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		<title>Cosa fare a Rimini quando piove: San Leo e Santarcangelo di Romagna</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fraintesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie al blog trip che ha organizzato il consorzio Alberghi Tipici Riminesi sono stata a San Leo e Santarcangelo di Romagna, due borghi che distano rispettivamente 30 e 10km da Rimini. Se siete a Rimini per una vacanza al mare, quando avete finito di spalmarvi il doposole dopo la doccia potete raggiungere questi paesi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie al <strong><a title="Alberghi tipici riminesi blog trip" href="http://www.fraintesa.it/2012/05/alberghi-tipici-riminesi-blog-trip/" target="_blank">blog trip</a></strong> che ha organizzato il <strong><a title="Alberghi Tipici Riminesi" href="http://www.alberghitipiciriminesi.it/" target="_blank">consorzio Alberghi Tipici Riminesi</a></strong> sono stata a <strong>San Leo</strong> e <strong>Santarcangelo di Romagna</strong>, due borghi che distano rispettivamente 30 e 10km da Rimini. Se siete a Rimini per una vacanza al mare, quando avete finito di spalmarvi il doposole dopo la doccia potete raggiungere questi paesi in pochi minuti <span id="more-1552"></span>(ancora meglio se vi unite a una delle visite guidate organizzate dal consorzio): non impigritevi sul letto a leggere Vanity Fair, conservatelo per la prossima giornata in spiaggia!</p>
<p>Se decidete di visitare <strong>San Leo</strong>, preparatevi a salire: il borgo è su uno spuntone di roccia. Ma una volta arrivati, potete scattare delle <strong>foto panoramiche</strong> da fare invidia anche al vostro amico fotografo (dai, su, tutti ne abbiamo uno).<br />
<a href="http://www.fraintesa.it/2012/05/cosa-fare-a-rimini-quando-piove-san-leo-e-santarcangelo-di-romagna/san-leo/" rel="attachment wp-att-1553"><img class="aligncenter size-full wp-image-1553" title="san leo" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/san-leo.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a>In cima alla rupe calcarea troverete la <strong>fortezza militare</strong>, dove fu imprigionato e segregato a vita l&#8217;<strong>alchimista massone Conte di Cagliostro</strong>; scendendo, invece, si possono visitare la<strong> Pieve e il Duomo di San Leone</strong>, o scattare foto dagli altri punti panoramici del borgo.</p>
<p><strong>Santarcangelo di Romagna</strong>, devo ammetterlo, mi è piaciuta di più. Siamo stati nelle<strong> grotte tufacee</strong>, un labirinto di nicchie sotterranee dall&#8217;origine sconosciuta, ma la cosa che mi ha colpito è proprio il borgo in sé.<br />
<a href="http://www.fraintesa.it/2012/05/cosa-fare-a-rimini-quando-piove-san-leo-e-santarcangelo-di-romagna/santarcangelo-romagna/" rel="attachment wp-att-1555"><img class="aligncenter size-full wp-image-1555" title="santarcangelo romagna" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/santarcangelo-romagna.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a> <a href="http://www.fraintesa.it/2012/05/cosa-fare-a-rimini-quando-piove-san-leo-e-santarcangelo-di-romagna/sant-arcangelo-romagna/" rel="attachment wp-att-1554"><br />
</a>E&#8217; fatto di stradine che si arrampicano su un colle, scalinate, piazzette nascoste; su molti muri delle case si possono leggere le <strong>poesie di Tonino Guerra</strong>, che è nato qui. Sara, la travel blogger di <a title="Travelgum - il blog" href="http://www.travelgum.it/" target="_blank">Travelgum</a> che ha partecipato con me al blog trip, mi ha fatto notare questa in particolare:<br />
<a href="http://www.fraintesa.it/2012/05/cosa-fare-a-rimini-quando-piove-san-leo-e-santarcangelo-di-romagna/santarcangeloromagna-tonino-guerra/" rel="attachment wp-att-1556"><img class="aligncenter size-full wp-image-1556" title="santarcangeloromagna tonino guerra" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/santarcangeloromagna-tonino-guerra.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a><br />
Dopo un giro in questo borgo etrusco, viene fame. Capirete quindi che ho apprezzato molto la tappa alla<strong> <a title="collina dei poeti" href="http://www.collinadeipoeti.it/" target="_blank">Collina dei Poeti</a></strong>, <strong>azienda agricola</strong> in mezzo a <strong>vigneti</strong>,  cipressi, ippocastani, pini argentati e gelsi. <a href="http://www.fraintesa.it/2012/05/cosa-fare-a-rimini-quando-piove-san-leo-e-santarcangelo-di-romagna/img_3392/" rel="attachment wp-att-1561"><img class="aligncenter size-large wp-image-1561" title="collina dei poeti sant'arcangelo di romagna" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/IMG_3392-1024x764.jpg" alt="" width="482" height="359" /></a>Lì ho assaggiato le <strong>lasagne di verdure</strong> forse più buone del mondo (<em>sorry, mum!</em>), accompagnate dai vini prodotti nei vigneti intorno a me, come il <strong>Sangiovese</strong> tipico romagnolo e la sua versione <strong>rosé</strong> spumantizzata. A rendere tutto più bello, la notizia che quest&#8217;azienda utilizza anche prodotti di una <strong>cooperativa di ragazzi con disagi sociali</strong>. Se non s&#8217;è capito: <strong>voglio tornarci!</strong></p>
