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3 alleati naturali per il benessere anche in viaggio

olio essenziale naturale con fiori e piante intorno

A molti piacerebbe girare il mondo, avere il tempo e la disponibilità per conoscerlo, scoprirne i paesaggi, assaggiarne il cibo e conoscere il modo di vivere della gente del luogo. 
In alternativa, soprattutto in città, ormai proliferano (fortunatamente) ristoranti etnici di ogni nazione e cultura, luoghi dove fare una vera e propria escursione, almeno sensoriale, tra i gusti, le spezie e le usanze dei paesi che già conosciamo ed amiamo o che ci piacerebbe visitare.
La cucina straniera sta ormai contaminando anche il nostro modo di intendere l’arte culinaria, ci sta facendo conoscere nuovi sapori, nuovi utilizzi, nuovi tipi di cottura e soprattutto nuovi ingredienti. 
Elementi che arrivano nelle nostre case arricchiscono, oltre i nostri piatti, il nostro modo di vivere e il nostro benessere. 
È proprio il wellness, insieme alla cucina, ad essere sempre più internazionale e ad attingere da preziosi sostanze benefiche che parlano un’altra lingua.
Eccone alcune che ho personalmente testato e che sono un vero toccasana per la salute.

Pitaya gialla

È un frutto che arriva dal Sud America, soprattutto dalla Colombia, formato da uno scorza gialla e una polpa con semi scuri. Ricco di calcio e proteine, stimola l’armonia intestinale grazie alle fibre e l’apporto di vitamine (A e C), ferro e fosforo.
 La Pitaya è un vero concentrato di proprietà benefiche, un alimento toccasana, fonte di probiotici che aumentano lo sviluppo di batteri benefici in grado di stimolare la flora e le funzioni dell’intestino. 
Assunto con abbondante acqua, le fibre e i semi contenuti nel frutto, risvegliano le funzionalità intestinali, anche le più pigre.

pitaya gialla e rossa in un piatto

Pitaya gialla e rossa a confronto

Come si usa la pitaya gialla

Si può ingerire sia sotto forma di integratore che in rondelline essiccate e dal sapore molto gradevole in tutte le ore della giornata, sia al naturale, che mischiata a yogurt o macedonia.
 Potete acquistare la Pitaya gialla in farmacia in pratiche confezioni di “fette di frutto disidratato”. 
Io la adoro, nonostante i semini più fastidiosi di quelli del kiwi e il prezzo non proprio economico.

Maca delle Ande

Nativa della Cordigliera delle Ande del Perù e della Bolivia, la Maca delle Ande possiede una radice ricca di principi nutritivi essenziali per l’organismo che la rendono praticamente un alimento completo. 
Ricca di sali minerali, vitamine, aminoacidi essenziali, carboidrati, acidi grassi e fibre, ha proprietà rinvigorente ed energizzante e migliora la risposta allo stress, fatica e agli sforzi. 
Agisce sulla glicogenesi, cioè sulla produzione di glucosio, rendendolo disponibile e circolante in caso di attività fisica o intellettuale.
 È indicata anche come supplemento alimentare nelle attività ad alto consumo energetico, poiché gli aminoacidi (che costituiscono la struttura dei muscoli) le conferiscono proprietà anabolizzanti. 
Apporta benefici anche al sistema nervoso ed è consigliata nella cura dell’anemia; rinforza il sistema immunitario e combattere tutti i sintomi influenzali come febbre, tosse e raffreddore.
 Davvero prodigiosa per l’azione equilibrante che ha sul sistema ormonale, la maca è capace di favorire la fertilità sia maschile che femminile ( grazie agli alcaloidi e agli steroli che agiscono su ipotalamo, ghiandole surrenali, pancreas). Conosciuta anche come viagra peruviano, nelle donne agisce come stimolante della maturazione dei follicoli di Graff e nell’ingrossamento nell’endometrio.
 Riduce inoltre la sindrome pre-mestruale e regolarizza il ciclo; in gravidanza e allattamento ha azioni remineralizzanti e distende l’utero.
 Nell’uomo incrementa il volume seminale e ne migliora la mobilità.

