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Cosa fare a Panarea, scintillante isola delle Eolie

Se chiudo gli occhi e penso a case bianche con le porte blu, il primo paesaggio che mi viene in mente è di un’isola greca. E Panarea, che è proprio così, potrebbe tranquillamente essere in un arcipelago dell’Egeo; invece è nelle Eolie e, prima di visitarla, nella mia mente evocava un pessimo “film”(le virgolette sono d’obbligo) con Alessia Merz.
Per fortuna che nella vita si cambia idea…

Panarea è totalmente diversa dal resto delle Eolie. E’ un mondo a sè, nuovo, restaurato, pulito e brillante. La maggior parte degli edifici che ricoprono i suoi 3 km² è dipinta di un bianco che la rende un gioiellino elegante e splendente.

C’è qualcosa di finto, però. Rimane un’isoletta incantevole, con viuzze strettissime percorribili a piedi o nei caratteristici taxi elettrici che fanno molto golf club, con hotel eleganti e bouganville rigogliose…
ma la parte che mi è piaciuta di più è quella che è rimasta più naturale. Non c’è niente da fare: preferisco la parte spontanea e selvaggia.

Ci sono due calette con spiagge di ciottoli, con acqua trasparente e pareti di roccia, fantastiche per lo snorkeling: Cala Zimmari, che ho avuto la fortuna di esplorare con maschera e boccaglio a fine settembre nel tour delle isole di Imperatore Travel, e Cala Junco, che vi lascio ammirare qui sotto.

E proprio tra queste due calette, risalendo su una camminata a gradoni il promontorio di Punta milazzese, si può visitare un villaggio archeologico dell’età del bronzo, che mostra i resti di 22 capanne con recinti esterni.

L’intera isola, poi, è una riserva naturale orientata che può mostrare, ai più fortunati, corvi, conigli e falchi della regina. Ci sono un paio di sentieri naturalistici che permettono di esplorare la cima di questa isola vulcanica tra erica, ginestra, lentisco e corbezzolo. Giuro di aver sentito spesso anche l’odore del mirto.

Per recuperare le energie dopo lo snorkeling e la passeggiata mi sono gustata un pranzo paradisiaco nel ristorante Broccia, che è arredato un po’ come la casa dei miei sogni.

E per essere sicura di non avere cali di zuccheri mi sono mangiata anche una granita gusto pesche e malvasia, nel bar che dà sul porticciolo, in attesa dell’aliscafo che mi avrebbe portata sulla prossima isola.

Dove mangiare e dove dormire a Panarea

Per un pranzo o un aperitivo vista mare, ristorante Broccia.
Se cercate dove dormire, vi consiglio il resort hotel Quartara, a cui appartiene il ristorante Broccia, che ha camere con terrazzini privati con idromassaggi e solarium vista mare…come questa.

Le altre foto che ho fatto alle Eolie sono qui.

4 comments

  • Ho uno splendido ricordo della giornata trascorsa a Panarea… è meravigliosa e la nostalgia mi assale…
    Belle foto! 🙂

    • Fraintesa
      Fraintesa

      Grazie Farah! Lascia sicuramente un ricordo colorato. Cosa ti è piaciuto di più a Panarea? E qual è la tua isola preferita delle Eolie?

      • Delle Eolie ho visitato ancora solo Vulcano e Panarea (purtroppo), e Panarea mi ha colpita particolarmente… mi è piaciuto tantissimo perdermi tra le sue stradine e fermarmi a guardare ogni scorcio e ogni porta colorata incontrata sul mio cammino 🙂 e la tua preferita invece?

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