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Weekend a Berlino: idee per una vacanza “cool”

klunkerkranich a Berlino

Dove vanno due amici in cerca di energia, bellezza, coolness e vita notturna?
Ci abbiamo messo circa due minuti a decidere: senza dubbio, Berlino.
Quindi vai, cerca i biglietti per il volo, 70€ andata-ritorno da Milano Linate. Fatta.
E adesso, dove alloggiamo? Come ci muoviamo per goderci la città al massimo?
Bè non abbiamo più vent’anni e quindi scegliamo di non accontentarci di una camerata condivisa in
ostello (di cui Berlino è comunque piena) e optiamo invece per un bell’ hotel, un gran bell’ hotel.

25Hours Hotel Bikini Berlin

Il 25Hours Hotel Bikini Berlin si trova davanti al famoso Zoo di Berlino,
quartiere Charlottenburg, in BudapestenStraße, 40.
Gigante, moderno e curatissimo, nella hall della reception c’è lo spazio bar e lettura, amache per rilassarsi,
lo stand con i gadget in vendita che sono anche presenti nelle stanze, e l’hotel offre anche sauna e bagno
turco.
Sul roof top è presente il Monkey Bar in cui fare aperitivo e preserata, atmosfera e bella musica sono
garantite. La vista sulla città a 360° dalla terrazza poi è la ciliegina sulla torta.
La nostra stanza si trova all’ottavo piano. Non c’è niente di lasciato al caso, le luci e l’arredamento
ricercati e la parete a vetrata che dà sullo zoo e sul gigantesco parco sono incantevoli. La stanza ha una
cassa per poter ascoltare la propria musica ed è corredata di un kit di benvenuto davvero top, un liquore ai
crauti (ottimo!), preservativi, caramelle gommose, dentifricio, un magnetino “wish you were beer”, e
25reasons da lasciare agli inservienti che si occupano della pulizia delle stanze (impeccabile) se si
preferisce non essere disturbati.

Berlino: 25Hours Hotel Bikini

25Hours Hotel Bikini Berlin (foto di Giulia Lonardi)

Sui saponi e le creme messi a disposizione recita la frase “stop the water while using me!” (chiudi l’acqua
mentre mi usi!) e sul lavandino c’è un cartoncino che pubblicizza il Nepal Water Project
dell’organizzazione Viva con Agua, segno che l’hotel è attento alle tematiche ambientali a tutela
dell’acqua che spesso e volentieri viene sprecata inutilmente.
Rimaniamo a bocca aperta appena entriamo e quel lettone ci attrae come le sirene di Ulisse ma ci sono
troppe cose da fare, quindi doccia e via alla ricerca dei bolidi che ci accompagneranno fedelmente (e
dolorosamente) nella nostra avventura.

Berlino: 25Hours Hotel Bikini

25Hours Hotel Bikini Berlin (foto di Giulia Lonardi)

Berlino in bicicletta – Rent a Bike 44

Berlino è una città che si estende per diversi km e girarla a piedi diventa molto difficoltoso per chi ha
pochi giorni a disposizione come noi.
I mezzi pubblici sono efficienti e attivi 24 ore su 24, con la metropolitana sotterranea U-Bahn o sospesa
S-Bahn (su cui si possono caricare le bici) e i bus ci si muove dovunque ma noi decidiamo di utilizzare le biciclette per poterci godere meglio ogni angolo della città.
Berlino ha un sistema di piste ciclabili esteso praticamente in ogni via della città, con segnaletica dedicata e vie preferenziali. Funziona tutto perfettamente e non esiste che ci si senta in pericolo di essere investiti: le auto si fermano, le biciclette hanno la precedenza.
Non a caso, su Google Maps trovate anche i percorsi per biciclette, che in Italia non sono contemplati. Da questo punto di vista abbiamo molto da imparare.
Su suggerimento di un amico ci rechiamo al Rent a Bike 44, in Mahlower straße, 9, quartiere Neukölln.
Potrete trovare dovunque negozietti che noleggiano, anche molti hotel offrono questo servizio,
solitamente al costo di 12€ al giorno. Da Rent a Bike 44 le avrete per 4€ al giorno, il ragazzo greco che ve le consegna non è di certo un umorista, ma è gentile e vi darà ciò che chiedete.
Un consiglio da amica: fatevi un po’ di allenamento nel periodo prima di venire a Berlino se decidete di
girarla in bicicletta: le distanze sono notevoli se si vogliono scoprire i tanti punti di interesse della città, va da sé che le chiappe ne possano risentire se partite senza fare i conti con il sellino come abbiamo fatto Carlo e io!

