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Cosa vedere a Pomarance, Volterra e dintorni in una vacanza lenta e rurale

in ape calessino in toscana

Chiudete gli occhi e immaginate la Toscana: colline dolci, filari di cipressi, viuzze di borghi imbelliti da vasi di fiori. Questa è la Toscana che ho attraversato a bordo di un Ape Calessino per raggiungere il paese di Pomarance (provincia di Pisa) a due passi da Volterra, dove mi aspettava un weekend lento e rurale.

Il viaggio di andata in Ape è stato un’avventura. Non avendo mai guidato niente del genere prima – né ape car, né Vespa, né motorino – ci ho messo un po’ a ingranare (in tutti i sensi…) e ho creato file di pazienti automobilisti dietro di me. Ma alla fine dopo i primi 3 giorni di pura tensione ho iniziato a trovarlo divertente, soprattutto per gli sguardi divertiti e nostalgici dei passanti più attempati. Già, peccato che fosse appena giunto il momento di riconsegnare il mezzo 😉 Se volete calarvi anche voi nei panni di un autista di tuktuk ed esplorare la Toscana su un’ape calessino, potete trovare tutte le informazioni per il noleggio sul sito di TheGira.

Qualunque sia il vostro mezzo di trasporto, preparatevi a scoprire la Toscana più autentica e tranquilla a Pomarance e dintorni.

Cosa vedere a Pomarance e dintorni

Partiamo dall’itinerario: se arrivate da nord e da Pontedera, viaggiate lungo la statale che passa da Lajatico: qui dovete assolutamente fare tappa nel magico Teatro del Silenzio voluto da Andrea Bocelli.

teatro del silenzio a lajatico

Pomarance

Racchiuso in una cinta muraria trecentesca, Pomarance è un borgo antico che ha vissuto nel secolo scorso un periodo di grande splendore, testimoniato dai palazzi nobiliari che lo costellano. Tra questi, Palazzo Bicocchi, oggi casa museo che offre uno spaccato di vita di una influente famiglia del XIX secolo. Potrete ammirare letti a baldacchino, oggetti in alabastro, mobili intarsiati e carte da parati in stile francese.

motorino vespa e fiori a pomarance in toscana
Se siete amanti della storia potete ammirare Porta alla Pieve, che conduce alla parte più antica del borgo; una tomba etrusca del IV sec a.C.; Piazza Cavour, cuore del quartiere medievale con il loggiato che ospitava il mercato; Porta Orciolina, che introduce al Teatro al Larderel.
Pomarance è piccolina ma è in cima a un poggio: può essere una buona idea esplorarla in ebike, noleggiando questo mezzo nel centro turistico locale.

angolino fiorito a pomarance in toscana
Il paese prende vita durante la seconda domenica di settembre, in occasione del caratteristico Palio Storico delle contrade, con cortei storici e sfilate in costume: questa può essere una buona occasione di visita.

Montegemoli

Ecco uno di quei paesini dove avrei fotografato ogni angolo: Montegemoli ha circa 50 abitanti, un piccolo ristorante (Osteria dell’ultimo carbonaio) e basta.

angolino fiorito a montegemoli in toscana

Anziani gentili che camminano silenziosi, tanti fiori, mura diroccate intorno ad una torre cilindrica. Diventato famoso in passato per il ritrovamento di rocce di sale, oggi è uno di quei paesini che sembrano destinati a scomparire. Qui si può riscoprire la quiete della campagna toscana.

montegemoli

A qualche chilometro da Montegemoli trovate anche l’omonimo forno, dove si sforna un pane artigianale con farina 2 semintegrale o integrale al 100%, che rimane inalterato fino a 7 giorni. Potete andare la mattina a vedere la panificazione e a comprare questo gustoso souvenir genuino.
La ricetta arriva dai contadini locali che lavoravano farine non raffinate; negli anni ’50 fu ripresa da un uomo del posto che iniziò a farci il pane nella piccola casetta a fianco a quello che oggi è il principale edificio del forno. La ricetta è rimasta invariata. Oggi il forno è di proprietà di uno dei fornai e della moglie che gestisce il punto vendita di Ponte Ginori.

