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Darwin, Northern Territory: cosa fare e vedere

Darwin panorama Australia e Fraintesa

La prima volta che sono stata a Darwin sapevo che per raggiungere l’Australia le ore di volo non sono esattamente quantificabili. O meglio, lo sono (circa 30 ore totali, tra scali e attese varie negli aeroporti), ma vi assicuro che mentre siete in viaggio, in attesa di raggiungere finalmente la destinazione, vi paiono molte, molte di più. In cuor mio, appena atterrata all’aeroporto, mi ripromisi che mai e poi mai avrei rivissuto un’odissea del genere. Se non fosse che, a posteriori e dopo esserci tornata più volte, vi posso rassicurare: è un’odissea sì, un viaggio infinito, ma che regala emozioni tali da far scordare in un batter di ciglia qualsiasi stanchezza.

Cullen Bay Marina, Darwin

Cullen Bay Marina (foto: Tourism Northern Territory)

Darwin è il capoluogo del Northern Territory, uno dei suoi centri maggiori, minuscola se comparata ad altre città australiane. Nonostante ciò, Darwin è un gioiellino. Uno dei diamanti più puri e sfavillanti del continente australiano. La cittadina è perfetta per vacanze esplorative, per chi desidera una vita notturna vivace, ma anche per scoprire la cultura e le tradizioni aborigene.

Cosa non può mancare nel vostro carnet di viaggio a Darwin

Appena arrivata a Darwin, la mia prima sosta è stata il suo meraviglioso Waterfront, per ricaricare le energie con una sostanziosa colazione presso Il Lido, l’ultimo locale sul lungomare di Darwin, dal quale ho ammirato il sorgere del sole sull’Arafura Sea. Subito dopo, per rigenerarmi e rinfrescarmi dal caldo tropicale, ho fatto tappa alla Laguna di Darwin, un bacino d’acqua artificiale che si sviluppa su un’area di circa 4.000 mq, in cui è possibile fare il bagno o lanciarsi in appassionanti sessioni di surf su onde artificiali. Tutto intorno, ombrelloni e sdraio, ma anche un morbido e ristoratore tappeto di erba sul quale ci si può sdraiare per riposarsi o leggere un buon libro. La prima domanda che mi feci, allora, fu perché costruire una laguna artificiale a, letteralmente, due passi dal meraviglioso mare cristallino. Un ragazzo del posto mi spiegò, molto candidamente, che il mare era estremamente apprezzato anche dai coccodrilli di acqua salata e che quindi la balneazione nel mare era assolutamente proibita. L’ingresso alla Laguna costa 7 AUS$.

Riprese le forze, mi sono diretta a piedi verso il centro cittadino che si raggiunge comodamente in appena una decina di minuti. Lungo la strada mi capitò di consultare alcune volte la cartina, per meglio orientarmi. Ma non ce ne sarebbe avuto bisogno: gli abitanti di Darwin riconoscono a colpo d’occhio un turista, specie se in difficoltà, e si prodigano in ogni modo per fornire aiuto e informazioni. Una merce rara, di questi tempi. Arrivata in centro, la mia prima sosta è stata al Museum and Art Gallery of the Northern Territory, un raccoglitore estremamente interessante di informazioni, opere d’arte, manufatti aborigeni e molto altro ancora.

magnt_darwin

Museo MAGNT (foto: Tourism Northern Territory)

Se non volete trascorrerci troppo tempo, vi suggerisco di visitare la sala che raccoglie testimonianze legate all’arte rupestre, con la collezione più grande di tutto il Northern Territory, la stanza che ospita Sweetheart, il coccodrillo d’acqua salata icona e mascotte del Museo, lungo ben 5 metri e le sale dedicate all’arte aborigena e alla Paleontologia, che racchiudono preziose testimonianze sulla storia del territorio.

Per una pausa pranzo golosa avrete l’imbarazzo della scelta, soprattutto se passeggiate lungo Mitchell Street. Io vi consiglio l’Hanuman Restaurant che propone deliziosi piatti tipici della tradizione thailandese e indiana. Certo, i prezzi non sono propriamente modici, ma la qualità della cucina e dei sapori ne valgono davvero la pena. Il costo, a persona, si aggira intorno ai 60 AUS$, vini esclusi. In alternativa, potete pensare di approfittare del servizio di take away, ordinare i vostri piatti preferiti e gustarveli nella via pedonale nel centro della città, comodamente seduti sotto l’ombra di imponenti alberi frondosi.

