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La magia del Natale nel Roero tra Govone e Alba

Natale a Roero e Govone

Sono in provincia di Cuneo, in quella zona del Piemonte che prende il nome da un’antica famiglia medievale e lo offre ad un vino dai mille profumi, il Roero. Questo territorio, patrimonio dell’Unesco dal 2014, si colloca sulla riva sinistra del fiume Tanaro, mentre a destra iniziano le Langhe, e si caratterizza per una cultura legata ai prodotti della sua terra: vino, tartufo e nocciole. Una bomboniera di colori e profumi in ogni stagione dell’anno, ma in inverno si trasforma nel Magico Paese di Natale, regalando un’atmosfera d’incanto perfetta per bambini e famiglie, ma anche per chi ama viaggiare da solo o in coppia le attrazioni non mancano.

Per le famiglie: il Magico Paese di Natale e la Casa di Babbo Natale incantano grandi e piccoli


Visitare Govone e il Roero quest’anno ha un valore aggiunto, si festeggia la decima edizione del Magico Paese di Natale, che è stato inaugurato sabato 19 novembre dalla madrina d’eccezione Ivana Spagna. Una festa di luci, colori e suoni nel musical che racconta la storia e l’incanto di come il piccolo paese di Govone, in provincia di Cuneo, sia stato scelto da Babbo Natale come sua dimora in Italia. L’esperienza, perfetta per i bambini che guardavano incantati le danze e i costumi dei magici personaggi, ha coinvolto e affascinato anche me. Senza dubbio è ideale per le famiglie, ma i giochi di luci che trasformano la facciata del Castello di Govone rendono il luogo adatto anche ad una fuga romantica.

 

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La Casa di Babbo Natale a Govone

 

La domenica mattina mi sono invece addentrata nel vero cuore pulsante dell’evento, la Casa di Babbo Natale. Una serie di stanze del castello sono state interamente trasformate e allestite per ricreare l’atmosfera delle camere degli Elfi, il salotto della Signora Klaus, la cucina dello chef Saucisson e infine il giardino con la slitta di Babbo Natale, simbolo della festa dalla tradizione lappone. Antea, la regina degli Elfi, e Babbo Natale ci hanno poi accolto con infinita dolcezza raccogliendo le letterine dei bambini. Un’occasione unica per trascorrere dei momenti sereni insieme ai più piccoli: il villaggio sarà aperto fino al 26 dicembre, tutti i sabati e le domeniche e nei giorni festivi dalle 10 alle 19 (lo spettacolo dura 20 minuti circa). Lo spirito del Natale lo si ritrova anche in altri due show: “Le nuove avventure di Arien” e “La bottega incantata di Astrid”. Per finire, sono presenti anche la giostra a carosello e il parco avventura con ponti sospesi e giochi di equilibrio.

 

 

 

Da soli o in coppia: eccellenze piemontesi tra castelli ed enoteche

Se invece non avete figli, come me, il territorio del Roero si apre a tutt’altri scenari: cultura e storia dei castelli, profumo di tartufi bianchi in fiera, addobbi natalizi al mercatino del paese e deliziose cene tipiche a base di eccellenze piemontesi.

I castelli delle Langhe e del Roero sono simboli di tradizione capaci di farci rivivere la storia di un tempo. Ho avuto il piacere di visitare il Castello Reale di Govone, che dalla sommità della collina domina l’intera valle del Tanaro. Di origine medievale, vanta però la recente e importante presenza dei Savoia che l’hanno abitato: una chicca, per gli amanti della prospettiva, è il salone d’onore del castello interamente affrescato con il trompe-l’oeil, ovvero ogni colonna e cornicione appaiono come opere di scultura invece sono dipinti. L’effetto che ne ho avuto è stato di grande stupore, davvero una bellezza inaspettata.

Altra tappa che merita è la dimora di Monticello d’Alba: un antico castello medievale del 1300 in cui nei giorni 3, 8, 9, 10 e 17 dicembre sarà possibile non solo visitare le stanze ma anche lasciarsi trascinare dalla magia del Natale con l’incontro con Santa Klaus e la cena a tema nella foresteria del Castello.

 

Il mercatino di Natale di Govone (foto di Roberta Gavioli)

Il mercatino di Natale di Govone (foto di Roberta Gavioli)

 

Alba è però certamente conosciuta per i suoi tartufi bianchi, pregiatissimi in tutto il mondo. Quale occasione migliore allora per scoprire i segreti di questi funghi ipogei (ve ne svelo uno…senza cani tartufai sono impossibili da trovare!) se non l’86° Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, aperta fino al 27 novembre.

Il mercatino natalizio, invece, che si snoda per le vie del centro storico di Govone, richiama 86 espositori e 6 street food con specialità gastronomiche e artigianali da tutta Italia. Se vi piacciono nocciole e gianduia, siete nel luogo perfetto. Inoltre, per i primi tre weekend di dicembre anche Canale sarà investito dall’aria di festa con mercatini, artisti di strada, antichi sapori, musica dal vivo e degustazioni di vini, con l’accensione il 3 dicembre del grande albero di Natale dove sarà ospite d’eccezione Lorenzo Branchetti de “La Prova del Cuoco”.

 

Il gianduiotto di Natale di Govone (foto di Roberta Gavioli)

Il gianduiotto di Natale di Govone (foto di Roberta Gavioli)

 

E per concludere il tour del Roero…tutti a tavola! Mi sento di segnalarvi due tappe fisse, il ristorante Le Scuderie del Castello, a Govone, per una serata romantica o di gala (non low cost per intenderci, ma squisito) e l’Enoteca Regionale del Roero a Canale. Buongustaia di natura io ho lasciato il cuore per il giandujotto di fine cena del castello e il particolare macaron con crema di zola di Canale. E se il territorio del Roero vi è piaciuto d’inverno, vi consiglio di tornarci in primavera per l’annuale camminata enogastronomica tra le colline chiamata Portè Disnè, che si svolge fra Montà e Canale sempre l’ultima domenica di maggio.

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