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La Thailandia nel piatto: La mia storia Thai di Vatinee Suvimol

libro di cucina thai su tavolo con piatto thailandese

Ho conosciuto per caso il blog di Vatinee Suvimol solo nell’ultimo anno, complice un’amicizia in comune.
D’altronde, da quando la cucina thai è diventata uno degli unici modi che ho per mangiare tranquilla (leggi: milioni di intolleranze), non potevo non interessarmi ad un blog pieno di ricette thailandesi, ma poi sono rimasta lì in giro perché onestamente mi è piaciuto molto il suo modo di raccontarsi.
Di solito ci si sofferma su un blog per questioni di affinità nel vissuto, ma non è questo il caso: a parte forse essere legate dalla stessa città – cioè Bergamo, nella quale mi sembra lei sia arrivata proprio mentre io me ne andavo – le nostre vite possono tranquillamente essere dichiarate agli antipodi.
Due realtà diverse, due esperienze diverse, persino i colori che ci contraddistinguono sono ben diversi, eppure c’è qualcosa nella sua storia che in qualche maniera mi ricorda la mia.
Credo di aver capito dopo un po’ di cosa si trattasse: di tenacia, di quel tenere duro nonostante tutto che ho visto in lei e che forse è uno dei pochi pregi che ho.
Insomma, con queste premesse, non potevo non appassionarmi al suo libro!

La mia storia Thai

La mia storia Thai è a metà tra un’autobiografia ed un libro di ricette.
Raccoglie la storia di Vatinee dalla sua infanzia ad oggi, nonché tradizioni e culture di un paese molto lontano dal nostro.
Ad esempio, ero totalmente ignara dell’esistenza del basilico thailandese!
Per me che ho sempre pensato che la propria storia personale sia fatta anche di odori e sapori, mi sembra una scelta perfetta, perché cosa racconta di più quello che sei, se non i piatti e i profumi che ti hanno accompagnata?
Per quanto riguarda la vita di Vatinee, vorrei che la leggeste voi: posso anticiparvi che ad un certo punto vi si stringerà forte il cuore per la bambina che è stata e avrete voglia di abbracciarla forte.
Per quanto riguarda le ricette invece sono raccontate benissimo, passo per passo, Vatinee vi consiglia anche dove reperire gli ingredienti – la parte più difficile, secondo me! – e spiega quelli più particolari.
Così non ho potuto resistere e… mi sono messa ai fornelli!
la mia storia thai 2

Cucinare il pad thai

Insomma, avevo un libro di ricette thai, io amo la cucina thai e cosa potevo fare se non cucinare il pad thai?
Ho detto per caso thai da qualche parte?
Certo, ho scoperto dal libro che il pad thai non è uno dei piatti più tipici della Thailandia, ma è diventato emblematico solo all’estero, però, essendo il primo piatto che ho provato, mi è sembrato giusto così.
Come dicevo, la parte più complessa è reperire gli ingredienti: per fortuna ho un piccolo negozio vietnamita di fiducia dove si trova veramente di tutto, nonché si mangia molto bene.
C’è stato anche un momento commozione perché sono entrata dopo un bel po’ di tempo, ma la simpaticissima signora che lo gestisce ha esordito dicendo “Ciao, è un bel po’ che non vieni, come stai?”.
Volevo abbracciarla forte, ma a questo punto avete capito che io ho l’abbraccio facile.
Comunque recuperata la pasta di tamarindo, la salsa di pesce (una cosa meravigliosa!) e i noodles di riso ero a cavallo.
Ma voi lo sapevate che i noodles non si fanno bollire, ma di mettono a mollo?
Ecco, ora lo sapete.
Alla fine in pochissimo tempo (15 minuti) ho ottenuto uno dei piatti che amo di più e già sto pensando a quando potrò cucinarlo per le mie amiche.
Come? La ricetta?
Beh, per quella vi serve il libro di Vatinee!

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