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Napa Valley: 24 ore tra i vigneti

Napa Valley: 24 ore tra i vigneti

Se state programmando una vacanza in California calcolate di trascorrere anche 24 ore tra i vigneti della Napa Valley. San Francisco, i parchi americani (come il Volcanic Lassen Park), Los Angeles, San Diego,… sono tutte mete interessanti ma la California è anche vino.
Direte voi: ma noi veniamo da uno dei Paesi più famosi per questo nettare degli dei, che cosa ci può dare di più la Napa Valley? Per alcuni infatti, pensando alle Langhe, al Monferrato, alla zona del Chianti, questa area vitivinicola è una delusione.
Prezzi stellari, tanto marketing e poco fascino. Per me però è stato interessante perché è un posto completamente diverso da quello a cui siamo abituati e dove, probabilmente siamo cresciuti. Non parlo di qualità dei prodotti. Non ho elementi per valutarli e, sono sincera, al vino preferisco la birra. Parlo di trovarsi in un luogo unico al mondo. Perché? Ve lo spiego raccontandovi la mia giornata nella Napa Valley.

Napa Valley: grappoli d'uva nel vigneto

Tour della Napa Valley

Napa Valley: il nostro tour

Abbiamo iniziato il nostro tour da sud, dalla cittadina di Napa, e abbiamo proseguito fino a Calistoga. Due strade attraversano i vigneti: a ovest la 29 (che poi diventa la 128) e a est la 121. La maggior parte delle cantine, soprattutto quelle più famose si affacciano sulla zona occidentale della vallata. Qui passa anche il famoso Napa Valley Wine Train, un suggestivo treno di inizio Novecento che vi accompagna tra tralci di vite, cantine e calici. Sul sito winetrain.com potete trovare vari tipi di
pacchetti e itinerari. Può essere una soluzione comoda e simpatica se non avete la macchina, se volete bere un bicchiere in più e se non avete la più pallida idea di dove andare. Non è una soluzione proprio economica ma siamo nella Napa Valley e siamo negli Stati Uniti, Paese dove gli alcolici non sono in generale a buon mercato.
Noi abbiamo scelto di costruirci il viaggio da soli e sul momento. Abbiamo noleggiato una macchina e siamo partiti all’avventura. Attenzione però: senza una prenotazione è difficile accedere ai tour in alcune cantine!

Napa Valley Wine Train

Napa Valley Wine Train

Robert Mondavi Winery

È uno dei luoghi dove tutto ha avuto inizio. Robert Mondavi, infatti, ha fatto la storia della Napa Valley come vi racconterò più avanti. Abbiamo scelto il tour completo che prevedeva anche una passeggiata nei vigneti e la degustazione finale (40 dollari. Ci hanno detto che però il ricavato andava in beneficienza). È stata una bellissima esperienza e la nostra guida era davvero in gamba, gentile, disponibile e preparata. L’ambiente era familiare, curato e tra ulivi e le rose all’inizio dei filari (servono per controllare la diffusione di malattie e parassiti) ci facevano sentire un po’ in Italia. Del resto, Robert Mondavi, morto nel 2008, poco prima di compiere 95 anni, era di origine marchigiana (i genitori provenivano da Sassoferrato, in provincia di Ancona).

Opus One

Altra cantina famosissima e a breve distanza da Robert Mondavi Winery. È impossibile non riconoscerla, con la sua struttura massiccia e pomposa. All’ingresso vi sentire di essere nel foyer di un teatro. In sottofondo sentirete musica classica mentre due eleganti signore vi accoglieranno per darvi tutte le informazioni. Noi non avevamo prenotato la visita ed era tutto completo. In ogni caso i tour guidato con degustazione parte da 85 dollari (solo la degustazione costa 50 dollari).

