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Cosa vedere a Marrakech

Il mio arrivo a Marrakech è stata un’esplosione di sensi: colori, odori, persone.. un turbinio di emozioni difficile da raccontare. Il Marocco cambia di città in città, di deserto in oasi e poi di nuovo in deserto: capita di attraversare chilometri di strade senza incontrare un essere umano e poi ritrovarsi catapultati in città frenetiche. E oggi vi accompagno a scoprire proprio cosa vedere a Marrakech.

asino nel suk marrakech
Ho girato il Marocco “on the road” e dopo Fez e la sua Medina, sicuramente molto caratteristica ma a tratti claustrofobica (!), il primo impatto con la Medina di Marrakech è stato invece più divertente: mi sono preoccupata meno della mia sicurezza e ho passeggiato piacevolmente senza curarmi troppo di ciò che mi accadeva repentinamente intorno (come gli strilli dei ragazzini o i motorini che ci sfrecciavano accanto).
persone nel suk marrakech
La città nel suo centro è caotica, rumorosissima, calda, piena di turisti e locali, serpenti che ti vengono gettati al collo per un selfie, musica e tante, ma tante lingue che si mescolano in un turbinio insieme alla polvere.

asino a Marrakech

Seguendo un consiglio ed essendo in gruppo per la visita del primo giorno abbiamo scelto di affidarci ad una guida consigliata dal camping in cui dormivamo, cosa che ci ha reso più facile non perderci nel suq ma che nello stesso tempo ci ha portato controvoglia a visitare molteplici negozi dove le guide locali prendono una percentuale sugli acquisti.
Se volete girare il suq per conto vostro, quindi, ancora meglio: nonostante il labirinto di stradine è facile ritrovarsi e alla fine tornare nella caotica e centrale piazza Jemaa El Fna, per cui buttatevi senza paura!
Una cosa che ho imparato in Marocco è che il tempo scorre molto più lentamente e anche chi visita questi luoghi deve adeguarsi: la popolazione sarà a vostra disposizione, molto gentile e sorridente e vedrete che si intratterrà volentieri in chiacchiere, così tanto che sarà quasi difficile andare via.

Il suq/souk: cos’è, e com’è quello di Marrakech

Il suk o souq è il luogo dello shopping di souvenir per noi occidentali, ma è il mercato vero e proprio per le persone del posto, che ci vanno per acquistare e trovare di tutto, o per passarsi il tempo chiacchierando.

Tessuti colorati souq marrakech

Ci troverete di tutto: tappeti, mobili, oggettistica per la casa, borse, lampade, piccoli ricordini. In un susseguirsi di variopinte botteghe aperte.

Lampade souk Marrakech

 

Un consiglio: non abbiate fretta. Vi fermeranno (senza insistenza), vi sorrideranno, vi proporranno spezie dalle forme più strane solo per farvi acquistare qualcosa in più, e voi lasciatevi trasportare da questo “gioco” al ribasso, fa parte dell’intima e più antica tradizione marocchina, ed è sinonimo di rispetto per la cultura locale. Se trovate qualcosa di vostro interesse trattate il prezzo o si offenderanno! I mercanti infatti non hanno fretta, vogliono spiegarvi cosa acquistate e perché il loro prodotto è migliore di quello del mercante loro concorrente. Se volete fare una spesa più impegnativa allora i tempi si allungano di molto: vi verrà offerto un bollente tè alla menta, da sorseggiare con molta calma tra una proposta e l’altra, fino a raggiungere il prezzo giusto per entrambi.

suk Marrakech

Cosa vedere a Marrakech oltre al suk

Jardin Majorelle

Dopo la visita al suk, l’altra tappa must di Marrakech è il Jardin Majorelle.

jardin majorelle marrakech

Un’area verdissima in cui fare una piacevole passeggiata, da visitare presto al mattino per evitare la fila che qui si crea inevitabilmente, essendo questo uno dei luoghi più visitati di Marrakech.

giardino cactus Jardin Majorelle Marrakech

Dopo aver assaporato la genuinità della Medina, concedetevi qui un po’ di relax: vi attendono piante provenienti da tutto il mondo e i colori accesi del Marocco, il museo della cultura berbera e quello dedicato a Yves Saint Laurent, che acquistò questo giardino, creato dal pittore francese Jacques Majorelle, negli anni ’80. Potrete concedervi una pausa nel caffè all’aperto o passeggiare nel sentiero tra i cactus.

interno bar Jardin Majorelle Marrakech

House of Photography

Un viaggio attraverso le fotografie del Marocco dell’ultimo secolo, in un caratteristico riad restaurato, con una magnifica terrazza che si affaccia sui tetti della città: ecco cos’è House of Photography.

maison photographie marrakech insegna

A tratti commovente, la collezione delle foto (di cui molte in bianco e nero) vi riporta indietro alla scoperta di un tempo quasi “sospeso”, in parte perduto. Dopo la visita vale decisamente la pena fermarsi per un tè o uno spuntino nel bar in terrazza.

maison photographie vista sui tetti marrakech

Le Jardin Secret

Le Jardin Secret è un piccolo giardino segreto molto ben curato e restaurato, nascosto in un riad nel suq, in cui prendersi una pausa dal ritmo frenetico della città. Si tratta di un parco fiorito molto più piccolo dei giardini Majorelle, ma di grande bellezza. Si trova in Rue Mouassine 121, nella medina.

