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Vacanza in Ogliastra, la Sardegna selvaggia

Cala Goloritzé - Elisabetta Nardelli

Siamo abituati a sentir parlare della Sardegna come una meta vip e non adatta alle tasche di tutti, ma basta scoprire l’Ogliastra per ricredersi. Bisogna premettere che si tratta di una vacanza piuttosto avventurosa, ma sottolineerei il termine vacanza, quindi niente paura, vi aspettano tanto relax, tanto sole e una natura selvaggia da scoprire, immersa in un mare paradisiaco.

Insomma, armiamoci e partiamo!

Come arrivare in Ogliastra

Chiaramente raggiungere la Sardegna non è semplicissimo per tutti, dipende molto dalla località di partenza. Io partendo da Milano ho optato per la nave; prenotando per tempo ho trovato un’offerta davvero ottima con la Grimaldi, ma bisogna prenotare con minimo 6-7 mesi di anticipo. Sono partita da Livorno e ho viaggiato di notte (riposando e guadagnando un giorno) e dormito in cuccetta privata, una pacchia!

In Sardegna è assolutamente fondamentale spostarsi in auto, quindi conviene imbarcarla sulla nave o noleggiarla all’arrivo. Arrivando al porto di Olbia per raggiungere l’Ogliastra ci sono circa 2 ore di auto (altrimenti, con partenza da Civitavecchia, è possibile arrivare al Porto di Arbatax, molto più comodo poiché in piena Ogliastra).

Dove dormire in Ogliastra

Un punto strategico in cui alloggiare per visitare scoprire l’Ogliastra e le meraviglie che nasconde è Tortolì o la sua frazione Arbatax. Da questa cittadina si raggiungono facilmente numerose spiagge stupende e si trovano alloggi e ristoranti a prezzi onesti.

Io ho alloggiato nel grazioso bed and breakfast Entula, a 500 metri dalla spiaggia e un paio di km dal centro. Posto molto tranquillo, gradevole e arredato con cura. Stefano, il proprietario, è una persona squisita e prepara delle ottime torte fatte in casa per la colazione, che viene servita in veranda. Le camere sono molto ampie e arredate in maniera semplice e non c’è la tv (perché in un posto così la tv dovete proprio dimenticarla). All’esterno è possibile rilassarsi nell’ampio e fresco giardino, dotato di sdraio e dondolo. Il prezzo è contenuto e varia a seconda della stagione (a luglio è circa 60€ a camera con colazione)

Le spiagge più belle dell’Ogliastra

Considerando la distanza fra Olbia e l’Ogliastra, abbiamo deciso di sfruttare a pieno la prima giornata e godere di due spiagge paradisiache che si trovano sulla strada.

La prima spiaggia in cui ci siamo fermati è stata Cala Brandichi, fra Olbia e San Teodoro. La pace dei sensi: mare piatto, sabbia morbida, acqua trasparente, gli uccellini che cantano e poche persone se si arriva al mattino presto. Unico neo: parcheggio a pagamento a 2€ all’ora all’interno di una riserva custodita, quindi direi che 2-3 ore di sosta possono bastare.

Proseguendo non si può che fare tappa alla spiaggia La Cinta di San Teodoro. Lo spettacolo che riserva questa enorme spiaggia è davvero unico: la sabbia morbida e bianca e un mare cristallino che regala tutte le sfumature di azzurro.

La Cinta - San Teodoro

La Cinta – San Teodoro (foto di Elisabetta Nardelli)

È fondamentale munirsi di occhiali da sole per proteggere la vista perché il riverbero del sole è davvero molto intenso, e poi crema solare a volontà perché c’è il rischio di scottarsi, grazie anche alla brezza che mitiga il calore del sole sulla pelle (vi assicuro che ci si scotta anche le orecchie!).

Ma andiamo a scoprire alcune delle più belle spiagge dell’Ogliastra, raggiungibili in auto e comodamente a piedi.

La spiaggia di Porto Frailis è di sabbia dorata ed è racchiusa in una conca, che rende l’acqua di una temperatura particolarmente gradevole. Molto carina, anche se piuttosto affollata perché particolarmente adatta alle famiglie con bambini, a mio avviso questa spiaggia è da privilegiare nelle giornate in cui il tempo non è dei migliori o per recuperare le energie spese in escursioni più impegnative (una mezza giornata altrimenti può bastare).

La spiaggia del Lido di Orrì è, invece, un perfetto biglietto da visita per Tortolì: enorme, tanto lunga da non vederne la fine, sabbia bianca e qua e là bellissimi scogli che si stagliano in questo mare azzurro. Il relax è assicurato.

