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Cairns, regina dell’Australia tropicale. Mini-guida per 3 giorni

Cairns in roller sulla Esplanade

Elegante, green, super-attiva, incastonata tra la rigogliosa vegetazione tropicale e il blu trapuntato di mille colori del mare, con la sua spettacolare barriera corallina. Cairns è tutto questo, ma anche molto di più. A prima vista, quando ci sono arrivata ho pensato che, Esplanade a parte, non avrei avuto molto altro da fare. Quanto mi sbagliavo! Senza alcun dubbio un tour della città deve partire proprio da questa zona, la lunghissima strada che costeggia il lungomare, vera e propria oasi di pace e relax divisa dalla strada da un ampio parco. Passeggiando non potrete non fermarvi ad ammirare gruppetti di persone che praticano yoga, fanno ginnastica, meditano o che si fanno semplicemente una nuotata nella laguna artificiale. Ancora meglio, se ci capitate di sabato, prevedete di ritagliarvi un paio d’ore almeno per esplorare il mercatino dell’Esplanade in cui troverete oggetti d’arte e di artigianato locale, prodotti di bellezza a base di piante endemiche, appetitoso street food, verdure fresche locali. Lasciato il mercato, un indirizzo da segnare in agenda per dell’ottimo shopping (con un occhio di riguardo al portafogli) è il Cairns Central. Di solito non consiglio mai gli shopping mall, ma per questo faccio volentieri un’eccezione. Di dimensioni tutto sommato contenute, il centro si compone di 180 store divisi tra negozi di abbigliamento (soprattutto brand australiani), bookshop, spazi dedicati agli articoli per gli sport acquatici, ristoranti e bar, e anche una deliziosa e attrezzatissima Spa a conduzione famigliare, in cui magari lasciarsi coccolare da un massaggio veloce.

In alternativa, tornando sulla Esplanade, potrete infilarvi come ho fatto io fuori e dentro la miriade di negozietti sparsi lungo tutta la strada. Unico avvertimento: sono principalmente negozi di souvenir classici, di qualità medio-bassa, molti dei quali prodotti all’estero e spacciati per locali. Occhio ai furbetti, dunque!

Ma Cairns è, anche, una città vivace e brillante grazie ad una intensa vita notturna, impreziosita da locali, pub e ristoranti aperti fino a notte inoltrata.

Cairns di notte

Credits: Tourism & Events Queensland

Se siete, come me, desiderosi di trovare un posto cool, ma non troppo affollato, accogliente ed informale, allora dovete passare dal Lillipad Cafe. Quando? Quando preferite! Il locale è, infatti, aperto dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Qui potrete provare burrito vegetariani, colazioni alla turca, omelette di tutti i tipi, pancake superlativi e fantasiosi cocktail variopinti. I prezzi, poi, sono super: la colazione (abbondante) costa a partire da 10 $ australiani (poco più di 7 €). Una serata veramente chic, invece, l’ho trascorsa al Ba8 Lounge Bar sito all’interno dello Shangri-La Hotel. Aperto a tutti, ospiti e non, qui vengono serviti eccellenti vini australiani biologici (bianchi e rossi), champagne, birre locali e cocktail geniali. Va da sé che i costi, qui, lievitano abbastanza.

Da Cairns alla barriera corallina

In tre giorni a Cairns, uno deve essere dedicato quasi nella sua totalità all’escursione in barca sulla barriera corallina, la più grande del mondo.

Cape Tribulation

Cape Tribulation. Credits: Tourism & Events Queensland

Dopo una colazione leggera, letteralmente volo verso il porto turistico della città, dal quale parte la mia fantasmagorica crociera verso il blu infinito. Il catamarano sul quale salgo è super attrezzato: bar, ristorante, spa (!?), mini centro equipaggiato per le immersioni e lo snorkeling. La compagnia che organizza l’escursione, la Reef Magic Cruises, dopo un breve viaggio attracca ad una piattaforma galleggiante in mare aperto. Da quel momento in poi, è tutto un susseguirsi di emozioni. Prima di lanciarmi in una sessione di snorkeling mi dirigo verso la spa (posizionata sul ponte, all’ombra di candide tende bianche che svolazzano lievi sulla scia della piacevole brezza marina). Un massaggio, dopo tutto, è proprio quello che ci vuole per cominciare la giornata col piede giusto. Dopo le coccole a pelo d’acqua, mi faccio dare tutto l’occorrente per esplorare la variopinta fauna marina: maschera, boccaglio e pinne e sono pronta per fare amicizia con caranghi giganti, pesci pappagallo, tartarughe, squaletti e giganteschi pesci napoleone.

