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Stelle marine: cosa sono e perché non toccarle

stella marina rossa vicino ai coralli

Cosa sono le stelle marine? Si possono toccare?

Per darvi una risposta precisa mi sono affidata all’esperienza di Emilio Mancuso, il biologo marino e socio dell’Istituto per gli Studi sul Mare e di Verdeacqua Onlus che già ci aveva raccontato cosa sono i coralli e perché non vanno toccati.

Recentemente sono stata in Repubblica Dominicana e nel mare cristallino intorno all’isola di Saona, purtroppo, ho visto molti turisti che estraevano dall’acqua splendide stelle marine e se le appoggiavano sul corpo per farci stupide foto. Penso che questo comportamento sbagliato sia dettato dall’ignoranza, cioè che molte persone lo facciano semplicemente perché non sanno che quest’azione danneggia la stella marina. Così mi sono rivolta al mio docente di biologia marina per fare un po’ di chiarezza, perché possiamo tutti imparare ad essere turisti responsabili.

stella marina nel mare

Cosa sono le stelle marine

Emilio, tante persone quando guardano una stella marina non sanno veramente cos’hanno davanti. Ci aiuti a capire cosa sono queste belle creature?

Belle, bellissime e tanto diverse da noi: forse è per questo che ci viene più difficile creare un collegamento emotivo con questi eleganti animali marini.
Sì, perché proprio di animali stiamo parlando: stelle marine o tecnicamente echinodermi asteroidei, echinodermi come i loro cugini ricci di mare, come i cetrioli di mare a cui diamo tutta una serie di nomi meno nobili. Echinodermi significa che non hanno scheletro interno, perché la loro struttura è affidata a spicole, cioè ossicini, immersi nella pelle.
Animali molto antichi che troviamo negli ambienti più disparati, dal polo nord al polo sud, dagli scogli dove andiamo a fare il bagno fino alle profonde piane abissali. Animali con una architettura interna abbastanza semplice e molto affascinante. Tutti i suoi sistemi sono disposti ad anello nella parte centrale, e si distribuiscono lungo e dentro le braccia.

 

stella marina sul fondo del mare

Già, quelle cinque braccia che la fanno assomigliare alla nostra idea di stella (e non chiedetemi perché le stelle nel nostro immaginario abbiano cinque braccia, perché guardando il cielo mi ci perdo!), anche se ci sono stelle marine che arrivano ad avere una ventina di braccia. Braccia che, proprio a causa di questa architettura interna particolare, possono essere totalmente rigenerate in caso di predazione. Vi è mai capitato di vedere una stella con un braccio piccolino, o con un solo braccio più grande degli altri?

È un esempio dei grandi poteri di rigenerazione delle stelle marine, che addirittura hanno solleticato la fantasia di qualche sceneggiatore di film fantascientifici.

Perché non bisogna toccare le stelle marine, né tirarle fuori dall’acqua

Dai Caraibi all’Africa, dal Mediterraneo all’Oceano, ho visto turisti prendere in mano stelle marine e tirarle fuori dall’acqua per farsi bizzarri selfie.

Quanto è sbagliato questo comportamento e perché?

Potremmo dilungarci ancora parecchio nel parlare delle caratteristiche che rendono particolari questi animali, ma credo basti soffermarsi sul fatto che sono animali, animali marini che nel mare devono restare; animali marini la cui pelle non si è evoluta per resistere alle nostre manacce ruvide, calde e piene di schifezze. La loro architettura particolare li ha portati ad evolvere una sorta di filtro, il madreporite, che serve a far passare acqua all’interno del corpo e poi fuori dal corpo, che serve ad esempio per far funzionare il loro sistema di locomozione che è un vero e proprio sistema idraulico. Il contatto con le nostre mani può quindi togliere il muco di cui sono ricoperti, che serve a proteggere la pelle, e l’esposizione all’aria può bloccare il sistema idraulico di cui parlavamo, intasandolo con una bolla d’aria.

ragazzo nel mare con una stella marina in mano

Ecco cosa NON fare con una stella marina. E ora sapete anche il perché

Non piangono, non sorridono, non urlano e non ringraziano…e per quanto siano molto diverse da noi, sono pur sempre essere viventi e in quanto tali bisognerebbe sempre concedere loro la dignità che si deve alla VITA. E sono sicuro che anche il buon Darwin dopo attenti studi abbia confermato che non si sono evolute per diventare oggetti d’arredamento o temporanei monili da fotografie di “vacanze al mare”. Ricordiamocelo in tutti i nostri viaggi e data la facilità del loro incontro usiamole come elemento di educazione per i nostri figli, i loro amici e i figli dei nostri amici: un bambino che capisce il rispetto per la natura con un animale che quasi non sembra un animale è un bambino che si prepara alla alla curiosità e al rispetto della diversità.

Questo mi sembra un ottimo consiglio, grazie Emilio!

Vi ricordo che Emilio tornerà sul mio blog il prossimo mese a darci altri consigli sul turismo responsabile. Nel frattempo potete dare un’occhiata alle prossime attività dell’Istituto per gli Studi sul Mare, sul sito di Verdeacqua Onlus: organizzano corsi di biologia marina come quello che ho frequentato io, ma anche fantastici viaggi naturalistici e corsi di fotografia subacquea.

Alla prossima!

4 comments

  • Grazie Fra per questa preziosa rubrica. Avevo letto il post sui coralli e riguardo a quelli ero a conoscenza dell’importanza di non toccarli e calpestarli. Non sapevo però che le stelle marine ne soffrissero…scioccamente ho sempre pensato che se persino le guide spesso sono le prime a “raccoglierle”, non ci fosse nulla di male a differenza appunto dei coralli che si viene sempre avvertiti di non toccare…
    Ammetto che anche io ho peccato toccando e estraendo dall’acqua stelle marine, ma ora che ho letto questo articolo starò ben attenta a non ripetermi e ad informare eventuali altri turisti che lo stan facendo….grazie, aspetto con ansia la prossima lezione!

  • […] Onlus che da poco abbiamo ospitato nel blog perché ci raccontasse come mai non si toccano le stelle marine e i coralli? Ecco, questa volta lo abbiamo interrogato su un’altra questione molto delicata che […]

    • Fraintesa

      Ciao Fabio! Ti basterà leggere quello che c’è scritto di fianco al video per capire che è una stella marina che si è spiaggiata e che in modo faticoso sta tentando di tornare in acqua, dove vive. Lo stesso utente che ha ripreso il video infatti ha commentato dicendo di averla in qualche modo rimessa in acqua. Ciao!

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