Il tramonto su Piazza Jema El Fnaa

Non lasciate Marrakech senza godervi il tramonto su Piazza Jema El Fnaa dall’alto, guardando l’area brulicare di commercianti e passanti mentre si accendono le luci e i fuochi serali. Andate sulla terrazza del bar ristorante Chez Chegrouni: mangerete un ottimo tajine ad un prezzo onesto circondati dai colori del sole che scende su questa bellissima città. Ed eviterete la folla dei turisti che riempie il più famoso bar Glacier.

jema el fnaa marrakech

Hammam

Tappa imperdibile per chi visita Marrakech è un hammam, dove farsi fare massaggi, rilassarsi nei bagni e farsi coccolare dall’atmosfera di puro benessere. Potete scegliere tra diverse strutture: prenotando con un po’ di anticipo potrete passare qualche ora in totale relax a un prezzo contenuto.

Musée de la Palmeraie

Questo museo appena fuori Marrakech si raggiunge in circa 5 minuti d’auto. Ospita un’ampia collezione di arte contemporanea marocchina (sia permanente, sia esibizioni temporanea) ed è allestito all’interno di un vecchio edificio agricolo. È aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18 e l’ingresso è di 50 MAD. Al suo esterno, un’enorme area verde include tre magnifici giardini (tra cui uno di cactus e saguari) e un palmeto. Un’oasi incantevole e un connubio riuscito di arte e natura, consigliato anche per ritrovare la pace e staccare dal vivace centro città.
palmeraie marrakech

La Medersa/Medrassa/Madrassa Ben Youssef

La madrassa Ben Youssef fu per secoli una scuola coranica e oggi è uno dei luoghi più visitati e fotografati di Marrakech. La si può visitare partendo dal cortile interno, famoso per le sue pareti finemente intarsiate, fino alle stanze dei piani superiori.

Marrakech medersa ben youssef

Attualmente (gennaio 2018) è chiusa per restauro; riaprirà nel 2019.

Madrassa Marrakech

Cosa vedere nei dintorni di Marrakech

Marrakech asini montagne

Il giardino bio-aromatico Nectarome ad Ourika

A pochi chilometri da Marrakech potete raggiungere l’Ourika Valley e qui visitare il giardino bio-aromatico “Nectarome”, dove coccolarvi con massaggi e acquistare olii e balsami profumatissimi.
Il giardino vi accoglierà con una grande varietà di verde e profumi. Qui producono con grande accuratezza molti tipi diversi di cosmetici completamente naturali (argan incluso). La visita è già un’esperienza in sé: vi offriranno il tè, vi mostreranno il loro lavoro nel giardino e nella distilleria e potrete rilassarvi attraverso una lenta e confortante esperienza sensoriale. Potrete anche lasciarvi cullare con una profumatissima lavanda dei piedi, seduti in giardino, dove piccole vasche ricavate nel pavimento della terrazza vi aspettano per un massaggio.

Essaouira

Cittadina di fondazione portoghese e architettura francese, Essaouira è sicuramente uno dei luoghi che più mi hanno colpito di tutto il mio lungo viaggio in Marocco. Potete visitarla in una giornata – non perdetevi una passeggiata al porto peschereccio, in cui il tempo sembra essersi fermato. Il pesce freschissimo viene venduto direttamente sulla banchisa, sopra tavolacci o addirittura direttamente dalle cassette e dalle reti da pesca.

Essaouira
La cittadina è famosa per le sue piccole case bianche dalle porte blu (colore naturale ricavato tradizionalmente nei secoli da una particolare conchiglia) per le sue piccole barche da pesca, e per la minuscola Medina colorata di tessuti e piccoli negozi dove poter acquistare a prezzi molto ragionevoli stoffe, ceramiche o cesti fatti a mano. Qui potrete davvero godervi il lento scorrere della giornata e se siete appassionati di street photography, potrete approfittare dei bellissimi ed espressivi volti degli abitanti che passeggiano e attendono la fine della giornata affacciati al loro negozio, o sul bordo del porto.
Ad Essaouira negli anni ’70 si fermarono molte comunità hippie: da qui passarono per esempio Bob Marley e Frank Zappa.
E se siete appassionati di Game of thrones, riconoscerete qui, nelle torri quadrate che si alternano lungo le mura difensive della città, le antiche mura di Astapor, dove passò Danaerys Targaryen.

Sidi Kouki

A circa mezz’ora da Essaouira, se siete appassionati di surf o anche solo del pesce fresco pescato e mangiato in piccoli caratteristici ristorantini, troverete il paradiso in questo piccolo e poco turistico paesino, dove il vento sferza le onde e dove avrete solo la compagnia di asinelli, cammelli e qualche locale a salutarvi al vostro passaggio.

 

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