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Da Torino alle Residenze Reali in bici elettrica

Non sono un’amante della mountain bike quindi quando mi sono fatta i 15 km che vanno da Torino alle Residenze Reali in bici elettrica: ho raggiunto la Palazzina di Caccia di Stupinigi con una Royal e-Bike con pedalata assistita.
Da pigra posso ammettere che queste bici sono perfette se il percorso da fare è lungo e prevede salite. Sì, mi sono fatta “assistere” volentieri, l’ho detto! E poi rappresentano un bel modo alternativo di visitare un territorio, accompagnati da chi è del posto.
Sono facili da usare: basta impostare la “potenza” dell’assistenza alla pedalata e il gioco è fatto. Non solo rendono più facile la partenza, ma tolgono anche la fatica nelle salite.

Io ne ho usata una durante il blog tour #Lamiatorino: assieme agli altri blogger ho provato uno dei due percorsi che si possono fare partendo dal centro storico di Torino, cioè quello che arriva alla Palazzina di Caccia di Stupinigi; l’altro porta invece alla Reggia di Venaria. Entrambi costano 39€ e nel prezzo includono bicicletta, casco, assicurazione, accompagnatore cicloturistico, ingresso alla Residenza, mantella impermeabile in caso di pioggia e snack torinesi firmati Acqua Pian della Mussa, Albergian e Giordano Cioccolato. Il ridotto a 37,00 € è riservato ai possessori della Torino+Piemonte Card o dell’Abbonamento Musei.

Siamo partiti davanti alla Chiesa della Gran Madre di Dio, dove i nostri accompagnatori ci hanno spiegato che percorso avremmo fatto e ci hanno dato indicazioni sull’uso delle bici.

Una volta partiti, durante l’itinerario abbiamo attraversato Torino costeggiando il Po e addentrandoci nel verdissimo Parco del Valentino; piano piano, mentre gli edifici si facevano sempre più bassi e radi, siamo arrivati alle campagne fuori città, raggiungendo prima Moncalieri e, infine, la Palazzina di Stupinigi, riconoscibile da lontano per la statua di cervo che sovrasta la sua cupola.

Il biglietto d’ingresso per questa residenza reale è compreso nel pacchetto del viaggio in bici; una volta lasciate le borse in box appositi – non si può entrare neanche con una borsa di medie dimensioni -, abbiamo quindi visitato questa Palazzina voluta da Vittorio Amedeo II, usata come partenza per le battute di caccia e attualmente patrimonio Mondiale Unesco.
Questo complesso ospita il Museo dell’Arte e dell’Ammobiliamento, che conserva colorati dipinti e altri arredi originali della palazzina. Peccato che non si possano fare foto (lo trovo assurdo), perché ci sono dei variopinti arazzi raffiguranti scene di caccia, con minuziose rappresentazioni di uccelli e selvaggina; molto curiose anche le cineserie diffuse tra le stanze.
Finita la visita, dopo un rinfresco offerto dalle foodblogger Ambra di Il Gatto Ghiotto e Silvia di Cucina di Nonna Papera siamo tornati verso Torino, sotto una pioggia battente che ci ha accompagnati per tutto il viaggio ma che mi ha fatto sentire di nuovo adolescente.

Una bella esperienza, soprattutto per la pedalata alla scoperta del verde dentro e intorno a Torino.

Per informazioni: www.turismotorino.org o www.granbike.com

Le altre foto sono qui.

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