Search for content, post, videos

Cosa fare a Beppu, il villaggio termale in Giappone

ragazza di spalle nell'onsen nascosto Hebin-Yu Onsen Beppu

Perché andare a Beppu? Quando ho letto sulla guida che Beppu é il luogo piú geotermale del Giappone, non ho avuto dubbi: dovevo andarci. Abbiamo perciò pianificato di fare uno stop di due giorni in questa cittadina nell’isola di Kyushu, la piú a ovest del Giappone. È facilmente raggiungibile con gli Shinkansen, i treni super veloci giapponesi, scendendo alla prima fermata dell’isola, Kokura e prendendo poi il treno locale per Beppu.

Una volta arrivati in questa cittá all’apparenza molto simile a altre giapponesi, veniamo accolti da uno scenario surreale: la terra calda fuma e crea nuvole di vapore che avvolgono la città. Un tassista giapponese vecchissimo, pensionato, ma che comunque vuole continuare a lavorare, ci porta all’albergo.

Onsen lago termale in Giappone

Un tipico onsen

Nella programmare il nostro viaggio a Beppu, avevamo tentato di prenotare un Ryokan, le strutture di accoglienza tradizionali giapponesi. In particolare, ne cercavamo uno di quelli con un onsen (terme) privato per ogni camera. Forse anche perché era la prima settimana di gennaio, che in Giappone equivale a ferragosto, i prezzi dei pochi Ryokan rimasti partivano dai €300 a notte. Quindi siamo finiti all’Hotel Sansuikan, che seppur meno bucolico, offre agli ospiti onsen pubblici, e volendo, anche privati, ottimamente puliti.

Il giro ai Jigoku/Hells di Beppu

Fra gli itinerari tipici di Beppu c’é il giro ai Jigoku. I Jigoku, detti anche Hells, sono setti punti naturali dove si possono ammirare fenomeni geotermici particolari, come geyser, laghi con acqua in ebollizione, ecc. Il percorso è indicato chiaramente (“chiaramente” per un paese dove raramente ci sono cartelli in inglese e/o alfabeto occidentale…). Cinque Jigoku sono da una parte della città, e due dall’altra, facilmente raggiungibili in bus. Come molte esperienze in Giappone, anche questo giro è “razionalizzato” e costruito a misura di turista: questo può piacere o no. Immergersi nella cultura del luogo però é anche questo: a Beppu ci sono davvero pochi turisti occidentali, è tutto fatto su misura per le vacanze del turista giapponese. Avviso sul Jigoku chiamato Oniyama: qui vengono artificialmente tenuti in cattività e fatti riprodurre coccodrilli, senza un vero scopo se non quello dell’intrattenimento. Le gabbie in cui sono tenuti sono decisamente piccole, e insomma… Non è un bello spettacolo.

Onsen lago termale Jigoku Beppu Giappone

Uno dei Jigoku a Beppu [Foto di Elisa Corradi]

Nelle vostre camminate per Beppu troverete pressoché dovunque cibo, in prevalenza uova o verdure, cotte con il vapore che esce dal suolo in cesti di bambú: è un’esperienza gastronomica da provare, perché a Beppu con l’energia geotermica si cuociono anche le uova.

Gli onsen nascosti di Beppu

L’esperienza da fare assolutamente a Beppu è arrivare a piedi in uno dei tre onsen nascosti, e, nudi, fare il bagno. Noi siamo andati a Hebin-Yu. Prendendo il bus che vi lascia nella zona di Myoban, si troveranno tanti onsen privati a pagamento. Bisogna seguire invece la strada che porta verso il bosco, e con Google Maps il percorso é abbastanza identificabile. Incamminandovi, vedrete dall’alto il cimitero, vicino al quale c’é un altro onsen nascosto a ingresso libero, lo Yato Tsuru. Continuando il cammino, a un certo punto troverete un bivio. A destra si va verso il secondo onsen nella natura, il Nabeyama. A sinistra invece verso Hebin – Yu, che su Google Maps é indicato solo in giapponese.

Cammino verso Hebin-Yu a Beppu

Cammino verso Hebin-Yu a Beppu [Foto di Elisa Corradi]

Dopo aver camminato per 45 minuti in stradine non asfaltate, dove qualche locale ci ha superato in motorino o macchina,…la meraviglia! Noi che, un po’ senza speranza, pensavamo che non avremmo raggiunto nessun onsen, ci siamo ritrovati in un luogo di pace con il ruscello in mezzo alle frasche, un capanno per cambiarsi abbandonato, ma ben tenuto e dunque utilizzabile, e tre pozze di acqua quasi bollente in cui rigenerarsi.

onsen nascosto Hebin-Yu Onsen a Beppu in Giappone

Il capanno e l’onsen nascosto Hebin-Yu a Beppu [Foto di Elisa Corradi]

Non eravamo soli, ma c’erano giusto due o tre uomini del luogo. Io ero l’unica donna, e, anche se non so se fosse opportuno, ho fatto il bagno insieme a loro. Negli onsen giapponesi si va rigorosamente nudi, e sono quasi sempre divisi in maschili e femminili. Essendo Hebin–Yu un onsen all’aperto, non mi sono sentita particolarmente costretta da vincoli, data anche la gentilezza degli altri uomini presenti e l’invitante pozza che avevo davanti.

onsen nascosto Hebin-Yu Onsen Beppu

L’onsen nascosto Hebin-Yu a Beppu [Foto di Elisa Corradi]

Le tre vasche hanno temperature leggermente diverse, da estremamente calda a quasi bollente. La natura, il silenzio, lo scorrere del fiume, e la compostezza dei (pochi) giapponesi fa il resto, come si vede dalle foto di Beppu.

a mollo nell'onsen nascosto Hebin-Yu Onsen Beppu

A mollo nell’onsen nascosto Hebin-Yu a Beppu [Foto di Elisa Corradi]

Nel cammino troverete vari avvisi che sconsigliano alle donne sole la camminata, perché qualche anno fa c’é stato un omicidio, probabilmente a opera della Yakuza, la mafia giapponese.

Cartello Beppu omicidio

Il cartello che invita alla prudenza [Foto di Elisa Corradi]

Ovviamente, essendo il Giappone uno dei luoghi più sicuri al mondo, è estremamente improbabile che succeda qualcosa; prendete le precauzioni che prendereste normalmente in contesti simili.

Elisa Corradi

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Leggi articolo precedente:
Barriera corallina con pesci Foto Emilio Mancuso
Coralli: cosa sono? Si possono toccare?

Cosa sono i coralli? E perché non si possono toccare? Mi avete fatto spesso queste domande, e dato che si...

Chiudi