<p>Le altre foto? Sono <a title="Foto #Riminitipica su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/frankiexs/sets/72157629639342014/show/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>In breve:</p>
<p><strong>San Leo è da visitare se</strong>: siete amanti delle fortezze, degli edifici religiosi o siete affascinati dai misteri popolari (ma sì, anche se guardate Mistero su Italia 1)</p>
<p><strong>Santarcangelo è da visitare se</strong>: vi piace passeggiare nei borghi che vi stupiscono a ogni angolo; amate Tonino Guerra; siete amanti della buona cucina e del buon vino. Facile capire a quale categoria appartengo&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa fare a Rimini quando piove: Verucchio</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 15:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fraintesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il blog trip #Riminitipica, organizzato dal consorzio Alberghi Tipici Riminesi, ha portato me e gli altri 10 travel blogger a scoprire borghi romagnoli spettacolari. Gli albergatori in questione propongono periodicamente queste visite guidate ai turisti che ospitano, e credo che questo sia un ottimo modo sia per conoscere meglio quello che offre il territorio, sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><a title="blog trip #riminitipica" href="http://www.fraintesa.it/2012/05/alberghi-tipici-riminesi-blog-trip/" target="_blank">blog trip #Riminitipica</a></strong>, organizzato dal consorzio Alberghi Tipici Riminesi, ha portato me e gli altri 10 travel blogger a scoprire <strong>borghi romagnoli</strong> spettacolari. Gli albergatori in questione propongono periodicamente queste visite guidate ai turisti che ospitano, e credo che questo sia un ottimo modo sia per<strong> conoscere meglio quello che offre il territorio</strong>, sia per<strong> riempire le giornate di pioggia</strong> dei turisti che amano il sole.<span id="more-1527"></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.fraintesa.it/2012/05/rimini-verucchio/verucchio/" rel="attachment wp-att-1537"><img class="aligncenter size-full wp-image-1537" title="verucchio" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/verucchio.jpg" alt="" width="576" height="432" /></a>Nel mio primo giorno di blog trip (che per gli altri era il secondo, ma io sono arrivata dopo, perché ero in <a title="Birdwatching in Danimarca" href="http://www.fraintesa.it/2012/01/progetto-grundtvig-birdwatching-danimarca/" target="_blank">Danimarca</a> ;P) siamo stati a <strong>Verucchio</strong>, paese originariamente abitato dagli Etruschi che ha raggiunto il culmine della sua gloria sotto la signoria dei Malatesta. E&#8217; proprio dei Malatesta<strong> la Rocca</strong>, fortificazione circondata da mura in cima al colle dove si trova il borgo. Dalla Rocca si vede tutta la <strong>valle</strong> fino a Rimini e a San Marino, e si vedono anche i<strong> ciclisti coraggiosi</strong> che si fanno le colline a una velocità che io non raggiungerò mai.</p>
<p>(Poi c&#8217;è anche chi va in giro in risciò, ma questa è un&#8217;altra storia)<br />
<a href="http://www.fraintesa.it/2012/05/rimini-verucchio/verucchio-bici/" rel="attachment wp-att-1542"><img class="aligncenter size-full wp-image-1542" title="verucchio bici" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/verucchio-bici.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a><br />
A pranzo siamo stati al <a title="Ristorante la Rocca Verucchio" href="http://www.ristorantelaroccaverucchio.it/home.html" target="_blank">Ristorante La Rocca</a>, che vi consiglio per il panorama e i vini (non per il menù: è più adatto ai carnivori che ai vegetariani).</p>
<p>Vi consiglio di fare un giro nella piazza del paese, dove dovete assolutamente entrare nel negozio &#8220;<strong>Il bello e il buono da Verucchio</strong>&#8220;. Vendono <strong>prodotti tipici a km 0</strong>: olio extravergine d&#8217;oliva, miele, creme vegetali e marmellate senza addensanti né conservanti. Troverete anche prodotti di <strong>artigianato</strong>, anch&#8217;essi <strong>da microfiliera</strong>, come le tele stampate col classico tema romagnolo.<br />
<a href="http://www.fraintesa.it/2012/05/rimini-verucchio/foto-12/" rel="attachment wp-att-1536"><img class="aligncenter size-full wp-image-1536" title="piccantina di romagna" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/foto-12.jpg" alt="" width="478" height="640" /></a><br />
Io vi consiglio di comprare (o almeno provare) la loro <strong>Piccantina di Romagna</strong> (la vedete nella foto), un mix di aromi leggermente piccante da mettere sul pane con un filo d&#8217;olio. Poi fatemi sapere se non è la fine del mondo.</p>
