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“Nemmeno troppo lontano”: giro della Lombardia in bici, in un libro

ragazza in bicicletta al tramonto in silhouette

Per lavoro e per passione leggo molto.
È una parte di me importante.
Un modo per approfondire, conoscere e, in alcuni momenti, trovare risposte.
Difficilmente accetto di recensire libri scritti da autori emergenti ma, in questo caso, ho fatto una piccola eccezione e credo ne sia valsa la pena.
A volte leggere può diventare una piacevole parentesi in un periodo intenso in cui le cose da fare sono tante e allora dedico alcune ore a una lettura semplice ma divertente.
Ecco, allora, Nemmeno troppo lontano di Maddalena Mariani.
Un libro per viaggiatrici e viaggiatori impavidi che decidono di partire perché qualcosa deve cambiare.
Bisogna riconoscerlo: sono poche le cose utili al mondo quanto l’amore, specialmente quello non corrisposto.
Inizia così questo libro che si legge tutto d’un fiato e pensi che sì, in fondo, è capitato a tutti, almeno una volta, di vivere una situazione così e tutti, almeno una volta, abbiamo trovato il modo per affrontare la delusione.
A me è successo e, a modo mio, ho iniziato il mio viaggio due anni fa perché, in fondo, ognuno di noi compie un percorso che si rivela, spesso, un’opportunità.
Si stacca, si prendono le proprie cose e ci si lancia all’avventura verso posti che non si conoscono.
Si vive alla giornata, si impara a stare con i sentimenti e con le emozioni.
Tutto sommato si continua a vivere.
Che viaggio racconta Maddalena?
Un viaggio particolare che fa sorridere.
Un viaggio in bici, con uno zaino, alcune cose e pochi soldi.
Non un viaggio intorno al mondo perché bisogna, comunque, cercare di essere realistici con le possibilità che si hanno.
Un viaggio on the road in Lombardia alla scoperta di borghi e città che, magari, non si conoscono anche se non sono troppo lontani.
Un itinerario italiano perché l’Italia è bella e ricca di sorprese, ma non sempre lo ricordiamo.
Un racconto al femminile visto attraverso descrizioni non troppo articolate e con alcuni passaggi divertenti.
Avventure e disavventure, incontri speciali e alloggi non convenzionali sono il centro di questa storia.
Per capire che, in fondo, a fare la differenza siamo sempre noi e il modo in cui ci apriamo al mondo e alle persone che incontriamo.
La differenza è avere la volontà di intraprendere un’esperienza con quel pizzico di inconsapevolezza che ti permette di non pianificare tutto nel dettaglio e ti lascia il tempo per affrontare le tue paure e le tue debolezze.
Da Milano a Varese a Bergamo e da Brescia a Mantova senza dimenticare Cremona e Pavia e lasciando spazio a tanti percorsi intermedi e meno noti, con questo libro, si scopre una regione ricca di tasselli particolari e speciali.
A fare da sfondo, sottile e mai troppo enunciato, l’amore che ha tante forme, tanti colori e tanti modi di esprimersi.
Può essere bellissimo oppure, a volte, dare delle delusioni. Quelle delusioni che ti fanno fare un viaggio reale e interiore allo stesso tempo.
Un libro non perfetto, se vogliamo, ma che con ironia e leggerezza ci porta alla scoperta di cose importanti.
Ci avvicina alla geografia di un territorio mentre scopriamo la geografia del cuore.

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