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Il monitoraggio dei valori glicemici in viaggio

cellulare in mano

Da alcuni mesi ospito su questo blog le interviste a Claudio Pelizzeni, viaggiatore che ha compiuto il giro intorno al mondo con un compagno speciale: il diabete. Claudio ci ha fatto scoprire come coniuga la sua dieta vegetariana con questa patologia e come gestisce l’insulina in aereo e in viaggio. Oggi ci spiega come monitora i suoi valori glicemici mentre gira per il mondo.

Claudio, ogni quanto devi controllare i tuoi valori glicemici?
La regola vorrebbe prima e dopo ogni pasto, poi l’abitudine la gioca da padrona. Io mi controllo circa 4 o 5 volte al giorno, in ogni caso appena ne ho la possibilità e soprattutto, quando sono in viaggio.

Quando sei in viaggio come fai a controllarli?
Come a casa! Solo che tengo maggiormente monitorati gli andamenti glicemici con app come One Touch Reveal che aiutano in questo senso, fornendo un aiuto concreto visualizzabile direttamente sul proprio smartphone e permettendo di inoltrare i propri profili glicemici al diabetologo, tramite un click e una mail.

In viaggio ti sono capitati dei momenti in cui i tuoi valori glicemici fossero particolarmente sballati? Se sì, come ti sei comportato?
Sì è capitato…un sacco di volte! Ho cercato di reagire sempre con calma e pazienza. A volte occorre del tempo per capire certe dinamiche dettate soprattutto dai cibi nuovi. Ricordo un giorno in Bolivia quando mangiai per la prima volta un bel piattone di quinoa. Convinto che fosse ad alto livello di carboidrati ho fatto una dose anche piuttosto alta di insulina e mi sono ritrovato in ipoglicemia. Ho interrotto quello che stavo facendo, mi sono seduto e rilassato e ho preso subito un mote con huesillos alla bancarella di fianco alla strada. A volte andare in ipoglicemia è stato il modo per assaggiare anche le tipicità e i dolci delle zone che visitavo. Il mote con hesillos è una bevanda tipo tè alla pesca, freddo, estremamente dolce, i cui ingredienti sono il mote, un grano dolce e morbido, e los huesillos, ossia pezzi di pesca secca.

Ringrazio Claudio per averci fatto scoprire come è possibile viaggiare in modo tranquillo e sicuro anche se si ha il diabete.
Buoni viaggi, ci vediamo in giro per il mondo!

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con OneTouch.

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