<p>Potete vedere il resto delle foto <a title="Flickr - Fraintesa" href="http://www.flickr.com/photos/frankiexs/sets/72157629639342014/show/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>In breve,<strong> Verucchio è da vedere se</strong>: vi affascina l&#8217;arte medievale o quella etrusca; siete amanti della mountain bike; vi piace bere, mangiare e comprare chili e chili di prodotti tipici a km 0. Ora sta a voi indovinare in quale di queste categorie mi identifico io.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hotel Angelus a Rimini: accoglienza romagnola a km 0</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 15:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fraintesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella sala da pranzo dell&#8217;Hotel Angelus c&#8217;è un tavolo che non è a disposizione dei clienti: è il tavolo dove mangiano Elena, Massimo e Giorgio, cioé i membri della famiglia che gestisce l&#8217;albergo. Quando sono stata lì in occasione del blog trip di Alberghi Tipici Riminesi, Massimo mi ha raccontato la filosofia di questo hotel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella sala da pranzo dell&#8217;<a title="Hotel Angelus" href="http://www.hotelangelus.com" target="_blank">Hotel Angelus</a> c&#8217;è un tavolo che non è a disposizione dei clienti: è il tavolo dove mangiano Elena, Massimo e Giorgio, cioé i membri della famiglia che gestisce l&#8217;albergo. Quando sono stata lì in occasione del <a title="Alberghi Tipici Riminesi blog trip" href="http://www.fraintesa.it/2012/05/alberghi-tipici-riminesi-blog-trip/" target="_blank">blog trip di Alberghi Tipici Riminesi</a>, <strong>Massimo</strong> mi ha raccontato la filosofia di questo hotel 3 stelle (che, per la mia esperienza, sembra di categoria superiore) che a <strong>Rimini</strong> si trova <a title="Hotel angelus - Mappa" href="http://www.hotelangelus.com/mappa.php" target="_blank">a 2 passi dal mare</a>.<span id="more-1486"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-1515" title="Hotel Angelus Rimini" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/IMG_15031.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Già il fatto che i proprietari cenino insieme ai clienti è indicativo di un&#8217;<strong>ospitalità familiare</strong>, dove puoi conoscere chi ti ospita e scambiare due chiacchiere con persone che non ti considerano solo un numero; poi, se ne hai voglia, puoi anche berti <strong>uno spritz con Massimo seduti nei tavolini del cortile</strong>, come ho fatto io.<br />
Di fianco ai <strong>giochi per i bambini</strong> (sono stati messi lì<em> &#8220;così i bambini giocano insieme e i genitori non hanno bisogno di portarli sempre in giro&#8221;</em>), mi sono fatta raccontare alcune caratteristiche di questo hotel che <strong>appartiene al consorzio degli <a title="Alberghi Tipici Riminesi" href="http://www.alberghitipiciriminesi.it/tutte_le_notizie_di_alberghi_rimini.php" target="_blank">Alberghi Tipici Riminesi</a></strong>.</p>
<p>La cosa che mi ha colpita di più è che nel ristorante dell&#8217;albergo vengono utilizzati, quanto possibile,<strong> prodotti locali a km 0</strong>: ad esempio, la pasta viene dal<strong> <a title="Ghigi pastificio" href="http://www.ghigi.eu/" target="_blank">pastificio romagnolo Ghigi</a></strong>, che utilizza <strong> <strong>solo grano prodotto in Romagna a Km 0</strong></strong>. Anche<strong> i vini sono locali</strong>, in primis l&#8217;<strong>Albana, il Trebbiano, la</strong> <strong>Rebola e il Sangiovese</strong>; non vengono serviti vini di altre regioni, a meno che il cliente non lo chieda espressamente.</p>
<p><a href="http://www.fraintesa.it/2012/05/hotel-angelus-rimini-km-0/foto-10-2/" rel="attachment wp-att-1514"><img class="aligncenter size-full wp-image-1514" title="vini hotel angelus" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/foto-101.jpg" alt="" width="640" height="478" /></a><br />
Un gran merito dell&#8217;hotel è quello di non avere un sommelier in sala: <strong>i vini sono su un tavolo a disposizione dei clienti</strong>, che scelgono personalmente quali bere e li pagano direttamente alla cassa. Se<strong> il vino avanza</strong>, si può chiedere di conservarlo <strong>per il giorno dopo</strong>. In questo modo <strong>non ci sono sprechi</strong>, e non avendo spese per il servizio, il<strong> prezzo</strong> delle bottiglie viene mantenuto <strong>molto basso</strong> (partono <strong>da 5€!</strong>). E poi Massimo ha una vigna, quindi di vini se ne intende&#8230;se siete in dubbio chiedete a lui!</p>
<p>C&#8217;è molta attenzione anche per i <strong>celiachi</strong>: i prodotti senza glutine vengono preparati su richiesta, a parte, senza il rischio di contaminazioni. E se il cliente si porta da casa i prodotti senza glutine da cucinare, nel ristorante li preparano senza problemi e senza snobismi.</p>
<p>Una volta alla settimana, nella vicina Palazzina di Rimini Tipica, ci sono <strong>degustazioni di prodotti tipici locali</strong>,  e vengono organizzate <strong>visite nell&#8217;entroterra Riminese</strong> (non perdetevi Verucchio e Sant&#8217;arcangelo), sempre nell&#8217;ottica di alberghi Tipici Riminesi di valorizzare il territorio circostante.</p>
<p>Poi c&#8217;è la <strong>wi-fi gratuita</strong>, c&#8217;è il parcheggio, spiaggia convenzionata a prezzi speciali, riduzioni per bambini, camere e bagni enormi con terrazzo,&#8230;e uno spritz molto buono!</p>
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		<title>Alberghi Tipici Riminesi e il #riminitipica blog trip: cosa ho imparato</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 11:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fraintesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Difendere il modello di albergo tipico riminese dai modelli standardizzati e impersonali delle grandi catene alberghiere questo è lo scopo del consorzio Alberghi Tipici Riminesi, organizzatore del blog trip a cui ho preso parte lo scorso weekend, assieme ad altri 10 travel blogger. Il 5 e il 6 maggio l&#8217;ospitalità romagnola mi ha accolto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Difendere il modello di albergo tipico riminese dai modelli standardizzati e impersonali delle grandi catene alberghiere</p></blockquote>
