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Cinque idee insolite per il Ponte dell’Immacolata

tazza di tè tra le mani vista dall'alto

Il ponte dell’Immacolata è alle porte e, se restate in Italia, non è obbligatorio passarlo sul divano davanti alla televisione.
Lo so, i mercatini di Natale vi infastidiscono, fa freddo, il divano è molto comodo, ma se riuscite a trovare la forza di alzarvi, ecco qualche spunto per voi.

Cercare emozioni forti

Non c’è bisogno di lanciarsi da un aereo per provare l’emozione di volare: potete farlo attraverso i tunnel del vento!
Fuori Milano potete trovare AeroGravity, uno dei pochi tunnel del vento in Italia, dove potrete volteggiare nell’aria assistiti da tutor esperti.
Non è proprio un’esperienza economica (due minuti nel tunnel sono, al momento in cui scrivo, in offerta a 59 euro), ma chissà che non ci prendiate gusto e poi passiate allo step successivo: il paracadute!
Se all’aria, invece preferite l’acqua, a Montegrotto Terme c’è Y-40, la piscina più profonda d’Italia. Perché non provare ad immergersi in 40 metri?
L’esperienza dura 90 minuti e costa 95 euro, sarai sempre affiancato da un sub esperto che ti insegnerà a muoverti in questo elemento.
In più, se volessi abbinarci un’esperienza più tradizionale, le terme sono dietro l’angolo e dalle pinne alle infradito è un attimo!

immersioni

Imparare qualcosa di nuovo

Certo, le emozioni forti non sono da tutti, ma, per imparare qualcosa di nuovo esistono anche corsi… più tranquilli. Per esempio, a Milano, presso Eataly Smeraldo, si terrà il corso sull’abbinamento vino e pizza, sì proprio per quelli come me, che hanno, come sport preferito, mangiare.
Per fare qualche esempio veloce di corsi che potresti intraprendere in pochi giorni c’è il corso di tango a Beveno, il teatro danza a Pontedera, i corsi di yoga in Brianza, i laboratori del cioccolato a Modica.
(A Modica, nei giorni del ponte c’è ChocoModica. Io, a naso, se abitassi in zona un salto ce lo farei)
Insomma basta guardarsi un po’ intorno e il divano diventa un ricordo lontano.

corsi di cucina

Uscire in barca a vela

Se pensi che faccia troppo freddo per uscire in barca a vela, ti sbagli.
Certo, caldo non fa, ma se ti attrezzi adeguatamente, sulla costa ligure potrai trovare moltissime compagnie che organizzano mini crociere verso la Costa Azzurra e la Provenza.
D’altronde, l’esperienza di vedere la neve in alto mare potrebbe essere decisamente interessante.
Io mi porterei coperta termica e il mio cappello preferito, ma è una di quelle cose da fare prima o poi.

barca a vela

Digital detox

Un’altra opzione è quella di mollare tutto.
Non sto dicendo di partire per qualche meta esotica e non tornare mai più (anche se…), ma quella di scegliere un percorso di digital detox nel quale abbandonare la città, la socialità e pure il cellulare.
La versione low cost è quella del rifugio in montagna: ambienti spartani, luoghi innevati e il silenzio, quella cosa sconosciuta che in città non sappiamo più dove trovare.
Per esempio il Rifugio Jumarre, ha dei pacchetti di due, tre e quattro giorni tra i quali scegliere, per staccare la spina e respirare aria buona.
Se invece non volete abbandonare il lusso, state cercando Eremito, l’Hotel de l’Alma, a Parrano, in Umbria.
Celle monastiche solo singole, tecnologia bandita, pasti vegani e vegetariani, canti gregoriani e piscina cromoterapeurica.
Io sono già lì, praticamente.

Le festività insolite

Lo so, avevo detto niente mercatini.
Ma se dovete trovare un compromesso con il vostro partner che li ama tantissimo, allora ecco due idee particolari.
Dalle parti di Udine e in Alto Adige i soliti mercatini sono accompagnati dalla sfilata dei Krampus.
Cosa sono?
Si tratta di creature mitologiche che accompagnano San Nicolò, diavoli mostruosi metà uomo e metà bestia, dalla pelliccia sporca che simboleggiano il male contrapposto alla luce del Santo.
I bambini li sfidano con palle di neve e la sfilata è davvero folkloristica.

krampus
Al sud invece di grande interesse è la Ndocciata che ha luogo ad Agnone, in provincia di Isernia. Si tratta di una sfilata di torce e spettacoli di fuoco, fatta da uomini incappucciati in nero. La festa risale ai Sanniti, ed è stata fatta propria dal Cristianesimo. Le torce che sfilano sono dapprincipio piccole e via via più grandi, fino a quelle da 140 kg l’una: tutte insieme concorrono a creare una scia di fuoco per il paese.

Allora, il divano vi sembra ancora il posto migliore dove passare il Ponte dell’Immacolata?

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