Un’altra spiaggia davvero affascinante è Cala Moresca. Una cala di Arbatax poco conosciuta, probabilmente anche perché non è comodissima da raggiungere – è accessibile scendendo scalini di roccia abbastanza ripidi e nascosti, ma è di una bellezza stratosferica. I colori delle rocce rosse e del mare offrono uno spettacolo invidiabile, che rendono questa cala, nascosta in un’insenatura, una delle più belle dell’Ogliastra.

Cala Moresca - Arbatax

Cala Moresca – Arbatax (foto di Elisabetta Nardelli)

Ma non è tutto: bisogna immergere la testa sott’acqua per scoprire un altro mondo. Tantissimi pesci, lumachine, ricci e telline di mare (simili alle vongole). Insomma, stupendo. La scomodità dei grossi massi sui cui bisogna sdraiarsi è certamente ripagata dai mille colori che questa cala selvaggia dona. Se armati di maschera, boccaglio e scarpette da scogli tutto diventa più semplice.

Alle spalle di questa cala, nelle vicinanze del porto, si trova la spiaggia degli Scogli Rossi, un’insenatura fatta di grandi rocce rosse che creano degli splendidi contrasti con l’azzurro intenso del mare; non si tratta di un vera e propria spiaggia, ma vale una tappa quanto meno per una foto ricordo.

Un’altra spiaggia dell’Ogliastra che merita una visita di un’intera giornata è Foxi lioni, perfetta per rilassarsi, abbronzarsi e fare dei lunghi bagni in mare. Si tratta di una spiaggia molto grande, con sabbia morbida e un’acqua azzurra trasparente con fondale piuttosto basso. Questa spiaggia è una delle più servite, sia come stabilimenti sia come bar/ristoranti. Occhio ai prezzi, piuttosto alti rispetto alla zona. Consiglio di portarvi un pranzo al sacco e fare tappa al bar per qualche bevanda dissetante.

Per visitare al meglio le altre spiagge paradisiache che affacciano sul Tirreno e che permettono di scoprire l’Ogliastra in tutta la sua bellezza bisogna risalire sulla costa verso Nord. Queste tappe non sono raggiungibili in auto, per questo consiglio di affidarvi alle crociere organizzate al porto di Arabatax. Accanto al molo ci sono diversi chioschi che danno informazioni e propongono diverse soluzioni. Io vi consiglio una minicrociera di una giornata intera che permetta di vedere le spiagge più belle con una guida (ho speso circa 40-45€ per tutta la giornata).

Partendo dal porto di Arbatax e risalendo verso nord, si costeggia Santa Maria Navarrese e ci si imbatte in strani e curiosi scogli a forma di pinguino e altri simpatici animali, si scorgono degli isolotti deserti e si costeggia la famosa Pedralonga, un faraglione altissimo, di grande bellezza. L’intera costa è priva di abitazioni e ricca di vegetazione, in particolare di mirto e oleandri; qua e là si intravedono delle calette e poi finalmente si arriva Cala Goloritzé, una cala dai colori intensi, che vanno dal verde smeraldo al blu. Per questioni di sicurezza le barche non possono avvicinarsi alla costa e di conseguenza la cala è possibile vederla solo dal mare aperto.

Cala Golorizè

Cala Golorizè (foto di Elisabetta Nardelli)

Proseguendo con l’imbarcazione verso Nord si raggiunge la splendida Cala Mariolu, eletta cala più bella d’Italia nel 2016. Sassolini bianchi luccicanti, acqua cristallina e molti pesci sono il fantastico panorama che si apre davanti a noi. Uno spettacolo della natura.

Cala Mariolu

Cala Mariolu (foto di Elisabetta Nardelli)

La cala è piuttosto piccola e affollata, quindi vi consiglio una permanenza breve – giusto un paio d’ore per qualche bagno nell’acqua fresca e magari un tuffo dalla scogliera. I sassolini bianchi della spiaggia sono bellissimi, ma guai a portarne via uno, le multe sono salatissime (giustamente!). Se non capite perché, vi consiglio di leggere in questo articolo perché non si porta via la sabbia dalle spiagge.

Continuando il viaggio in barca ci si imbatte in Cala Sisine, una spiaggia molto grande con un mare spettacolare. Unica nota negativa, ma a cui prestare molta attenzione, la presenza di api: guardatevi bene dal voler mangiare un panino al prosciutto, non sarebbe piacevole ritrovarsi poi circondati da questi insetti.

Ultima tappa la stupenda Cala Luna, che regala un panorama mozzafiato: una spiaggia meravigliosa con un mare azzurro indimenticabile e degli scogli che si stagliano sui lati della cala e offrono un arcobaleno di colori.