<p style="text-align: left;">questo è lo <strong>scopo del <a title="Alberghi Tipici Riminesi" href="http://www.alberghitipiciriminesi.it/" target="_blank">consorzio Alberghi Tipici Riminesi</a></strong>, organizzatore del blog trip a cui ho preso parte lo scorso weekend, assieme ad altri 10 travel blogger.<span id="more-1470"></span><br />
<a href="http://www.fraintesa.it/2012/05/alberghi-tipici-riminesi-blog-trip/rimini-tipica-blog-trip/" rel="attachment wp-att-1471"><img class="aligncenter size-full wp-image-1471" title="Rimini Tipica blog trip" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/Rimini-Tipica-blog-trip.jpg" alt="Rimini Tipica blog trip" width="496" height="496" /></a><br />
Il 5 e il 6 maggio l&#8217;ospitalità romagnola mi ha accolto e accompagnato in un tour della &#8220;Rimini Tipica&#8221; che mi ha finalmente fatto scoprire cosa c&#8217;è oltre la &#8220;solita&#8221; spiaggia adriatica.</p>
<p>L&#8217;intero <strong>blog trip</strong> è stato improntato sull&#8217;umanità, la familiarità e l&#8217;accoglienza: c&#8217;era la voglia di ridere (come piace a me), imparare, conoscere gusti e posti nuovi, in un clima informale e spontaneo.</p>
<p>La cosa che più ho apprezzato è stato proprio il famoso <strong>modo di fare romagnolo</strong>, che ho avuto modo di riscontrare da subito nell&#8217;albergatore che mi ha ospitata per una notte, <strong>Massimo dell&#8217;<a title="Hotel Angelus Rimini" href="http://www.hotelangelus.com/" target="_blank">Hotel Angelus</a></strong>.<br />
Anche Massimo, come <strong>Giulia e Marco</strong> (ideatori del blog trip), fa parte del <strong>consorzio Alberghi Tipici Riminesi</strong>, e come loro ha un albergo a conduzione familiare a Rimini, dove propone <strong>gastronomia tipica locale</strong> e <strong>prodotti a km 0</strong>.  Questi albergatori sono <em>quelli di una volta</em>, quelli che se avete un&#8217;esigenza particolare si fanno in 4 per aiutarvi, quelli che vi aiutano a parcheggiare, che hanno dei clienti che tornano ogni anno e che trattano come familiari.<br />
Tutti i membri del consorzio si impegnano poi a raccontare <strong>una Rimini diversa dal solito</strong> ai turisti che ospitano: propongono visite nell&#8217;entroterra, per scoprire i borghi e le colline vicine, ma anche visite in città, per conoscere meglio la patria di Fellini.</p>
<p>Si vede subito quanto amino la loro terra e quanto siano ansiosi di farla conoscere &#8220;come si deve&#8221;: vi dico solo che <strong>Giulia</strong>, figlia di albergatori e membro del Consorzio, si è laureata di recente in marketing del turismo, e studiando vari case studies ha ideato e organizzato, con l&#8217;aiuto degli altri membri, questo blog trip, proprio con lo scopo di far conoscere la loro terra e il loro operato e dare una nuova immagine a Rimini.</p>
<p>Ricordo quand&#8217;ero piccola e passavo le estati a Rimini con i miei: dopo la giornata in spiaggia, la sera si esauriva a passeggio tra i negozietti sul lungomare (se non pioveva). Sono contenta di aver scoperto, anche se solo 20 anni dopo, che Rimini è molto di più. Tra l&#8217;altro, <strong>non me lo potevano dire prima, così mi evitavo tutte quelle estati con l&#8217;eritema?!</strong></p>
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		<title>Come combattere l&#8217;evasione fiscale</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fraintesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Recentemente sono stata a Londra e in un bar alla Victoria Station ho imparato come sconfiggere definitivamente l&#8217;evasione fiscale. E&#8217; semplice: basta mettere un cartello come questo, che dica &#8220;Se con il resto non ti diamo lo scontrino, la tua ordinazione è gratis (se ce lo dici subito)&#8220; Mi sono immaginata una situazione così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Recentemente sono stata a <strong>Londra</strong> e in un bar alla Victoria Station ho imparato come <strong>sconfiggere definitivamente l&#8217;evasione fiscale</strong>.<span id="more-1450"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1457" title="receipt" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/foto2-e1333526748662-224x300.jpg" alt="receipt" width="224" height="300" />E&#8217; semplice: basta mettere un cartello come questo, che dica</p>
<blockquote><p>&#8220;<strong>Se con il resto non ti diamo lo scontrino, la tua ordinazione è gratis (se ce lo dici subito)</strong>&#8220;</p></blockquote>
<p>Mi sono immaginata una situazione così in <strong>Italia</strong>: sono sicura che con un cartello del genere i clienti sarebbero ansiosi di cogliere in fallo la persona alla cassa (cosa non si fa pur di ottenere qualcosa gratis, specialmente <em>con &#8216;sta crisi</em>), e i cassieri sarebbero molto più attenti (cosa non si fa pur di non perdere il lavoro, specialmente in questo periodo di <em>crisi</em>).</p>