Il pomeriggio l’ho dedicato alla visita del Crocosaurus Cove, una delle più famose e frequentate attrazioni di Darwin, che si trova esattamente nel cuore pulsante della città. Mi è sembrato quasi impossibile che, appena dentro le mura di un anonimo edificio, potesse aprirsi un vero e proprio paradiso dei rettili, uno su tutti il famoso coccodrillo d’acqua salata australiano. La visita è cominciata con una tappa nella sala abitata dai baby-coccodrilli e da altri rettili di medie dimensioni. Scattare una foto con un piccolo di coccodrillo in braccio, potenzialmente già pericoloso, è l’emozione che dà la scossa propulsiva per proseguire oltre, fino alla famigerata Cage of Death.

crocodile

Cage of death (foto: Tourism Northern Territory)

Questa è l’unica gabbia al mondo in cui si viene immersi dentro una piscina che ospita coccodrilli di dimensioni impressionanti. Immaginate di trovarvi faccia a faccia con questi bestioni preistorici…certo non vi capiterà un’occasione di questo genere, nella vostra vita, Perciò, armatevi di coraggio e sfidate il predatore! L’ingresso al Crocosaurus Cove costa 35 AUS$, mentre se si desidera anche provare l’emozione della Cage of Death, il costo complessivo è di 125 AUS$ a persona, doppia occupazione della gabbia.

Per una cena romantica e rilassante, vi consiglio di tornare al Waterfront e di provare il Char
Darwin
, un locale di design, minimal-chic, che serve ottimi piatti sia di terra che di mare, dalla carne di maiale e agnello al filetto di barramundi (tipico pesce australiano) alle ostriche, a piatti per vegetariani. Il costo, a persona, parte da circa 50 AUS$, vini esclusi.

Se vi fermate a Darwin per più giorni (come ho fatto io), vi suggerisco altre tre tappe imprescindibili.

I Mindil Beach Sunset Markets, che si tengono ogni giovedì e domenica sera da maggio a ottobre, sono il modo migliore per ammirare lo splendido tramonto australiano dalla Cullen Bay Marina, sorseggiando una birra fresca, prima di buttarsi in mezzo alla folla alla scoperta delle innumerevoli culture che concorrono a rendere Darwin la città meravigliosa e vibrante che è.

Mindil Beach Markets

Mercatini di Mindil Beach (foto: Tourism Northern Territory)

Le circa 60 bancarelle che vengono allestite lungo la spiaggia di Mindil offrono prodotti di gastronomia, street food, oggetti di artigianato locale, massaggi rilassanti, abiti, ma anche spettacoli di magia, teatro di strada e musica. Tantissima musica. Tutta da ascoltare con i piedi nella sabbia.

Sunset at Mindil Beach, Darwin City

Tramonto a Mindil Beach (foto: Tourism Northern Territory)

I Parap Village Markets, appuntamento imprescindibile per gli abitanti di Darwin, si tengono ogni sabato dalle 8 del mattino fino alle 14, con qualsiasi condizione atmosferica.

Parap Markets, Darwin City

Parap Markets (foto: Tourism Northern Territory)

Qui l’aria profuma di spezie, fiori, frutta e verdura. Piatti esotici e tropicali non aspettano che di essere assaggiati, gioielli e opere d’arte ammiccano dalle vetrine dei negozietti e creme di ogni tipo e per ogni esigenza promettono miracoli.

Infine, per un’immersione nella foresta pluviale tropicale, non mancate di fare una visita al Darwin Botanic Garden, un paradiso di silenzio appena fuori dal caos cittadino. Qui, dimenticate cellulari e tablet e, in compagnia di un libro o da soli, passeggiate tra i sentieri acciottolati del parco, ascoltate i suoni della natura, dagli uccelli all’acqua che scorre. Vi potrà succedere, come è capitato a me, di imbattervi in una coppia di futuri sposi che si scambiano gli anelli all’ombra di un’imponente palma.

 

Annalisa Costantino

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