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Cosa vedere di insolito a Budapest

vista sul fiume e il ponte al tramontoa Budapest

Ho vissuto Budapest da laureanda, tre mesi bellissimi alla scoperta della città, vivendo nel bel quartiere di Damjanic Utca nel distretto XIV di Pest: da questa via, raggiungendo Andrassy Utca, potevo arrivare ad Hosok tère, la Piazza degli Eroi, che è anche una delle fermate principali del tram.

tram giallo a budapest

In Hosok Tère si trovano il “Szepmuveszeti Muzeum”, il Museo delle belle arti, e la galleria d’arte moderna Mucsarnòk. Inoltre questa zona è particolarmente conosciuta per le terme Seczeny, di cui vi parlerò più avanti nel post, e per il bellissimo parco e memoriale Varosliget con le sue architetture che vanno dal liberty al barocco, testimonianza della grande varietà artistica cittadina.

Alberi nel Parco Varosliget a Budapest

Parco Varosliget (Foto di Vissia Lucarelli)

Ho fatto qui una selezione dei luoghi per me più insoliti della città, che ho potuto scoprire piano piano durante le mie settimane trascorse qui, anche se non basterebbe un unico post vi do qualche suggerimento.

 

Le terme Seczenhy

Sono frequentate principalmente dagli ungheresi, anche se sono comunque meta per i turisti: si tratta di terme molto grandi divise in molti ambienti (tutti all’aperto!): se non siete schizzinosi non potete perdervi la visita anche se queste terme non sono famose purtroppo per la loro pulizia. Vi consiglio di andare in giorni feriali, possibilmente al mattino, quando il numero di persone è ancora accettabile e di noleggiare una cabina. La struttura è bellissima, l’architettura affascinante e sono molte le piscine a cui si può accedere, sia interne che esterne. Portatevi asciugamani e ciabatte (anche se in caso di necessità si possono noleggiare all’interno).

Pest vista dal castello di Buda, a Budapest

Pest vista dal castello di Buda (Foto di Vissia Lucarelli)

Ecseri, il mercato delle pulci

Con il nostro ungherese minimo fatto di Nem ertem (non capisco), hog vagy (come va?) e kosonom szepam (grazie molte), ci siamo addentrati spesso in questo mercato, per metà turistico per metà originale, rimasto intatto nel tempo. Ospita bancarelle stipate di oggetti di ogni tipo (giacche di pelle, giradischi, quadri e così via); se siete appassionati vi consiglio di spendere qui un paio d’ore, divertendovi a contrattare con i locali: qui per 10 euro sono riuscita a prendere una macchina fotografica Petri originale come quella che aveva mio padre.

Non è facilissimo raggiungerlo perché fuori dal centro turistico della città, non prendete il taxi che sarebbe troppo costoso, potete arrivarci con la metro e poi un bus.

 

Margisziget (Isola Margherita)

Chiamata isola dei conigli fino al XVI secolo, prese il nome di Margherita dalla figlia del re ungherese Bèla che, durante l’invasione mongola, fece il voto di inviarla nel convento dell’isola in caso di vittoria contro gli invasori. I mongoli di lì a poco lasciarono l’Ungheria e Margherita a soli 11 anni fu mandata al convento.

Si può raggiungere facilmente l’isola con il tram che ferma proprio sul Margit Bridge, da lì una bella passeggiata vi permetterà di visitare tutta l’isola a piedi (si estende per 2,5 km), in bicicletta o in sella ad una delle tante macchinine elettriche che potrete affittare direttamente sull’isola. Questo è un luogo molto amato e vissuto dagli ungheresi, il polmone verde della città. Al suo interno troverete anche il parco acquatico Palatinus e una piscina (qui si entra a pagamento).

Prato verde nel Parco di Margit Island a Budapest

Parco di Margit Island (Foto di Vissia Lucarelli)

Le rovine e la tomba di Santa Margherita

Sull’isola potete portare omaggio alla tomba di Margherita, proprio vicino alle rovine del convento e della chiesa, e scattare qualche foto molto suggestiva tra i resti delle antiche mura.

Il giardino giapponese

Proseguendo nella passeggiata, proprio vicino al parco acquatico Palatinus, vi ritroverete catapultati in un bellissimo giardino curato in stile giapponese, con giochi d’acqua e splendidi fiori (che ovviamente danno il meglio di sé nel periodo primaverile).

 

Il cimitero di Kerepesi

Lo so, visitare un cimitero può sembrare strano ma questo di Budapest è davvero affascinante: un grande parco verde con bellissimi mausolei molto evocativi valgono la pena una visita, soprattutto se volete capire qualcosa in più sulla storia recente di questo paese.

Troverete infatti molti memoriali della rivoluzione del 1956 e alcune tombe ancora danneggiate da fori di proiettile. Si raggiunge facilmente con la metro 2 dalla stazione centrale di Keleti.

cimitero Kerepesi a Budapest

Il cimitero Kerepesi (Foto di Vissia Lucarelli)

 

Chinese market, il mercato cinese di Budapest

Vicino al cimitero Kerepesi, il mercato cinese è frequentato principalmente da locali per trovare oggetti e abbigliamento a prezzi bassissimi: vi consiglio un giro qui per il dedalo di bancarelle in cui verrete catapultati, assolutamente bellissimo. La merce non è di qualità, ma l’atmosfera senza dubbio unica.

 

A Szimpla Kert per un po’ di divertimento

Aperto nel 2002, lo abbiamo vissuto all’inizio della sua fama: uno spazio riconvertito trasformato in bar e cinema, dove assistere a concerti unici (anche di musica gipsy) e dove bere il nostro drink preferito: l’ hosszúlépés! (letteralmente passo lungo, nient’altro che vino bianco e acqua frizzante).

Qui, ogni domenica, si svolge inoltre un tradizionale e famoso mercato di prodotti locali, Il Sunday Szimpla market.

 

Buona scoperta!

Vissia Lucarelli

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