<p>Scene di clienti che mentre aspettano il resto incrociano le dita perché il cassiere dimentichi <strong>lo scontrino</strong>.<br />
Cassieri che mentre battono i tasti ripetono &#8220;scontrino &#8211; scontrino &#8211; scontrino&#8221; per non dimenticarselo.<br />
Magari si potrebbe fare come nei supermercati finlandesi: se il cassiere riceve 3 rimproveri (perché ha commesso errori o è stato scortese), viene licenziato. Dimentichi di fare <strong>3 scontrini</strong>? A casa. Sì, è un provvedimento duro, ma sono sicura che l&#8217;evasione verrebbe azzerata in pochissimo tempo.</p>
<p>Caro Monti, ma tu lo leggi questo blog, vero?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guida alle nuove pagine Facebook con Timeline</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 16:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fraintesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social media & 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[fan]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo design]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 30 marzo 2012 Facebook imposterà il nuovo design &#8220;timeline&#8221; per tutte le pagine fan. Per non farvi cogliere impreparati quando il vostro cliente vi farà domande scomode tipo &#8220;ma ora dove sono finite quelle schedine&#8230;come si chiamavano&#8230;le tab?&#8221;, potete studiare un video esplicativo pubblicato da Facebook, in inglese, che in sei brevi sezioni (Introduction, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal <strong>30 marzo 2012</strong> Facebook imposterà il <strong>nuovo design &#8220;<em>timeline</em>&#8221; per tutte le pagine fan</strong>.<br />
Per non farvi cogliere impreparati quando il vostro cliente vi farà domande scomode tipo &#8220;ma ora dove sono finite quelle schedine&#8230;come si chiamavano&#8230;le tab?&#8221;, <span id="more-1425"></span>potete studiare un <strong>video esplicativo pubblicato da Facebook, in inglese</strong>, che in sei brevi sezioni (Introduction, Connect with people, Customize your page, Control your content, Manage your page, Conclusion) vi permetterà di diventare dei social media manager/community manager/social media strategist/&#8230; veramente sboroni.</p>
<p>(Ah, a proposito: vi rivelo &#8220;in anteprima&#8221; che <strong>le tab verranno mantenute</strong>, e si troveranno nei riquadri accanto a quello delle foto. Se le vostre tab sono più di 3, potrete decidere quali far comparire nei <strong>3 riquadri in evidenza</strong> e quali invece tenere nascoste sotto un tristissimo menù a tendina)</p>
<p>Cliccate <strong>qui sotto </strong>per vedere il <strong>video di Facebook</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.learnfacebookpages.com/ui.html" TARGET="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1436" title="Facebook Pages" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/Facebook-Pages2.jpg"  alt="Facebook Pages" width="525" height="355" /></a></p>
<p>Buona <em>timeline</em> a tutti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La colazione di una ranger</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 13:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fraintesa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diario dall'Australia]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[colazione ideale]]></category>
		<category><![CDATA[phillip island nature parks]]></category>
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		<category><![CDATA[vegemite]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Se devo pensare a qual è la mia colazione ideale, so che ricordi rispolverare: i momenti in cui ero volunteer ranger nei Phillip Island Nature Parks. Quella che vedete nella foto era la mia colazione nel mese di luglio, nel pieno inverno australe; quella che mi dava l&#8217;energia per affrontare una giornata intera di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Se devo pensare a qual è la mia <strong>colazione ideale</strong>, so che ricordi rispolverare: i momenti in cui ero <a title="Ranger in australia" href="http://www.fraintesa.it/2011/04/ranger-al-phillip-island-nature-park-ho-vinto-2/" target="_blank"><em>volunteer ranger</em> nei Phillip Island Nature Parks</a>.</p>
<p>Quella che vedete nella foto era la mia colazione nel mese di luglio, nel pieno <strong>inverno australe</strong>; quella che mi dava l&#8217;energia per affrontare una giornata intera di lavoro all&#8217;aperto.<span id="more-1405"></span><br />
Perchè quando ti aspetta una giornata fuori a <a title="revegetation" href="http://www.fraintesa.it/2011/08/phillip-island-revegetation/" target="_blank">zappare</a>, portare rami di eucalipto ai koala, <a title="weed removal" href="http://www.fraintesa.it/2011/08/phillip-island-togliendo-le-erbacce/" target="_blank">strappare le erbacce</a> e <a title="penguin burrows" href="http://www.fraintesa.it/2011/07/ranger-a-phillip-island-ho-costruito-i-penguin-burrows/" target="_blank">costruire le casette dei pinguini</a>, <strong>hai davvero bisogno di calorie</strong>, per affrontare lo sforzo e il vento freddo dell&#8217;isola (circa 6°/8°).</p>
