione superiore, assorbe gli urti e grazie alle sue proprietà di rimbalzo veloce mantiene l’impatto fluido e reattivo.

Per quanto riguarda la traspirazione, il sistema Mizuno Intercool lungo tutta la suola facilita la fuoriuscita del calore e dell’umidità attraverso un sistema di canali di ventilazione. E l’Airmesh permette di mantenere un elevato livello di traspirabilità per tutta la vita della scarpa, tenendo il piede fresco e asciutto.

Queste sono scarpe che consiglierei a chi corre su strada e chi ha bisogno di una protezione del piede moderata; il loro prezzo si aggira intorno ai 155€.

Assieme alle scarpe ho avuto modo di provare anche l’abbigliamento tecnico Mizuno per la corsa. Caro Haruki, anche qui posso smentirti.

Mizuno

La maglia in tessuto Breath Thermo® c’è in colori vivaci ed è perfetta per l’allenamento invernale, perché cattura il vapore acqueo prodotto dal corpo e genera calore attraverso una reazione termica esclusiva nel filato. In più, mantiene asciutto il corpo. I pantaloni Tubular Heat Knit Tights hanno cuciture in 3D, create in modo da ridurre al minimo le irritazioni da sfregamento.

Ho provato anche la maglia Mizuno Breath Thermo Virtual Body G1, anatomica e traspirante: la mia preferita.

Mizuno

E ora sono pronta e motivata. Avanti con la prossima corsa!

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