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Dalle parole ai pasti: il progetto Rise Against Hunger

Ancora oggi 815 milioni di persone nel mondo soffrono la fame. Questo è assurdo se pensiamo a quanto spesso si parla di cibo e al proliferare di programmi e format editoriali di cucina. Diventa intollerabile se confrontato col problema dell’obesità e dello spreco alimentare nei paesi occidentali.

Nel mio piccolo cerco di fare scelte sostenibili quando faccio la spesa e mi sforzo, per quanto possibile, di evitare gli sprechi. Non sempre ci riesco e spesso mi sono chiesta se non si possa fare di più per arginare il problema o anche solo per sensibilizzare le persone rispetto a questo tema.

Per questo motivo mi ha fatto davvero piacere partecipare alla conferenza stampa di Rise Against Hunger Italia, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro impegnata nella lotta contro la fame nel mondo e nel fornire sostegno per i diritti dell’infanzia.

Cosa fa Rise Against Hunger

Fondata come Stop Hunger Now nel 1998 a Raleigh, North Carolina, Rise Against Hunger è oggi presente in 20 città negli Stati Uniti, in Italia (dal 2013), in Sud Africa, Malesia, India, Filippine e Perù. Dal 2005 ad oggi ha realizzato e distribuito oltre 200.000 milioni di pasti in 65 paesi nel mondo a sostegno dei programmi di scolarizzazione ed in risposta alle gravi emergenze sanitarie.

Secondo uno studio condotto dalla FAO – L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura – l’educazione contribuisce nel tempo alla riduzione del 43% del fenomeno della malnutrizione infantile, mentre la disponibilità di cibo incide per il 26%. Per questo motivo la priorità è l’infanzia. Stop Hunger Now distribuisce pasti ai bambini attraverso le scuole, affinché oltre al cibo possano accedere ad un’educazione e godere di migliori condizioni di salute. I pasti sono un mezzo per migliorare lo stato di salute dei ragazzi e per incoraggiarli a frequentare la scuola. Il risvolto indiretto è anche quello di combattere lo sfruttamento minorile, le discriminazioni di genere e stimolare la crescita economica locale e di renderla autonoma nel tempo.

Stop Hunger Now, in partnership con Feed the Hungry UK sostiene progetti nelle zone più disagiate dell’Africa come Burundi , Burkina Faso, Malawi e Kenya.

 

volontaria che riempie una busta con cereali

Preparazione del pasto durante l’evento di meals packing di Rise Against Hunger Italia.

Il programma di confezionamento pasti

L’obiettivo di Rise Against Hunger è quello di fornire un contributo tangibile nella lotta alla fame nel mondo ed al sostegno dei diritti dell’infanzia, chiamando ciascuno ad essere artefice del cambiamento. Il progetto si traduce nell’organizzazione di eventi nel corso dei quali squadre di volontari si mettono all’opera assemblando pochi e semplici ingredienti. In poche si arrivano a produrre migliaia di razioni di cibo che poi verranno destinate ai bambini delle zone più disagiate dell’Africa attraverso una rete di partner selezionati che lungo una filiera virtuosa gestiscono la distribuzione.

Grazie a questo modello innovativo di solidarietà i partecipanti possono confezionare con le proprie mani una razione di cibo destinata ad uno dei progetti di scolarizzazione promossi da Rise Against Hunger. Una sfida a colpi di razioni di riso, soia, verdure, vitamine e minerali che si conclude con il confezionamento di pasti che possono garantire un futuro migliore a migliaia di bambini.

Dopo l’evento, ogni partecipante porterà con sé la consapevolezza di aver contribuito a segnare la differenza per altre vite umane. Oltre che a mettere in pratica un fondamentale messaggio di solidarietà, ovvero che nel “fare insieme” l’impegno di ciascuno di noi, per quanto piccolo, può realmente portare ad un cambiamento.

Vivere l’esperienza del meals packing è un modo concreto per mostrare che il tempo e l’impegno sono opportunità concrete per migliorare delle vite umane. Per Questo motivo Rise Against Hunger organizza programmi di team building rivolte alle aziende che vogliono rafforzare motivazione ed engagement partecipando ad iniziative di sostenibilità ad alto valore etico . Così come programmi educativi per le scuole che da un lato aiutano a prendere consapevolezza del proprio rapporto con il cibo per orientarlo in modo sano e, dall’altro, permettono ai bambini di confrontarsi con realtà globali differenti.

Uno scatto durante il momento di preparazione del pasto nel mio team di blogger e giornalisti durante l’evento di Rise Against Hunger Italia

 

Pacchetti con cereali e scatole per imballaggio

Scatto del momento di conteggio dei pasti prodotti che poi verranno imballati e portati a destinazione

Cosa puoi fare tu

Voi credete che sia possibile sconfiggere la piaga della fame nel mondo? Rise Against Hunger ci crede, così come le Nazioni Unite che hanno indicato il livello ”fame zero” come uno degli obiettivi prioritari dei Global Goals. La buona notizia è che, sempre secondo le Nazioni Unite, il numero di persone che soffrono di malnutrizione è sceso dal 1990 ad oggi: 216 milioni di persone in meno in 26 anni. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare.

Durante l’evento di confezionamento pasti a cui ho partecipato in 40 persone tra giornalisti, blogger, manager d’azienda, dipendenti e altri volontari abbiamo preparato 4.500 razioni di cibo in 25 minuti. È stata un’esperienza forte, divertente e significativa che farà la differenza per alcune vite umane. Io non so se sia davvero possibile sconfiggere la fame nel mondo, quello che so è che possiamo provarci, ognuno con il suo contributo.

Per saperne di più sui progetti di Rise Against Hunger, sul programma di confezionamento pasti, per organizzare un evento o diventare volontario ti consiglio di visitare il sito web e la pagina facebook del progetto.

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