<p>In realtà, il freddo lo senti anche nell&#8217;ostello, perchè anche se la tua camera è calda (forse anche perchè siete in 5 a dormirci), i corridoi e i bagni non sono riscaldati: ecco l&#8217;<strong>unico lato negativo di dormire in una struttura ecosostenibile</strong>.<br />
Quindi alle 7 ti svegli, ti lavi e ti prepari battendo i denti, ma poi ti meriti una bella ricompensa in cibo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1406" title="breakfast" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/breakfast.jpg" alt="breakfast" width="478" height="640" /></p>
<p>Per <strong>colazione</strong> mangi:<br />
- un bicchiere d&#8217;acqua con Cebion Active effervescente (portato dall&#8217;Italia perchè ti aiuta a sconfiggere il jet lag);<br />
- una mela rigorosamente australiana;<br />
- una ciotola di cereali e latte <em>low fat</em>, dal contenitore di plastica  - e ti sembra pure che questo latte sia più buono di quello italiano nel Tetrapak;<br />
- una barretta naturale di frutta secca biologica, che se non ci sta nello stomaco ci sta nella tasca, per farti uno snack mentre zappi;<br />
- una fetta di pane tostato con marmellata di lamponi;<br />
- un&#8217;altra fetta con la Vegemite.</p>
<p>Come, <strong>cos&#8217;è la Vegemite</strong>? E&#8217; una salsa spalmabile salata, a base di lievito, ed è l&#8217;alimento australiano più amato dagli australiani. E&#8217; difficilmente reperibile all&#8217;infuori dell&#8217;Oceania, e il resto del mondo ha scoperto l&#8217;esistenza della Vegemite attraverso una hit musicale australiana, <a title="Down Under - Men at work" href="http://www.youtube.com/watch?v=MeG-hNXXy6I" target="_blank">Down Under</a>, che, caso strano, era in cima alle classifiche mondiali proprio nella settimana in cui sei nata.</p>
<p>Sì, hai fatto una colazione bella carica, ma tanto lo sai che dopo 3 ore di lavoro all&#8217;aperto avrai di nuovo una voragine nello stomaco, e farai il <strong><em>tea time</em> con il mandriano che viene dall&#8217;<em>outback</em>, Trevor</strong>, e ti sparerai un bello <em>scone</em> con panna e marmellata. E via, di nuovo al lavoro.</p>
<p><a href="http://www.fraintesa.it/2012/01/la-colazione-di-una-ranger/breakfast-farmer/" rel="attachment wp-att-1407"><img class="aligncenter size-full wp-image-1407" title="breakfast farmer" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/breakfast-farmer.png" alt="breakfast farmer" width="498" height="263" /></a></p>
<p>Ma ora via, non stare a pensarci, che devi guidare mezz&#8217;ora per arrivare al primo Parco, e non puoi fare tardi.<br />
Ah, e guida piano, che lo sai che <strong>qui i canguri ti attraversano la strada quando meno te lo aspetti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Con questo post partecipo al <a title="Colazione ideale - dgmag.it" href="http://www.dgmag.it/vacanze/vinci-smartbox-con-dgmag-37014" target="_blank">contest</a> di <a title="DGMag.it" href="http://www.dgmag.it" target="_blank">DGMag.it</a> e <a title="Smartbox" href="http://www.smartbox.it" target="_blank">Smartbox</a> &#8221;ColazioneIDeale&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto Grundtvig: farò birdwatching in Danimarca</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fraintesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[(Dis)avventure di Fraintesa]]></category>
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		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Ho iniziato il nuovo anno con una notizia super: sono stata scelta per il progetto Grundtvig &#8220;Fugl = Bird / Birds and the environment&#8221; in Danimarca. Faccio un passo indietro: vi spiego cos&#8217;è il progetto Grundtvig (e intanto ringrazio la mia amica Serena che me l&#8217;ha fatto scoprire). Questo progetto europeo è mirato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Ho iniziato il nuovo anno con una notizia super: <strong>sono stata scelta per il progetto Grundtvig <a title="Fugl = Bird - Birds and the environment" href="http://www.friland.org/?page_id=1539" target="_blank">&#8220;Fugl = Bird / Birds and the environment&#8221;</a> in Danimarca</strong>.<span id="more-1387"></span></p>
<p>Faccio un passo indietro: vi spiego cos&#8217;è il <strong>progetto Grundtvig</strong> (e intanto ringrazio la mia amica Serena che me l&#8217;ha fatto scoprire).<br />
Questo progetto europeo è mirato a offrire agli adulti percorsi per migliorare le loro conoscenze e competenze, favorendone la mobilità. Non è altro che un&#8217;opportunità per <strong>continuare l&#8217;apprendimento</strong> anche una volta terminati gli studi; viene data la precedenza a persone appartenenti a gruppi sociali vulnerabili e a contesti sociali marginali, o a chi non ha avuto modo di approfondire studi di suo interesse.</p>
<p>Si può scegliere il<strong> workshop</strong> a cui si vorrebbe partecipare da un <strong>elenco in inglese in pdf che potete scaricare <a title="Elenco progetti Grundtvig" href="http://www.programmallp.it/lkmw_file/LLP///Grundtvig_Workshop/GruWorkshopsCatalogue21JUL2011.pdf" target="_blank">qui</a></strong>; una volta che avete visto quale laboratorio vi interessa, potete controllare nel sito corrispondente (che trovate sempre nel pdf) la data di scadenza per l&#8217;invio della vostra domanda di partecipazione.<br />