Green Island aerial

Green Island. Credits: Tourism & Events Queensland

L’escursione, così come l’ho vissuta io, deve essere prenotata con almeno una settimana di anticipo, costa 210 $ australiani (circa 150 €). Nel prezzo è compreso il passaggio in barca, il pranzo a buffet, tè o caffè, acqua, equipaggiamento per lo snorkeling (uso illimitato), escursione sulla barca con fondo di vetro. Siccome il rientro avviene intorno alle ore 18, vi consiglio di tornare in hotel, rilassarvi sotto la doccia e riposarvi per la giornata successiva.

Alla scoperta della cultura aborigena e della foresta tropicale

Il tour che vi consiglio caldamente di prenotare, e che vi impegnerà per tutta la giornata, è quello organizzato da Down Under Tours e che comprende la visita al Tjapukai Aboriginal Cultural Park, in cui avrete modo di apprezzare la cultura aborigena, i loro balli tradizionali, la musica ipnotica del didgeridoo, la gastronomia a base di bush food e le loro tecniche di caccia.

Credits: Tourism & Events Queensland

Credits: Tourism & Events Queensland

Se poi avete sempre voluto provare a lanciare nel modo corretto un boomerang, allora siete nel posto giusto: chiedete e sarete esauditi. Dopo il centro culturale via verso il Kuranda Village a bordo di ovetti che, scivolando lungo la funivia, vi daranno l’idea di quanto sia fitta, rigogliosa ed estesa la foresta tropicale nel Queensland.

Kuranda Village

Credits: Tourism & Events Queensland

Arrivati al villaggio avrete tempo libero a vostra disposizione per fare acquisti (e qui sì che i prodotti sono locali e vale la pena di spendere!), sorseggiare una buona tazza di caffè o tè, curiosare tra i banchi di prodotti di bellezza a base di sale e piante locali o semplicemente sedervi su di una panchina. E ammirare la spettacolare vista su pareti rocciose, cascate cristalline, fitta vegetazione.

Curtain Tree Fig Cairns

Credits: Tourism & Events Queensland

Il Kuranda Village, infatti, si trova all’interno della foresta tropicale e, un tempo, era un villaggio abitato dai minatori. Intorno alle ore 17 si parte per il rientro a Cairns a bordo di un trenino storico che percorre una strada panoramica che serpeggia tra la natura e vi consentirà di godere del panorama dell’andata, ma da una prospettiva diversa ed altrettanto affascinante.

KSR passing Stoney Creek Falls aerial 3

Credits: Tourism & Events Queensland

Dove dormire a Cairns

Non c’è, davvero, che l’imbarazzo della scelta. La città è una destinazione turistica molto apprezzata anche grazie alla vasta scelta che propone, ideale per chi viaggia zaino in spalla, ma anche per chi cerca confort ed eleganza. L’hotel in cui ho dormito è il Pullman Cairns International Hotel, cinque stelle a due passi dalla Esplanade, con stupenda vista sul mare. Il costo della camera, a notte ed in occupazione doppia, parte da 269 $ australiani (colazione, tasse ed iva incluse), cioè circa 191 €.

Se cercate un’alternativa che costi un pochino meno, ma con lo stesso tasso di eleganza e confort, vi suggerisco il Cairns Colonial Club, delizioso resort 4 stelle immerso in un lussureggiante parco tropicale con tre piscine a disposizione degli ospiti. Ed è proprio a bordo vasca che, di sera, vengono organizzate meravigliose cene. Il costo della camera, a notte ed in occupazione doppia, parte da 90 $ australiani (colazione non inclusa), cioè circa 64 €.

Per maggiori informazioni sulla destinazione (e ulteriori spunti di visita), esplorate il sito turistico del Queensland.

 

Annalisa Costantino

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