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Bike Tour in Valtellina tra castelli e borghi antichi

La Valtellina profuma di lavanda e ritmi lenti. Un’oasi di benessere ricca di colline, laghi, castelli, siti preistorici, cantine rurali e storia antica, a meno di due ore di treno da Milano. Per gli amanti degli sport outdoor è la meta perfetta di un weekend immerso nel verde in totale evasione dallo stress del lavoro. E grazie all’iniziativa estiva di Trenord “Train&Bike”, che permette di avere compreso nel biglietto del treno anche il noleggio della bicicletta, godersi il territorio fra Colico, Morbegno, Ponte, Chiuro, Sondrio e Tirano è ancora più facile.

Pronti per un bike tour di tre giorni?

Valtellina in bici

Da Colico a Morbegno in bicicletta sul sentiero Valtellina (foto di Roberta Gavioli)

In bicicletta lungo l’Adda fino a Morbegno

Chi mi conosce sa che sono pigra e l’idea di pedalare per tre giorni non era proprio nel mio stile, invece ho dovuto ricredermi perché i numerosi sentieri ciclabili di queste valli sono accessibili a tutti, anche a famiglie con bambini, e offrono panorami davvero stupendi. Così mi sono lanciata lungo i due principali percorsi: il Sentiero Valtellina, nel tratto da Colico a Morbegno, immerso nelle campagne e nei borghi antichi lungo il fiume Adda, e una parte della Via dei Terrazzamenti, che è il percorso ciclo-pedonale di 70 km che collega Morbegno a Tirano.

Vi svelo subito un segreto, la bicicletta era a pedalata assistita! Non l’avevo mai provata e grazie al servizio Rent a Bike in Valtellina ho scoperto che è davvero un valida alleata per le salite più difficili, anche se i percorsi sono praticamente tutti in piano e asfaltati.

Il mio bike tour è cominciato con un pranzo tipico del territorio presso l’agriturismo Agrilù, una struttura bike friendly che permette il noleggio e il deposito delle bici, situata nella riserva naturale di Pian di Spagna. Dopo 21 km siamo arrivati a Morbegno e abbiamo visitato Palazzo Malacrida, un edificio che rispetta le tradizioni del luogo e si presenta molto sobrio esternamente per lasciare stupiti una volta dentro con un bellissimo salone d’onore decorato a trompe-l’oeil. Anche il mio alloggio però non era da meno: ho pernottato al wine hotel Retici Balzi, situato in mezzo ai vigneti di Poggiridenti, con camere personalizzate e spa. Un primo giorno che si è concluso con la cena presso il Ristorante Castel Grumello, situato proprio sotto al castello medievale da cui prende il nome.

Valtellina: Borgo di Ponte

Borgo di Ponte in Valtellina (foto di Roberta Gavioli)

Un tuffo nel passato fra i borghi antichi di Ponte e Chiuro

Il secondo giorno di tour erano previsti 27 km in bicicletta e avevo già paura di non farcela quando apro la finestra della camera e…piove. Niente pedalata, ma la Valtellina è ricca di storie da raccontare anche sotto l’acqua. E così sono andata a conoscere i due giovani fratelli Franchetti che hanno lasciato i loro lavori per seguire la passione di produrre mele e succhi introducendo la coltivazione del biologico in un territorio difficile tutto terrazzamenti.

Non solo innovazione però, ma anche e soprattutto tradizione e passione come quella che mette il signor Cleto del Forno a legna di Berola quando realizza il suo pane con la farina di grano saraceno in maniera del tutto naturale.
E poi ci sono i borghi antichi, così ricchi di storia da parlare da soli. Sono Ponte e Chiuro, realizzati con la tipica pietra grigia del luogo, che affascinano con le loro stradine silenziose e dal profumo d’altri tempi.

Anche la cena è possibile gustarla con i ritmi della natura presso l’Agriturismo Via del Campo, sul versante retico della media Valtellina a quasi 1000 m di quota, dove da oltre 20 anni una coppia del luogo cucina per pochi viandanti cene rustiche realizzate interamente con i prodotti del loro orto.

Valtellina: Rupe Magna

Rupe Magna presso il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio (foto di Roberta Gavioli)

Incisioni rupestri e castelli medievali fra Grosio e Tirano

Se vi piace la preistoria con le sue affascinanti leggende rimarrete senza dubbio incantati dal Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio. Sembra di entrare nei libri di storia, immersi in una pace profonda e circondati di natura selvaggia. Qui si trova la più grande roccia incisa delle Alpi, la Rupe Magna di Grosio, sulla quale non è possibile salire con le scarpe per motivi di conservazione. E allora via, a piedi nudi in contatto diretto con i petroglifi del Neolitico e di altre tre fasi preistoriche, scoperti dall’archeologo Davide Pace nel 1966. Un’emozione da provare. E poco più in là, il castello di S. Faustino e i resti di un altro castello di epoca viscontea regalano scenari d’altri tempi e scorci da cartolina.

Una tre giorni che si è conclusa in bicicletta fino a Tirano passando per la Via dei Terrazzamenti, prima su fino alla chiesetta rustica di Santa Perpetua, con la vista di tutta la vallata ai nostri piedi, e poi giù per far tappa alla Contrada Beltramelli, un B&B diffuso realizzato dal recupero di un fienile con locali ristrutturati mantenendo le tipiche caratteristiche della tradizione, dove è possibile dormire anche sul fieno.

Valtellina: pizzoccheri

Pizzoccheri della Valtellina (foto di Roberta Gavioli)

Valtellina: le golosità della cucina tradizionale

Da buongustaia non posso che concludere con i consigli gastronomici. Si usa molto cucinare con i prodotti locali della terra, dalle mele alle verdure dell’orto ai formaggi tipici come il bitto fino ai vini rossi corposi, ma due delizie mi sono proprio rimaste nel cuore: i pizzoccheri fatti in casa e gli “sciatt”.

I pizzoccheri penso li conosciate tutti e a casa mia si sono mangiati per lungo tempo la domenica a pranzo, ma gustare la pasta di quelli fatti a mano con la farina di grano saraceno coltivato in Valtellina e conditi con un bitto nostrano è tutta un’altra cosa.

Gli “sciatt” invece sono lo sfizio di inizio pranzo: piccole palline di grano saraceno ripiene di formaggio e fritte, da accompagnare con l’insalata cicoria (sì, un abbinamento perfetto…provare per credere!).

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