Non temete: i <strong>requisiti di partecipazione</strong> spesso sono solamente la conoscenza della lingua inglese e la maggiore età.</p>
<p>Se siete fortunati potreste essere scelti come partecipanti, e quindi usufruire dell&#8217;opportunità di <strong>andare in un paese europeo per una settimana, ad approfondire la vostra conoscenza</strong> su un tema di vostro interesse (sia esso la natura, il design, la cucina, la cultura,&#8230;).<br />
Le <strong>spese</strong> di vitto, alloggio e viaggio sono a carico ell&#8217;ente organizzatore del Grundtvig (che per questo riceve fondi dalla Commissione Europea).</p>
<p>Come vi dicevo,</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1395" title="friland" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/friland.jpg" alt="friland" width="480" height="640" /></p>
<p>io sono stata scelta per andare a fare <strong>birdwatching in Danimarca</strong>: a fine aprile sarò in giro <strong>in bicicletta</strong> per i boschi a parlare in danese agli uccelli, mentre li guardo col binocolo (a proposito, qualcuno ha da prestarmene uno?!).<br />
Ho già imparato a dire &#8220;Ciao uccello, io sono la tua amica Fraintesa&#8221;: &#8220;Hej fugl, jeg din ven Fraintesa&#8221; (piccola postilla per chi non mi conosce di persona: sì,<strong> io parlo veramente con gli animali</strong>, così, senza ritegno).</p>
<p>E <strong>alloggerò presso la famiglia di una comunità a <a title="Friland" href="http://www.visitdenmark.dk/italien/it-it/menu/turist/inspiration/ungferie/danimarca-alternativa.htm" target="_blank">Friland</a></strong>, nello<strong> Jutland</strong>: per chi non lo conoscesse, questo piccolo paesino è formato da una decina di famiglie che, <strong>per abbandonare lo stress</strong> della città, del mutuo e della carriera, hanno inseguito il sogno di una vita libera e semplice. <strong>Hanno costruito (da soli, con le proprie mani!) case</strong> di paglia, tronchi e altri <strong>materiali naturali</strong>, diventandone proprietari e trasformandosi così in fautori della propria comunità.<br />
Normalmente in questa comunità ci si fanno visite guidate periodicamente, e io invece ci vivrò. Mi sento molto fortunata!</p>
<p>Chissà poi quando torno a casa magari costruisco una casa anche io, a Modena. Anche se al momento come possibili materiali edili locali mi vengono in mente solo la nebbia e gnocco fritto.</p>
<p><em>Foto: <a title="Karen Eliot Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/kareneliot/356864112/" target="_blank">Karen Eliot su Flickr</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Brunch vegetariano a Firenze</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 18:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fraintesa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica ho voluto provare il brunch al The Diner, locale stile tavola calda americana che a Firenze propone il brunch già da alcuni anni. Alla faccia di quelli che pensano che il brunch sia solo bacon e hamburger: io da vegetariana ho mangiato molto bene, anche se avrei voluto godermi il brunch con più calma e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica ho voluto provare il<strong> brunch al <a title="The Diner - sito" href="http://www.theflorencediner.com/">The Diner</a></strong>, locale stile tavola calda americana che a Firenze propone il<em> brunch</em> già da alcuni anni.<span id="more-1341"></span></p>
<p>Alla faccia di quelli che pensano che il brunch sia solo bacon e hamburger: io <strong>da vegetariana ho mangiato molto bene</strong>, anche se avrei voluto godermi il brunch con più calma e non dover alzarmi di fretta appena dopo aver finito, per lasciare il tavolo alle persone che aspettavano.</p>
<p style="text-align: left;">Per prima cosa ho ordinato dei <strong>pancake</strong> veramente buoni, alti, soffici e caldi (appena fatti), <strong>con i mirtilli</strong>.<br />
<a href="http://www.fraintesa.it/2012/01/brunch-vegetariano-diner-firenze/img_0973/" rel="attachment wp-att-1342"><img class="aligncenter size-large wp-image-1342" title="pancake" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/IMG_0973-1024x768.jpg" alt="pancake" width="574" height="430" /></a> Li ho cosparsi di <strong>sciroppo d&#8217;acero</strong> per essere sicura che fossero ancora più buoni, ma ho scattato la foto prima, per sembrare meno golosa.</p>
<p style="text-align: left;">Ho chiesto dei <strong>bagel</strong> ma il cameriere mi ha detto che quel giorno non erano disponibili (saranno ancora in ferie?).<br />
Poi ho ordinato delle <strong>Eggs Florentine</strong>, cioè praticamente un panino tagliato in due ricoperto di cremosi spinaci, uova in camicia e salsa olandese (che è base di uova e burro; no, non è per niente light), servito con patate a spicchi fritte, ketchup, un piccolo spiedino di uva e ananas, insalata e pomodori.<a href="http://www.fraintesa.it/2012/01/brunch-vegetariano-diner-firenze/img_0970-3/" rel="attachment wp-att-1364"><img class="aligncenter size-full wp-image-1364" title="eggs florentine" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/IMG_09702.jpg" alt="eggs florentine" width="576" height="432" /></a> <a title="Pizzulata -sito" href="http://www.pizzulata.com" target="_blank"> Pizzulata</a>, che era con me, ha ordinato un <strong>French toast</strong>, cioè due fette di pane (che però, a sorpresa, non erano fritte come i French Toast originali) con burro e uovo, corredate degli stessi accompagnamenti.<a href="http://www.fraintesa.it/2012/01/brunch-vegetariano-diner-firenze/img_0971-2/" rel="attachment wp-att-1369"><img class="aligncenter size-full wp-image-1369" title="French toast" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/IMG_09711.jpg" alt="French toast" width="576" height="432" /></a><br />
