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Snorkeling nella Grande Barriera Corallina a Michaelmas Cay (Cairns)

Stella marina blu snorkeling Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina_11-2

In una splendida giornata di sole siamo partiti da Cairns per andare a fare un’escursione di snorkeling sulla Grande Barriera Corallina. Per questa giornata sul Reef abbiamo scelto un viaggio in catamarano con Ocean Spirit Cruises.

catamarano ocean cruises Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina_11-2

L’atollo di Michaelmas Cay

Michaelmas Cay si trova a 43 chilometri da Cairns ed è un atollo sabbioso coperto di vegetazione, circondato dalla barriera corallina. Si è formato dall’accumulo di detriti, particelle di vegetazione e di scheletri animali che si sono raccolti nel lato sottovento della barriera.

atollo Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina_11-2

Dal 1975 è un parco nazionale e rifugio protetto per gli uccelli marini migratori (ne ospita 23 specie tra cui sterne, sule, gabbiani). Proprio per proteggere l’area di nidificazione dei volatili l’accesso alla spiaggia è limitato a una piccola zona delimitata da corde, ed è vietato avvicinare gli uccelli, toccarli o spaventarli.

cuccioli di sterna a Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina_11-2

Nel 2011 un ciclone ha distrutto buona parte della vegetazione che ricopriva l’atollo, perciò ora il paesaggio è per lo più una distesa brulla di sterne che covano i proprio nidi. Una vista spettacolare!

sterne in cova a Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina_11-2

Sembra di essere in un documentario, anche perché si possono osservare i gabbiani che tentano di rubare le uova e le mamme sterne che attaccano il nemico per difendere la propria covata. È molto divertente osservare i piccoli di sterne che tentano di spiccare il volo per la prima volta in modo decisamente buffo,o che si nascondono dietro a piccoli sassi per ripararsi dal vento e poi si addormentano scaldati dal sole.

cuccioli di sterna nella sabbia a Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina_11-2

Nelle acque di Michaelmas Bay e nel resto della Grande Barriera Corallina vivono 6 dei 7 tipi di tartaruga marina esistenti al mondo. Ma ci sono anche oltre 1500 specie di pesci, conchiglie giganti e alcune delle 400 specie di coralli esistenti nella Barriera, e molti sono particolarmente variopinti. È molto interessante individuarne i diversi tipi durante lo snorkeling perché sono facilmente riconoscibili – soprattutto il corallo cervello, il corallo madrepora, il corallo a fungo, il corallo polipo e il corallo a corna di cervo.

Michaelmas Cay è decisamente perfetta per gli amanti dello snorkeling e del birdwatching, anche per le famiglie,perché ogni attività parte da una spiaggia sabbiosa con l’acqua bassa e cristallina. Insomma, un primo incontro perfetto con la maestosità della Grande Barriera Corallina.

ragazza in spiaggia a Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina

 

L’escursione sulla Grande Barriera Corallina con Ocean Spirit Cruises

Siamo partiti dal Reef Fleet Terminal (vicino alla laguna) intorno alle 8.30, con destinazione Michaelmas Cay, l’atollo corallino a circa due ore di navigazione da Cairns, e siamo tornati alle 17.
A bordo tè e caffè erano a disposizione gratuitamente, con muffin e focacce, sia per colazione che per merenda nel pomeriggio. Verso le 12:30 è stato aperto un buffet a bordo con alcuni piatti vegetariani, sia caldi che freddi.

La musica in cabina rendeva l’atmosfera rilassata e per chi invece soffriva il dondolio del mare c’erano pastiglie allo zenzero disponibili gratuitamente.

A bordo abbiamo trovato comodi armadietti, utili per cambiarsi e per non bagnare i proprio oggetti personali durante la crociera.

Le attività possibili durante la giornata erano snorkeling, diving (immersione) e escursione di 30 minuti in una barca dal fondo di vetro, ideale per bambini o per chi vuole vedere il reef senza entrare in acqua.

L’attrezzatura da snorkeling comprendeva maschera, boccaglio, pinne, e mute anti-medusa.

Lo staff era numeroso e pronto a occuparsi di ogni esigenza. Il viaggio è iniziato con una spiegazione introduttiva sulla sicurezza e una dimostrazione pratica su come fare snorkeling al meglio e come chiedere aiuto in caso di bisogno. Subito dopo un biologo marino ci ha illustrato il mondo dei coralli nei minimi dettagli, mostrandoci foto negli schermi alle pareti. Ci ha anche spiegato quali pesci avremmo incontrato di lì a breve. Lo staff comprendeva anche un fotografo pronto a scattare foto nei momenti più belli della giornata (anche sott’acqua).

introduzione allo snorkeling Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina_11-2

Ho apprezzato particolarmente che nella spiegazione iniziale venisse ribadito di non portare via nulla dalla spiaggia e non toccare mai i coralli. Per i passeggeri erano anche disponibili volantini informativi in varie lingue (anche in italiano) che spiegavano nel dettaglio il programma della giornata, la storia dell’atollo e i suggerimenti per lo snorkeling e per rispettare la Barriera Corallina.

Finita la parte teorica, siamo sbarcati su questo splendido atollo (di cui vi parlerò a breve) e siamo subito rimasti a bocca aperta per la distesa di sterne che ci siamo trovati davanti. Nel frattempo a riva nuotava un piccolo e innocuo squalo limone, tipico della Barriera e lungo meno di un metro.

squalo limone a Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina_11-2

Indossati i giubbini di salvataggio sopra alla muta ci siamo tuffati in un mondo incredibile. Avete mai nuotato in un acquario? Ecco, questa è la sensazione che si prova a nuotare nella Grande Barriera Corallina. Abbiamo visto stelle marine blu, razze, vongole giganti, pesci pappagallo, pesci pagliaccio, pesci chirurgo, pesci Napoleone, maori wrasse.

pesci napoleone snorkeling Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina

Per non parlare dei coralli, i cui colori spaziano dal giallo limone, al viola inteso, al blu.

pesci azzurri intorno ai coralli a Michaelmas Cay Grande Barriera Corallina

L’acqua non era fredda (malgrado luglio a Cairns sia pieno inverno) e dopo un’oretta in acqua siamo risaliti a bordo per il pranzo e per l’escursione nella barca dal fondo di vetro. Da questa abbiamo avvistato ben 4 tartarughe verdi e i bamburra, parola aborigena che indica delle montagne coralline subacquee.

La giornata si è conclusa con un ulteriore tappa di snorkeling sempre partendo dall’atollo.

Il ritorno è volato via facendo merenda, bevendo un calice di vino bianco (omaggio incluso nell’escursione) e guardando le foto scattate dal fotografo sott’acqua.
Decisamente un’esperienza da fare almeno una volta nella vita!

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