Cakebread Cellars

Jack and Dolores Cakebread comprarono il terreno nel 1972 e iniziarono subito la loro avventura nel mondo del vino piantando un vitigno Savignon Blanc. La cantina è accogliente, con un bellissimo patio immerso nel verde, e, curiosità, l’enologa è una donna (Julianne Laks). La visita non è stata così approfondita come quella alla Robert Mondavi Winery e il mio compagno di viaggio faceva notare che non portavo neanche dell’acqua per pulire il bicchiere tra una degustazione e l’altra. Il prezzo però era ben sotto la media della Napa Valley: 15 dollari per assaggiare sei vini e 25 dollari per la visita completa (attenzione: ne fanno solo una al giorno alle 10.30). Una cosa carina delle Cakebread Cellars è che loro puntano molto all’abbinamento cibo e vino quindi organizzano corsi di cucina e pranzi e cene speciali.

Beringer

Torniamo a un grande classico della Napa Valley, una delle cantine più famose e storiche. Altro elemento particolare è che questo è uno dei posti che rendono speciale questa zona vitivinicola. Nel nostro immaginario di italiani infatti la cantina ha lineamenti ben precisi. Ricorda spesso una casa di campagna o può essere la residenza di una nobile famiglia. È comunque un’architettura legata al territorio. Beringer invece ti spiazza (come lo farà il castello di amorosa di cui parleremo dopo). La struttura principale, chiamata The Rhine House, è infatti un edificio scuro, in legno, in stile vittoriano risalente al 1884. Le vetrate colorate art nouveau vengono dal Belgio. Del resto i proprietari, Frederick e Jacob Beringer, erano tedeschi e hanno voluto riprodurre la sua vecchia casa di Magonza (Rhine significa Reno). E così, nel bel mezzo della Napa Valley, ci ritroviamo per un attimo in Germania. I fratelli Beringer sono stati tra i primi a produrre vino in questa zona nel 1975 (Jacob aveva iniziato a lavorare sei prima per Charles Krug).

Napa Valley: Beringer

Beringer, Napa Valley

Eravamo in ritardo per il tour guidato (a partire da 30 dollari in orari prestabiliti tra le 11.30 e le 16), non volevamo fare una degustazione completa (a partire da 25 euro) e quindi ci siamo fermati solo a bere un calice di vino al bar della pittoresca The Rhine House.

Napa Valley: castello di amorosa

Sapete che in questa rinomata zona si produce solo il 4% dei vini californiani? Ce lo hanno spiegato durante il tour alla Robert Mondavi Winery, la visita sicuramente più interessante che abbiamo fatto nelle nostre 24 ore nella Napa Valley. La maggior parte dei vini californiani arriva dalla Central Valley, la grande valle (copre un’area di circa 4,5 milioni ettari) al centro dello stato americano. Potete averne un assaggio se da Los Angeles vi dirigete in auto verso nord, verso Sacramento e verso la regione del Gold Rush.

Napa Valley: Castello di amorosa

Castello di amorosa, Napa Valley

Nella Napa Valley (solo 15mila ettari) non puntano alla quantità ma alla qualità. Furono i francescani a portare l’uva in California ma fu poi George C. Yount nel 1838 a creare il primo vigneto proprio nella valle di Napa (a lui è stata dedicata la cittadina di Yountville). Nel 1861 Charles Krug fondò la prima cantina commerciale, seguito presto da altri tra cui Beringer. A inizio ‘900 però la fillossera prima e il protezionismo poi misero a dura prova la produzione di vino nella Napa Valley. Moltissime aziende furono costrette a chiudere e le poche rimaste producevano più che altro vino da tavola, a buon mercato o vendevano le proprie uve ad altri. Fu negli anni ’60 che Robert Mondavi (la famiglia aveva comprato i vecchi vigneti di Charles Krug) e altri ebbero l’intuizione che quella vallata potesse ambire a un prodotto molto diverso… puntarono alla qualità, fecero sistema e ben presto i loro vini conquistarono la fama a livello mondiale.

Carlotta Mariani

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