Abbiamo bevuto acqua e succo d&#8217;arancia (il caffè americano non avrebbe trovato spazio nel mio stomaco) e siamo usciti soddisfatti, anche se di fretta, spendendo <strong>25 euro</strong> in totale.</p>
<p style="text-align: left;">Ho digerito dopo circa 24 ore, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crumble di mele vegano</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 10:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fraintesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariani]]></category>

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		<description><![CDATA[No, non mi butto sul foodblogging. Però ho sperimentato questa versione vegana del crumble di mele e mi è venuta bene, quindi ne scrivo la ricetta sia per condividerla che per&#8230;ricordarmela l&#8217;autunno prossimo. Ingredienti Prima fase: 4 mele (io uso le Pink Lady ma vanno bene tutte, meglio se succose o poco farinose) succo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non mi butto sul foodblogging. Però ho sperimentato questa versione vegana del crumble di mele e mi è venuta bene, quindi ne scrivo la ricetta sia per condividerla che per&#8230;ricordarmela l&#8217;autunno prossimo.<span id="more-1309"></span> <a href="http://www.fraintesa.it/2011/12/crumble-mele-vegano/img_0930-4/" rel="attachment wp-att-1327"><img class="aligncenter size-full wp-image-1327" title="mele" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/IMG_09303.jpg" alt="mele" width="448" height="336" /></a><a href="http://www.fraintesa.it/2011/12/crumble-mele-vegano/img_0930-3/" rel="attachment wp-att-1321"><br />
</a> <strong>Ingredienti<br />
Prima fase:</strong><br />
4 mele (io uso le Pink Lady ma vanno bene tutte, meglio se succose o poco farinose)<br />
succo di mezzo limone<br />
3 cucchiaini di zucchero (io preferisco quello di canna)<br />
1 cucchiaio raso di cannella in polvere<br />
1 bicchiere d&#8217;acqua</p>
<p><strong>Seconda fase:</strong><br />
80 grammi di zucchero (continuo a preferire quello di canna)<br />
80 grammi di margarina<br />
100 grammi di farina</p>
<p><strong>Tempo di preparazione</strong>: una puntata delle Desperate Housewives. Possibilmente una dove <a title="Bree van de kamp - wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bree_Van_de_Kamp" target="_blank">Bree Van De Kamp</a> cucina un dolce.</p>
<p><strong>Svolgimento</strong> (sì lo so che non si dice così in cucina, ma mi faceva ridere):</p>
<p>Accendete il forno a 200°, così intanto si scalda (meno male che ve l&#8217;ho ricordato ora, se no&#8230;).</p>
<p>Tagliate le mele a pezzettini, e versateli in una casseruola (fico, finalmente ho l&#8217;opportunità di scrivere questa parola che in realtà non uso mai) dove aggiungerete un bicchiere d&#8217;acqua, un cucchiaio raso di cannella in polvere, il succo di mezzo limone e 3 cucchiaini di zucchero. Fate cuocere a fuoco medio-basso per dieci minuti, mescolando di tanto in tanto.<br />
<a href="http://www.fraintesa.it/2011/12/crumble-mele-vegano/img_0931-3/" rel="attachment wp-att-1328"><img class="aligncenter size-full wp-image-1328" title="mele" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/IMG_09312.jpg" alt="mele" width="448" height="336" /></a><br />
Nel frattempo, in una ciotola versate 100 grammi di farina, 80 grammi di zucchero, e infine 80 grammi di margarina fredda fatta a pezzettini. Procedete a mescolare gli ingredienti, meglio con una forchetta piuttosto che con le mani, perchè il calore delle dita potrebbe far sciogliere troppo la margarina. E&#8217; sufficiente mescolarli un paio di minuti in modo grossolano: si dovranno infatti formare delle grosse briciole (<em>crumble</em>, appunto), e il composto non dovrà risultare troppo liquido o omogeneo.</p>
<p>Quando le mele sono cotte, versatele in una pirofila o nel contenitore che preferite (lasciate invece nella casseruola il succo rimasto). Poi spargete sui pezzettini di mela le briciole di crumble in modo da ricoprirli tutti.<br />
Infornate a 200° per 15 minuti; passato il quarto d&#8217;ora impostate nel forno solo la cottura grill, per 4 minuti. Controllate che il vostro crumble abbia formato una crosta croccante e dorata, più o meno come questa:<br />
<a href="http://www.fraintesa.it/2011/12/crumble-mele-vegano/img_0932-2/" rel="attachment wp-att-1329"><img class="aligncenter size-full wp-image-1329" title="crumble mele" src="http://www.fraintesa.it/wp-content/uploads/IMG_09321.jpg" alt="crumble mele" width="448" height="336" /></a><br />
Togliete dal forno e servitelo caldo. Se non siete vegani, affiancategli una pallina di gelato alla vaniglia.<br />
Potete anche dare un tocco di colore al piatto &#8220;sporcandolo&#8221; con un pò del succo di cottura delle mele.<br />
A piacere: portatemene un pò.</p>
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