Berlino in bicicletta (foto di Giulia Lonardi)

Aperitivi e bar a Berlino

Si sa che le nottate sono lunghe a Berlino, quindi meglio carburare lentamente, mentre ci si riprende dalla
giornata intensa in giro per la città.

Per quanto riguarda i bar in cui fare aperitivo e preserata c’è veramente l’imbarazzo della scelta, ogni
quartiere ne è pieno e non farete fatica a trovarne uno che faccia al caso vostro.
Noi ne abbiamo girati diversi e quello che mi ha colpito di più è sicuramente il Klunkerkranich, in Karl
Marx straße 66, quartiere Neukölln (www.klunkerkranich.de).
Non troverete l’insegna, è situato all’ottavo e ultimo piano di uno stabile adibito a parcheggio. Il rooftop è
tutto dedicato al locale all’aperto, con tanto di area spiaggia. Troverete cibo, birra, cocktail e dj set.
Noi siamo arrivati verso le 20.30, ovviamente i tavoli situati in direzione del tramonto erano tutti
occupati, ma lo spazio è organizzato molto bene e la vista della città al calar del sole è meravigliosa
anche se non ci si riescono ad accaparrare i posti in prima fila. Vale la pena andarci almeno una volta. 5€
l’ingresso, investiti più che bene.
Un altro posto che merita di essere visto è il leggendario LGBTQ Bar Roses, in Oranien Straße 187,
quartiere Kreutzberg.
Da fuori non spicca un granché ma dentro verrete avvolti da un’atmosfera altamente kitsch: le pareti di
peluche fuxia, le luci, i quadri, la musica, la barista che deve averne vissute delle belle… noi lo abbiamo
amato. Si respira aria di divertimento e viene incentivato dai cartelli che suggeriscono di mollare il
cellulare e parlare con chi avete di fianco. Una perla da vedere.
Qui come in tanti altri locali di Berlino non è consentito fare fotografie.
E noi siamo giunti alla conclusione che se da un lato è un peccato, dall’altro è proprio questo divieto che
lascia a tutti i Berlinesi e ai visitatori la libertà di vivere ed esprimersi senza limiti e senza pregiudizi.
Anche sul fiume dalla città, lo Spree, ci sono innumerevoli bar e locali notturni all’aperto, il Club Der
Visionaere è sicuramente uno tra quelli che meritano di essere visti.

Il fiume Spree a Berlino e i suoi locali notturni

Lungo il fiume Spree si trovano numerosi locali di Berlino (foto di Giulia Lonardi)

Night Club a Berlino

Se si ama la vita da club, allora dovete assolutamente sfruttare il potenziale messo a disposizione da
Berlino.
Come per tanti altri temi (mappa dei bar, mappa dei luoghi occupati, mappa dei laghi, mappa dei
mercatini di natale, mappa dei flohmarkt per citarne alcune) è stata istituita una mappa dei locali notturni
disponendoli in base alle fermate della metropolitana differenziandoli a seconda del genere musicale. Sarà
quindi molto semplice scegliere dove andare e capire come arrivarci. Basta digitare sul motore di ricerca
“mappa night club Berlino U-Bahn” e vedrete l’elenco dei locali e la loro dislocazione sulla mappa.
Noi ci siamo goduti l’About Blank, musica divina, siamo capitati durante il Buttons Party, un’esperienza
indimenticabile in tutti i sensi; e il Berghain, club di punta della scena Techno a livello europeo. In
quest’ultimo, e chi è interessato al genere lo sa, non è sempre facile accedere, bisogna superare la prova
con i buttafuori del locale che decidono a loro insindacabile giudizio se siete adatti per entrare o meno.
Non esiste dress code o regola certa: entri o meno a loro piacimento, può essere una scocciatura, può
essere che un weekend entri e quello dopo no, ma così è e nessuno si mette a fare polemica. Ma una volta
entrati potrete godere appieno di tutto quello che il regno della techno può offrirvi. Vale la pena rischiare!
Abbiamo trovato molto valido anche il Suicide Circus, locale questo all’aperto. Quando siamo usciti erano
ormai le 7 di mattina ed è stato bello sentire chiaramente il suono che proveniva dal club mentre un fiume
di persone invadeva le strade della città dirette al lavoro il lunedì mattina.
Non c’è isolamento, né giudizio, i due stili di vita coesistono in armonia arrivando talvolta a fondersi.
Produttività non deve necessariamente significare rigidità, la miglior cosa che ho potuto ammirare a
Berlino è la libertà: c’è spazio per tutti, per chi ha una vita già impostata e per chi è ancora perso, per chi
vuole riposarsi dopo il lavoro e per chi invece vuole sfogare lo stress della settimana ballando per 48 ore
di fila, per la comunità LGBTQ e per chi va in chiesa a pregare la domenica. Anche su questo possiamo
migliorare tanto, credo…
Consiglio poi dopo la nottata di passare alla East Side Gallery (ciò che resta del Muro) e al Memoriale per
gli Ebrei assassinati d’Europa, con pochi turisti in giro si assapora meglio ciò che è stato e che non deve
mai più essere.

