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Cosa vedere a La Spezia

La Spezia panorama sulla città e mare

Sfatiamo un mito. La Spezia è una bella città. Sì perché, almeno fino a qualche anno fa, la città ligure veniva solo sfiorata dai turisti, per lo più diretti alle Cinque Terre. Più luogo di passaggio che altro, dunque, La Spezia è rimasta a lungo snobbata, data la sua prossimità con luoghi dalla bellezza e dalla fama incomparabili. Eppure i tesori non mancano e oggi ho proprio voglia di segnalarvene qualcuno, visto e considerato che qui ho trascorso felicemente qualche mese.

Cosa vedere a La Spezia in poche ore

La Spezia offre – nonostante qualche obbrobrio edilizio (in Italia non mancano mai) – un centro storico molto vivo e ricco di locali. Non bisogna mancare per nulla al mondo il mercato coperto di Piazza Cavour: un tocco di colore dominato dalle meravigliose bancarelle di pesce fresco. La prima domenica del mese, invece, l’avveniristica struttura bianca ospita pezzi d’antiquariato di tutto rispetto, tra libri, mobilio e ninnoli d’altri tempi.

Se si va a La Spezia, però, una delle prime cose da fare è percorrere con calma il suo lungomare costeggiato dalle palme. Vi consiglio di partire da Porto Mirabello, dove potrete osservare con una certa invidia diversi yacht di lusso.

Inaugurato nel 2010, è anche famoso per il suo ponte pedonale, che unisce il porto vero e proprio alla passeggiata Morin.

Ponte di Porto Mirabello con barche al tramonto

Ponte di Porto Mirabello (foto di Roberta Isceri)

Faro di La Spezia

Faro di La Spezia (foto di Roberta Isceri)

Da lì al faro rosso fuoco, che si trova all’estremo opposto alla passeggiata, è tutto un susseguirsi di bellezze, se per bellezza si intende anche la presenza di gru e mercantili, che a mio avviso danno quel tocco di fascino che quasi ogni città benedetta dal mare possiede.

I musei di La Spezia

Per essere una città dalle dimensioni non eccessive, La Spezia è veramente ricca di musei.

Consigliatissimo il Museo Civico Amedeo Lia: tredici sale e centinaia di pezzi pregiati, tra miniature medievali, ceramiche di Limoges, ritratti e sculture. I pezzi che mi hanno colpita di più sono la Madonna in Maestà col Bambino benedicente di uno scultore umbro del XIII secolo; la testa virile greco-cipriota, dominata da un sorriso sereno e dalla barba finemente cesellata; il Vir Dolorum di Pietro Lorenzetti.

Un altro museo da non perdere, soprattutto se si ama la vita di mare, è quello Tecnico Navale.

Statua Polena del Museo Tecnico Navale

Polena del Museo Tecnico Navale (foto di Roberta Isceri)

Situato accanto all’ingresso del meraviglioso Arsenale Militare Marittimo, ospita una collezione talmente vasta che è preferibile visitarlo affidandosi a una guida. Si possono vedere da vicino armi antiche, armi subacquee, intere parti di sommergibili che parteciparono alla Seconda Guerra Mondiale, scafandri di palombari e, purtroppo, bombe. Si tratta di pezzi di storia ormai incastonati all’interno di quattro mura, che chiunque di noi dovrebbe vedere da vicino.

Se avete tempo, visitate anche il Museo del Sigillo, che ospita 1500 sigilli, a partire dal IV millennio a.C., per arrivare alla contemporaneità.

Il CAMEC (Centro di Arte Moderna e Contemporanea) è un vero e proprio luogo di incontro per gli amanti delle arti contemporanee, tant’è che frequenti sono dibattiti e mostre temporanee, oltre a quelle permanenti.

Infine, come ciliegina sulla torta, andate al Museo Archeologico del Castello San Giorgio: una volta che vi sarete arrampicati sulla sua sommità, potrete godere del panorama migliore sulla città e sui suoi dintorni. Tra l’altro, questa zona di La Spezia è ricchissima di palazzi in stile Liberty che, a tratti, le conferiscono un aspetto da Gotham City all’italiana.

Cosa mangiare a La Spezia

I tesori culinari non mancano: da assaggiare assolutamente la focaccia e la farinata, sorta di schiacciatina a base di farina di ceci. È vero che si trovano in tutta la Liguria ma potete gustarne di eccellenti sia alla “Pia Centenaria”, in pieno centro storico, che alla pizzeria Vera Spezia. Ma, ovviamente, i luoghi in cui mangiare questo e altro (testaroli al pesto, spaghetti con i muscoli, mesciua…) abbondano. Uno su tutti: l’osteria All’Inferno. Ad ogni modo, basta passeggiare tra i vicoli della città per accorgersi della golosa vivacità che la caratterizza.

 

Cosa vedere nei dintorni di La Spezia

Occorrerebbe un altro articolo per darvi un’idea di cosa fare nei dintorni di La Spezia: da parte mia, quello che posso dirvi è di andare fuori stagione, prendere il treno e vedere le Cinque Terre spalmando le visite nell’arco di due-tre giorni.

Vi suggerisco anche di percorrere in bicicletta le gallerie dell’ex ferrovia che si snodano da Levanto e Framura: un’esperienza unica, che offre scorci meravigliosi. L’intero percorso, in questa stagione poco turistica, è aperto solo il fine settimana.

Se proprio non ne aveste ancora abbastanza, Lerici, Sarzana e soprattutto Portovenere sarebbero una più che degna conclusione per qualunque tipo di viaggiatore: nessuno può rimanere indifferente di fronte a tanta e tale bellezza.

 

Roberta Isceri – http://www.italiaterapia.com/

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