Search for content, post, videos

Perché non si porta via la sabbia dalle spiagge?

Sabbia e conchiglie

Vi ricordate Emilio Mancuso, biologo marino e socio dell’Istituto per gli Studi sul Mare e di Verdeacqua Onlus che da poco abbiamo ospitato nel blog perché ci raccontasse come mai non si toccano le stelle marine e i coralli? Ecco, questa volta lo abbiamo interrogato su un’altra questione molto delicata che riguarda il benessere del nostro ambiente, ovvero perché non si porta via la sabbia dalle spiagge. E lui con ironia ed efficacia ci ha risposto così:

“La sabbia?! Pure quella? Ma allora non si può proprio portar via nulla!”. Quante volte – ahimè – ci sarà capitato di sentire una frase del genere davanti all’ennesima notizia di turisti sorpresi a portar via sacchetti di sabbia dalle nostre spiagge e per questo puniti con multe salate.
Eppure, una reazione così polemica è sbagliata, come sbagliato è l’atto di impoverire l’ambiente che ci circonda per un nostro capriccio. Cercherò di spiegarvi perché…

Sabbia e conchiglie

Granelli di sabbia dorata e conchiglia

Vi sembrerà strano il paragone, ma in fondo, è come se qualcuno entrasse a casa vostra e dopo un pomeriggio di chiacchiere e relax, si portasse via le tende e il copridivano come ricordo della piacevole serata! Voi lo accettereste?
Ma torniamo seri per un momento. La risposta al perché non si ruba la sabbia dalle spiagge può essere data analizzando due aspetti: quello relativo al turismo responsabile e quello relativo alla compatibilità ambientale. Vediamoli entrambi nello specifico.

Turismo Responsabile

Buona norma generale per qualsiasi turista/viaggiatore responsabile è che si riempia gli occhi e il cuore di ricordi ed emozioni, che si contamini con quello che ha vissuto, che lasci dietro di sé solo le impronte, un buon ricordo in chi lo ha conosciuto, e il portafogli un po’ più vuoto per aver contribuito anche economicamente al sostentamento della popolazione locale che ha incontrato.

impronte sabbia

Impronte sulla sabbia dorata

Le impronte di cui vi ho parlato, naturalmente sono quelle dei piedi sulla sabbia, e non delle mani che portano via manciate di sabbia! Che poi, parliamoci chiaro, che brutto souvenir è la sabbia nelle bottigliette o nei vasetti di vetro oppure – ancora peggio, se possibile – dentro i posacenere?
Da un viaggio che vogliamo definire responsabile, dovremmo portarci via piuttosto la plastica usata per imballare le valigie e le batterie usate per flash e cose simili per esempio.

La questione ambientale

A quella che potremmo definire una questione di approccio, si unisce poi l’aspetto della compatibilità ambientale.
Dovete sapere che il processo di formazione di una qualsiasi spiaggia è molto affascinante, molto complesso ed è il risultato di un equilibrio naturale tra deposito ed erosione. Se alla naturale erosione però sommiamo la sottrazione della mia piccola manciata di sabbia, e consideriamo poi che ogni estate vengono fatte centinaia di migliaia di quelle manciate, ecco svelato come nel giro di pochi anni si possa arrivare a un fenomeno di erosione assolutamente sbilanciato rispetto al fenomeno di deposito. E ciò comporta che la spiaggia scompaia nel tempo.
Questo è già accaduto soprattutto per spiagge che per motivi geologici (i minerali di cui sono ricche) o biologici (i resti di alcuni organismi che vanno a spiaggiare) assumono colorazioni particolari, come per esempio le spiagge di sabbia bianca o rosa.

spiaggia di sabbia bianca nei Caraibi

Spiaggia di sabbia bianca tipica dei Caraibi

Per la loro bellezza e particolarità, queste spiagge sono le più soggette al depauperamento ed è proprio per questo che necessitano di forme di protezione stretta, che a volte culminano nel divieto assoluto di visitarle. Ma perché, a causa della stupidità di pochi, noi tutti ci dobbiamo privare della bellezza che è in grado di regalarci la natura?

Piede su sabbia bianca

Sabbia bianca

Detto ciò, sono sicuro che la prossima volta che andrete al mare e sentirete parlare di spiagge protette e di ladri di sabbia, non pronuncerete di nuovo la frase infelice “La sabbia?! Pure quella?…”, ma metterete da parte la vostra vena polemica e magari darete una scrollatina in più ai vostri abiti e teli da mare in modo da non rubare nemmeno un prezioso granello di sabbia dalla spiaggia su cui avete trascorso qualche ora di relax e divertimento.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Leggi articolo precedente:
Palazzuolo Cavalli
Palazzuolo Cavalli: trekking in sella sull’Appennino

Sto per vivere un'esperienza che sognavo da tempo, di quelle che ti fanno tremare le gambe dall'emozione e che non...

Chiudi