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Lo zaino e i bastoncini Quechua a misura di backpacker

Zaino Escape 50 e bastoncini Quechua su un prato con tulipani rossi

I backpacker hanno sempre un fedele compagno di viaggio: il proprio zaino. La sua scelta va calibrata con attenzione, perché sarà con noi per tutta l’avventura… e per le altre che seguiranno!

Questa settimana ho avuto l’opportunità di fare una gradevole escursione di trekking sulle colline del Parco Regionale di Montevecchia, in provincia di Lecco. Ad appena mezz’ora di macchina da Milano, il luogo è rinomato per ottimi caprini, formaggi freschi a latte crudo prodotti esclusivamente con latte di capra, e lussureggianti distese di rosmarino, che proprio in primavera regalano incantevoli fiori azzurri. In questo paesaggio bucolico, ho provato lo zaino Escape 50 L e i bastoncini Arpenaz 200 di Quechua, la marca specializzata negli sport d’escursionismo del gruppo Decathlon. Vi racconto la mia esperienza!

I bastoncini Arpenaz 200 di Quechua

Ad essere onesta, l’ultima escursione che ho fatto con i bastoncini, o qualcosa che gli si avvicinasse, risaliva all’epoca dei miei 15 anni, quando nelle passeggiate in montagna non mi separavo mai dalla piccozza, che costellavo di stemmi, per ogni rifugio visitato. I bastoncini Arpenaz 200 di Quechua, versione donna, sono rosa shocking e mi hanno subito conquistata per la tonalità grintosa. L’idea che anche per l’escursionismo si possa finalmente osare con i colori, abbandonando grigi, neri e marroni, è stata una buona ragione per provare lo strumento.

Zaino e bastoncini Quechua nella cornice del borgo di Montevecchia, davanti ad un edificio ocra

Zaino e bastoncini Quechua nel borgo di Montevecchia [Foto di Corinna Agostoni]

La (mia) grande scoperta è che i bastoncini sono molto meno superflui di quello che immaginassi: migliorano la sicurezza e l’equilibrio, oltre ad avere una funzione di propulsione che permette di scaricare il peso corporeo sulle braccia, affaticando meno i muscoli delle gambe (soprattutto nei percorsi in salita). Vanno regolati in base all’altezza e lo si fa con agilità grazie ad un pulsante, hanno una presa ergonomica e sono molto leggeri. Si possono usare su strade sterrate, ma anche sull’asfalto o sulla neve e la comodità è che, quando non servono, possono essere chiusi – come un ombrello pieghevole – e riposti con semplicità nello scomparto dedicato dello zaino Escape 50 L.

Lo zaino Quechua Escape 50 L

Anche lo zaino ha un’estetica accattivante: blu carta da zucchero per le donne, mentre per gli uomini sfoggia una tonalità più scura. È particolarmente spazioso, una versione ‘travel’ della borsa di Mary Poppins, con le sue 7 tasche esterne, tra cui una sacca antipioggia, ed ha un’unica apertura che permette di raggiungere con facilità le varie parti. Una delle sue qualità è di essere intuitivo: talvolta le troppe funzionalità di un prodotto mi lasciano perplessa, per la difficoltà di capire chi fa cosa, ma in questo caso è tutto molto pratico.

La tasca superiore si può staccare completamente dal resto dello zaino (il vantaggio che più mi ha conquistato) e si trasforma come per magia in tracolla, grande abbastanza per mettere portafoglio, occhiali, chiavi, guida, telefono… tutto ciò che vi serve per una serata o una passeggiata spensierata di giorno. Un’altra tasca permette invece di trasformare lo zaino in borsone, mutando aspetto come il più astuto dei camaleonti.

Il sistema easy fit rende il trasporto comodo, non pesando eccessivamente sulle spalle; è regolabile con semplici gesti, una volta indossato. Infine, tutto lo zaino può essere chiuso con un lucchetto in dotazione, particolarmente utile se decidete di imbarcarlo in aereo o in nave. Tra i suoi vantaggi c’è anche il prezzo che, come per tutti i prodotti Quechua, è democratico (€89,99). Fa venire voglia di partire per un’avventura più lunga. Ogni scusa, in fondo, è buona per organizzare un viaggio, anche un nuovo zaino!

Dettaglio del lucchetto dello zaino Escape 50 di Quechua

Lucchetto dello zaino Escape 50 di Quechua [Foto di Corinna Agostoni]

Se già avete provato i bastoncini e lo zaino Quechua o se vi capiterà di usarli in futuro, se vi va, fatemi sapere qual è la vostra esperienza.
Per avere più informazioni sui prodotti di cui vi ho parlato: decathlon.it (si possono acquistare anche online, con consegna gratuita!).

 

 

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Decathlon, che mi ha fatto provare il materiale descritto. Ho accettato di recensire questo prodotto perché lo trovo utile e in linea con la passione per il trekking e le passeggiate. Nessuno mi ha chiesto un’opinione forzata e, come sempre, le opinioni sono mie e sono sincere.

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