Brunch a Berlino

Più che la colazione, dati i nostri orari da nottambuli, abbiamo potuto apprezzare i brunch che a Berlino
sono un vero e proprio culto.
Bellissimo il locale e di ottima qualità il cibo offerto al Benedict, Uhland Straße 49, quartiere
Wilmersdorf.

Nato a Tel Aviv, nell’ultimo anno ha aperto anche a Berlino questo splendido locale arredato in stile
jungle. Hanno la panetteria interna, quindi il pane che vi serviranno sarà quello autoprodotto. Mai trovati
camerieri tanto gentili in vita mia.
Se volete poi provare l’esperienza di essere catapultati nell’atmosfera giapponese, non dovete
assolutamente perdervi la House of Small Wonder (www.houseofsmallwonder.de), situata al primo piano
di un palazzo in Johannißtraße, 20 quartiere Mitte.
Come amano ricordare i due fondatori, Motoko Watanabe e Shaul Margulies il nome del locale deriva da
un concetto base: “La vita di tutti i giorni non è fatta dalle grandi meraviglie, ma da quelle piccole, che
rendono tutto un po’ più piacevole”.
Ed effettivamente sono riusciti a ricreare un ambiente rilassato ed accogliente a due passi dalla caotica
Friedrichstraße. Colori tenui, piante decorative, luce naturale e volumi bassi ti coccolano e per un po’
riesci a dimenticare la frenesia della vita di tutti i giorni.
Il menù è composto da un mix di cibo stile americano e influenze giapponesi, delicati e dai sapori decisi
al tempo stesso… una vera scoperta.
Io ho provato la Croque Madame, una sorta di fagottino di pasta sfoglia ripiena di formaggio e prosciutto
cotto sormontato da una crema di besciamella e uova strapazzate accompagnata da insalatina di spinaci.
Deliziosa.
Al piano interrato, gestito dagli stessi proprietari poi c’è il ristorante Zenkichi Berlin (dal soprannome del
bisnonno della signora Watanabe, filantropo giapponese).
Sembra di entrare in una foresta di bamboo, i tavoli sono disposti in modo da poter essere isolati per
ritrovare l’intimità e la privacy, il menù alla carta o prestabilito è studiato per far assaporare l’autentico
cibo Giapponese e la cultura che lo accompagna. Ecco perché un loro motto è “sake instead of sushi.
Privacy instead of publicity.”
La proprietaria Motoko Watanabe è sommelier di sake, non viene quindi servito vino, ma state certi che
assaggerete sake di altissimo livello (rigorosamente a base di prodotti naturali e senza aggiunta di additivi
derivanti unicamente dalla lavorazione del riso con acqua e koji) che i proprietari stessi importano
direttamente dal Giappone e che difficilmente troverete in altri locali della città e della Germania.
Come ci ha spiegato Ai, la adorabile marketing manager del locale, anche per la House of Small Wonder
e lo Zenkichi Berlin vale il discorso che se non li conosci non ti accorgerai che ci sono.
In Giappone infatti è molto frequente che i locali non siano all’altezza della strada come siamo abituati
noi, ma piuttosto ai piani alti o interrati dei palazzi.
Ora che ve ne ho parlato però, avrete capito di che esperienza si tratta, e sono certa che non ve la lascerete scappare.

Brunch a Berlino

Brunch a Berlino (foto di Giulia Lonardi)

Giulia Lonardi

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