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Consigli per backpacker: da sapere per partire zaino in spalla

Tutti i consigli per vivere come un backpacker

Zaino in spalla, pronto per partire per una nuova avventura. Senza alcuna certezza, se non quanto contenuto al suo interno. È la vita del backpacker: dedita ai viaggi in totale libertà, attrezzato come un vero e proprio colono, che sa quello che lascia ma che non sa ciò che trova. Ma il backpacking, pur avendo tanti “lati oscuri”, lascia davvero pochi elementi al caso: l’organizzazione, infatti, rappresenta la migliore qualità di un viaggiatore che ha scelto questa particolarissima modalità di viaggio. Ecco perché oggi vi illustrerò tutti i migliori consigli per vivere una vacanza da veri backpacker.

Viver come un backpacker è un sogno di molti.

Vivere come un backpacker

Come preparare lo zaino da backpacker?

Innanzitutto, assicuratevi di scegliere lo zaino adatto, dato che è proprio questo uno dei fattori portanti per la comodità di chi viaggia e per l’ottimizzazione del bagaglio. Ce ne sono infatti di tantissime misure e anche i modelli cambiano in base al tipo di viaggio. Ma una volta scelto il modello, cosa portare nel vostro zaino di fiducia? Partendo dai vestiti, il segreto è pensare ad almeno un ricambio quotidiano per la biancheria intima e per i calzini, considerando che vivrete la maggior parte della vostra avventura lontani dalle lavatrici. Inoltre, mai rinunciare ad accessori essenziali come il kit di pronto soccorso, un k-way per non farvi mai sorprendere dal fortunale, e ovviamente il coltellino svizzero. L’abbigliamento? Io vi consiglio di portare capi “easy” come le t-shirt, le felpe, i jeans ed i maglioni. Quando avrete deciso ciò che per voi è essenziale, per ottimizzare lo spazio dovrete capire come piegare per bene le cose nello zaino: la guida ai bagagli realizzata da Zalando potrebbe farvi comodo, dato che mostra anche dei video che spiegano molto bene come piegare le cose per farci stare tutto.

Partire sicuri: come fare?

Il backpacking non è mai una passeggiata: se non fosse esente da rischi, non avrebbe tutto questo fascino. Ecco perché vi dico questo: quando programmate la vostra vacanza, registrate sempre il vostro viaggio presso il sito della Farnesina, così da dar modo all’Unità di Crisi di aiutarvi e di rintracciarvi velocemente nel caso vi fossero problemi. Poi, accertatevi anche di avere sempre con voi abbastanza contante da poter affrontare le spese, soprattutto quelle improvvise e non pianificabili. Portate anche un bancomat di riserva, nel caso il primo dovesse smagnetizzarsi, e distribuite sempre il vostro contante e le vostre cose di valore in più posti, proteggendo ogni scomparto dello zaino con un lucchetto, così da evitare la mano scaltra dei borseggiatori.

Preparare anche la mente

Il backpacking richiede esperienza ed una certa tolleranza alla fatica non solo fisica, ma anche mentale: se non avete spirito di adattamento, non riuscirete a godervi al massimo il vostro viaggio. Questo perché dovrete comunque adattarvi a situazioni, come ad esempio le notti passate nelle camerate degli ostelli con altre 20 persone, oppure optare spesso per il couchsurfing (ovvero dormire sul divano di persone che non conoscete). Dovrete anche imparare ad apprezzare cibi e culture molto lontani dai nostri, senza mai chiudere la mente ma aprendola ad orizzonti completamente nuovi. Posso assicurarvi che nessuno nasce backpacker: bisogna provare queste cose sulla propria pelle per capirle fino in fondo e apprezzarle.

[post sponsorizzato da Zalando]

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