Come si usa la Maca delle Ande

La quantità giornaliera da assumere non è ancora standard, ma essendo reperibile in compresse da assumere dopo i pasti da 500 mg, se ne consigliano 2 al giorno.

Tea tree oil

Noto anche come olio essenziale di melaleuca, l’olio essenziale di tea tree viene estratto da una specie vegetale originaria dell’Australia, le foglie dell’albero di Melaleuca alternifolia, che in seguito subiranno un delicato processo di distillazione.

fiori della melaleuca

Viene impiegato sia nella cosmesi naturale che nella detergenza della casa grazie alle sue proprietà curative e disinfettanti.
Il tea tree oil rappresenta una delle sostanze più miracolose che la natura sia in grado di offrirci grazie alle sue proprietà antibatteriche, cicatrizzanti, antimicotiche e antiodoranti. 
Il prodotto si presenta molto concentrato e per renderlo efficace ne bastano poche gocce. 
È quindi importante, soprattutto se applicato sulla pelle, diluirne una piccola quantità in crema o in un altro olio vegetale, per evitare che possa irritare la pelle, specie se già sensibile.

olio essenziale di tea tree oil

Come si usa il tea tree oil

1) Può essere impiegato come antisettico in caso di piccole ferite, oppure su acne e foruncoli infiammati applicandolo, diluito, su batuffolo di cotone.

2) Viene consigliato da numerosi ginecologi in caso di candida o rari disturbi vaginali: ne bastano 3-4 gocce diluito in acqua tiepida in una bacinella o direttamente nel bidet.

3) Si può utilizzare in caso di influenza come sostanza per i suffumigi, aggiungendo 5 gocce all’acqua bollente.

4) Combatte la forfora se diluito (circa 10 gocce) in un flacone di shampoo neutro.

6) Agisce come collutorio disinfettante e rinfrescante allungandone 2 gocce in un bicchiere d’acqua con un cucchiaio di bicarbonato.

7) Ancora insieme al bicarbonato combatte i cattivi odori della sudorazione: bastano 50 grammi di bicarbonato e 8 gocce di tea tree oil per realizzare un ottimo deodorante naturale.

8) Rappresenta un efficace antifungino per i piedi per gli sportivi e gli assidui frequentatori di piscine e palestre.

9) 20 ml di olio di mandorle unito a 6 gocce di tea tree oil sono il perfetto connubio per un massaggio tonificante.
Anche in casa l’olio essenziale di tea tree è un ottimo alleato, soprattutto contro la muffa, insieme all’aceto, per la pulizia degli specchi e la disinfezione di sanitari e pavimenti. Potenzia l’azione del detersivo per il bucato e quello della lavastoviglie. 
In viaggio, oltre ad essere un pratico disinfettante, può salvarci dalle punture d’insetto oppure darci sollievo dopo che ci hanno punto.

Patrizia Ciuferri

3 comments

  • Post utilissimo, come sempre. Non conoscevo il Maca!! Voglio provarlo
    Devo dire che i miei alleati, durante un viaggio sono:
    – olio essenziale albero del tè, sempre (e se l’ho finito, al massimo quello di lavanda che ha proprietà simili, ma purtroppo non è un funghicida)
    – bustine di tisane per il gonfiore (adoro mangiare solo ed esclusivamente cibi del luogo, ma appena cambio minimamente tipo di cibo, mi gonfio subito)
    – una crema o unguento a base di aloe e se possibile anche arnica, perché cado continuamente ahahaha

    • Il prossimo step sarà provare l’agnocasto, poi vi faccio sapere! 😉

    • Fraintesa

      Ciao Titti, io come te porto sempre l’olio di lavanda, e mi porto le bustine di tè verde per i voli in aereo!
      Domanda: ma l’olio di albero del tè è proprio il tea tree oil citato nel post, giusto?

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