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Venezia: 5 indirizzi insoliti e chicche fuori dal comune

gioiello fatto con spezie, pepe e peperoncini di Irma Paulon

Venezia è così. Ogni volta mi sorprende perché non è una città ma è tante città dentro un solo luogo.
Per questo ho deciso di raccontarvi la mia Venezia che, realmente, è una delle tante che ho scoperto.
Perché quando vado, poi, torno con un itinerario nuovo, con profumi e luoghi che non conoscevo oppure, semplicemente, non avevo ancora scoperto e mi porto nel cuore scorci e colori che mi vengono regalati se solo presto attenzione a tutto quello che mi circonda.
Venezia non è una città semplice.
In questi anni mi sono resa conto che è una delle mie mete preferite perché, ad esempio, mi obbliga a rallentare e a camminare portando con me solo l’essenziale lasciando andare tutto il resto. Lascio tutto quello che non serve, che può pesare e rendere faticoso il mio viaggio.
Venezia mi fa fermare e riflettere chiedendomi di fare spazio a tutto quello che di nuovo mi fa conoscere.
Mi ha accolta con il tempo, quel tempo necessario a essere capita e poi amata e quando questo accade lasciarla diventa sempre più complicato.
Ecco allora cosa vi suggerisco di vedere, in un giorno, passeggiando per calli e campi proponendovi qualche idea non convenzionale come piace a me.
Questa volta non un itinerario artistico, storico o tipicamente veneziano ma un vero e proprio giro in laguna a caccia di chicche.
Un giro adatto anche ai bambini, magari un pochino grandicelli come bebè, in grado di potersi adeguare meglio ai ritmi serrati di una gita fuori porta organizzata con tempi brevi.

Venezia vintage in campo Santa Margherita del Giglio

Il mio piccolo tour inizia andando a ritroso nel tempo alla scoperta del vintage, una delle mie passioni. Mi piace il vero vintage – quello che ti fa respirare stile, ricerca e buon gusto.
Quel vintage che ti fa ritrovare abiti e accessori in grado di renderti unica e mai banale creando il mix perfetto tra modernità ed effetto retrò.
L’armadio di Coco, in campo Santa Margherita del Giglio, è tutto questo e anche di più.
Non potete non andare per ritrovare quella sensazione che tutte, almeno una volta, abbiamo provato ricercando gli abiti nell’armadio della mamma oppure della nonna.
L’armadio di Coco non è soltanto un negozio ma, a suo modo, uno stile di vita.
Qui si possono trovare capi unici. Gucci, Hermes e Chanel solo per citare alcune delle maison che hanno reso indimenticabile il mondo della moda.
Mi piace il fatto che sia a Venezia perché, in fondo, quell’effetto romantico e sorprendentemente curato nei dettagli è lo stesso che ritrovo osservando alcuni angoli della città in grado di riportarmi indietro nel tempo. Un tempo in cui arte, genio e creatività si univano per dare vita a qualcosa di magico e irripetibile.

 

In boutique tra velluti e sete veneziane

Proseguendo poi in direzione di Piazza San Marco, che merita certamente una visita, arrivo in Calle Frezzeria dove si trova la Boutique Venetia di Antonia Sautter.
Non una boutique qualunque ma il luogo che, per eccellenza, ha fatto dell’artigianalità di alto livello il tratto distintivo delle creazioni che vengono esposte.
Qui si respirano eleganza, opulenza e dettagli curati sin nelle più piccole minuzie.
Una classe capace di rendere abiti e accessori spettacolari e senza precedenti.
Entrare nella boutique di Antonia Sautter significa sentirsi principesse per un momento circondate da velluti, broccati, sete veneziane e colori che possono lasciare sorpresi pensando a quanta dedizione ci può essere dietro ogni singola idea.
Uno stile ricercato e prezioso che vuole, senza ombra di dubbio, far sognare.