Cala Luna

Cala Luna (foto di Elisabetta Nardelli)

Da qui è possibile visitare la Grotta del Bue Marino, formata da un fiume sotterraneo migliaia di anni fa e ritrovo delle foche monache fino a qualche decennio fa. Sicuramente un luogo curioso che merita una visita.

Tutte queste stupende cale sono raggiungibili con itinerari escursionistici (di una o due ore) che richiedono, però, di essere attrezzati con scarpe adeguate e tanta acqua. Penso sia fondamentale considerare le temperature, che se troppo elevate possono rendere difficoltoso il percorso (ricordate che una volta scesi bisogna risalire…).

Un altro luogo che ho scorto dalla barca e che credo meriti una tappa è Pedralonga, un enorme faraglione che spunta dal mare. Si raggiunge con una strada molto panoramica e sul tragitto si incontrano molti animali; io mi sono imbattuta in un simpatico maialino che faceva un pisolino sotto un cespuglio. Un discesa pedonale porta a due piccole insenature di scogli ai lati del faraglione. Fondamentale raggiungere questo luogo di mattina o nel primo pomeriggio, per godere del sole e di conseguenza dei colori che il mare e la natura selvaggia offrono. Bisogna essere muniti di scarpette da scogli, maschera e boccaglio per poter scoprire quello che il mare nasconde tutto intorno.

Cosa vedere in Ogliastra oltre alle spiagge

Oltre alle splendide spiagge, in Ogliastra si possono visitare alcuni paesi come Santa Maria Navarrese, a 10 minuti di auto da Tortolì e perfetta per una passeggiata romantica sul mare, una cena o per una visita alla famosa chiesa. Questo luogo di culto è dedicato alla Madonna e fu costruito dalla principessa di Navarra approdata lì dopo una tempesta (così narra la leggenda).

Molto caratteristico anche Orgosolo, un paesino immerso nella Barbagia. Bisogna ammettere che la strada per raggiungere questo paese (circa un’ora e mezza) non è delle migliori, in alcuni punti è anche sterrata e le uniche forme di vita che ospita sono asini e pecore. Orgosolo è noto per essere il paese dei murales (hanno una storia di decine di anni) e per questo incuriosisce molto, soprattutto per le storie che stanno alla base di ogni disegno. Nel paese è possibile svolgere delle visite guidate, ma devo ammettere che dato lo stato di abbandono dei murales e della cittadina stessa a me è passata la fantasia. Peccato!

Dove mangiare a Tortolì in Ogliastra

Sul corso del centro di Tortolì i ristoranti e i bar sono davvero tantissimi e c’è l’imbarazzo della scelta. Mantenendo un profilo medio come spesa (antipasto e primo sui 20€ a testa) consiglio di cenare al ristorante Sa Buttega. Fondamentale prenotare per avere un posto (si cena sia all’interno sia all’esterno), offre tutte le specialità della cucina sarda (fregola, culurgiones, seadas etc), in particolare pesce e anche dell’ottima pizza. Al porto è invece possibile cenare alla Cooperativa dei Pescatori, dove il servizio è davvero alla mano (fai da te e con stoviglie usa e getta), ma le pietanze sono ovviamente fresche e genuine e il prezzo molto contenuto. Fuori dal centro, consiglio una cena al Ristorante Le Terrazze, di livello abbastanza alto, ma comunque con una spesa giusta rispetto alla qualità. Anche in questo caso pesce fresco e piatti tipici sono una garanzia.

Il pranzo al sacco secondo me resta l’alternativa migliore per il giorno: frutta fresca, mozzarelle, pane carasau e prodotti di stagione vi permettono di mangiare bene e essere liberi nei vostri spostamenti. Per un pranzo più consistente, alle porte di Tortolì c’è la rosticceria Sa Pezza A Orrostu in cui è possibile gustare all’aperto panini super farciti.

Buona vacanza in Ogliastra!

Elisabetta Nardelli

2 comments

  • Ciao Elisabetta!! Sempre immaginavo visitare la Sardegna, ma sapevo che per il popolo normale è molto costoso. Pensavo che il mio sogno rimane per sempre il sogno. Ma dopo il tuo articolo c’è speranza che finalmente si realizzerà. Io amo il mare, i suoi colori spetacolari e un profumo del mare odoro. Grazie mille!!

    • Elisabetta

      Carissima Eva, pensavo anche io la stessa cosa. Invece con un po’ di organizzazione e soprattutto scegliendo i posti meno pubblicizzati ma comunque stupendi si può godere di una vacanza al mare stupenda. Fammi sapere se ci andrai 😀

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