 

La Libreria Acqua Alta

A Venezia, o meglio nella mia Venezia, c’è anche un posto dove, ogni volta, devo proprio andare.
Chi mi conosce sa che sono una lettrice compulsiva e quando mi sposto in un posto nuovo ho bisogno di trovare una libreria da annoverare tra i miei punti di riferimento.

Libro della libreria Acqua Alta a Venezia
Venezia non è da meno e, ammetto, mi ha regalato una delle librerie più particolari che io abbia mai trovato finora.
Sto parlando della Libreria Acqua Alta in Calle Lunga Santa Maria Formosa. A tutti gli effetti un luogo spettacolare.
Scordatevi scaffali e romanzi da classifica perché qui i libri stanno tutti dentro una grande gondola veneziana posta al centro del negozio, oppure dentro vasche da bagno e sopra i barili.
Inutile pensare di avere un catalogo da consultare perché questo è tutto nella mente del titolare Luigi Frizzo che vi accoglierà con un sorriso e una buona dose di aneddoti.
La Libreria Acqua Alta è meta turistica per eccellenza vista la sua particolarità ed è ideale per trovare libri dedicati alla città, rari e fuori stampa.
Io, ad esempio, vado per i cataloghi d’arte. Ce ne sono tantissimi e trovo sempre delle vere e proprie chicche.
Ovviamente dovete andare solo se siete inusuali e non convenzionali come lo sono io.
Se vi lascerete sorprendere qui le sorprese non mancheranno proprio.

Perdersi tra le spezie a Venezia

Poi, generalmente, mi sposto in Canaregio e, per la precisione, a Santa Fosca dove si trova la Spezieria all’Ercole d’Oro.
Un tempo di proprietà del botanico Giovanni Girolamo Zanichelli, ora è stata restaurata e riportata all’aspetto originale che aveva nel Settecento. Qui mi piace andare perché si respirano secoli di storia e tradizione.

Spezieria di Venezia, interno con mobili di legno
Mi affascina questo mondo in cui aromi, profumi e odori si mescolano dando vita a qualcosa di particolare.
Legni pregiati e sculture rendono la spezieria elegante rendendola luogo di lavoro ma, anche, di incontro.
Qui oggi, tra le altre cose, si trovano anche le creazioni di un’artista che stimo e che ha saputo creare un connubio raro che accoglie il visitatore riuscendo a stupirlo con raffinatezza e armonia.
Irma Paulon ha creato Unpizzicodì come progetto per una collezione in cui le spezie sono le vere e proprie protagoniste di collane che diventano non più semplici gioielli ma opere d’arte da indossare.

gioiello fatto con spezie di Irma Paulon

Uno dei gioielli di Irma Paulon

Una pausa di gusto con cin cin

E infine, ma non per questo meno importante, un suggerimento gastronomico perché è proprio in Canaregio che si trova una delle mie osterie preferite e,forse, una delle più note della città.

interno osteria Dalla Vedova a Venezia con clienti a tavola

Osteria Dalla Vedova a Venezia

Alla Vedova si va per mangiare bene assaporando la cucina tradizionale in un ambiente cordiale e familiare con le luci soffuse e paioli di rame appesi al soffitto.
Io, in realtà, vado per le leggendarie polpette calde da consumare rigorosamente in piedi con gli amici insieme al tradizionale cicchetto di vino facendo due chiacchiere con Renzo e Mirella, sempre pronti ad accogliere gli ospiti con gentilezza.
E qui finisce una delle tante Venezia che vi propongo.
Un itinerario non scontato, come vi avevo anticipato – ma che potrebbe piacervi se, come me, siete curiosi di scoprire le città in cui state attraverso gli angoli più diversi.
E la vostra Venezia, invece, com’è?

Rossana Cavallari

3 comments

  • Grazie Rossana
    mi hai proprio invogliata ad andare.
    GRAZIE

    • Ma che bello Daniela. Continua a seguirci e a viaggiare con noi.

      • Sicuramente
        il mio esordio con voi è stato molto interessante e quindi continuerò a seguirci.
        Grazie

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