Larderello

Siamo nella Valle del Diavolo, così chiamata per i fenomeni naturali che la caratterizzano e che ricordano un mostro maligno: lagoni, fumarole, odore sulfureo, sibilo e nebbia dei getti di vapore che escono dal terreno.Larderello è una località divenuta famosa per l’industria chimica: i sali borici trovati cristallizzati ai bordi dei lagoni naturali venivano adoperati per scopi farmaceutici fino a qualche decennio fa. Oggi la forza dei getti di vapore naturali viene usata per la produzione di energia geotermoelettrica sostenibile, e in questo Larderello è ritenuta un modello virtuoso conosciuto in tutto il mondo: pensate che produce il 10% dell’energia geotermica mondiale e scalda in modo naturale tutti gli edifici dei dintorni. In tutto il territorio circostante vedrete sempre i caratteristici impianti geotermoelettrici che riemettono il vapore nell’aria dopo il processo produttivo.
Oggi è possibile riscoprire la storia di questa industria e di questo territorio visitando il Museo della geotermia, che in estate è sempre aperto dalle 9:30 alle 18 tutti i giorni (da novembre a marzo chiude invece al lunedì).
All’esterno del museo è sempre visibile un lagone boracifero con le rovine del cono in muratura che originariamente lo ricopriva.
Chiedendo informazioni al Museo, si può organizzare una visita speciale: a un paio di chilometri dal museo si può infatti assistere all’apertura di un pozzo dimostrativo, dal quale si può vedere uscire un impressionante soffione di vapore a 200° alla velocità di 15 tonnellate di acqua all’ora.
Questo pozzo è profondo 740 metri, fu scavato nel 1956 e oggi non è più produttivo, ma viene usato solo a scopo dimostrativo per far capire la naturale pressione dell’acqua che si trova sottoterra in queste zone.

Rocca Sillana

Gli imponenti ruderi di Rocca Sillana (secolo X-XV) sono raggiungibili dopo una salita di circa 400 metri a piedi. Dalla cima della Rocca si può godere di una spettacolare vista sulla gola del torrente Pavone e su tutte le colline delle province toscane circostanti.
Intorno alla rocca si vedono ancora le rovine di un villaggio fortificato, con resti di abitazioni nei pressi di Porta San Rocco. Il borgo di Sillano risale all’epoca etrusca.

Il sito geologico delle Biancane

Quest’area naturale è unica e presenta una fonte di calore naturale dovuta a un corpo magmatico sottostante in profondità. Questa è una zona di faglia con acqua meteorica e sembra un paesaggio lunare con il suo susseguirsi di avvallamenti rocciosi bianchi e rossi. Gli affioramenti di vapore e i piccoli rigoli d’acqua calda sulfurea testimoniano alcuni degli eventi che hanno portato alla formazione di questo geosito.

soffioni boraciferi e geyser a larderello

Da questo parco (che è sempre aperto) è possibile seguire i sentieri e fare una camminata di 4km che porta fino a Sasso Pisano: in questo paese si trova un biolago termale a 75° nelle rovine dell’antica bagno termale etrusco.

La Riserva Naturale Alta Val di Cecina

Questa riserva naturale comprende le riserve della Foresta di Berignone e della Foresta di Monterufoli-Caselli ed è il luogo ideale per conoscere la natura selvaggia del paesaggio toscano. Potete visitarla in libertà – ci sono numerosi sentieri di trekking – oppure unirvi a una delle escursioni che vengono regolarmente organizzate dal Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera, condotte da guide professioniste: www.volterratur.it info@volterratur.it 058886099.

Volterra

Una delle zone che più mi hanno colpita di Volterra è l’area archeologica dell’acropoli etrusca, della cisterna romana e del teatro romano, visibile dalla sommità della città. Si vedono chiaramente i resti dei principali templi etruschi di Volterra e poco distante si può entrare in un teatro romano.
Volterra è anche famosa per l’alabastro: nel cuore del paese potete visitare l’Ecomuseo dell’alabastro, o entrare in uno dei laboratori di questi artigiani. All’incrocio di via porta arco 57 con via laberinti ci sono due laboratori di alabastro, uno del più anziano artista ancora in attività (87 anni) e di fronte quello del giovane Federico, ventitreenne. Poco distante si trova anche quello di un altro maestro, Aulo Grandioli, detto Pupo, vispo ottantasettenne che ama fare statue di animali.
Se un souvenir in alabastro vi sembra troppo impegnativo, optate per un ricordo gastronomico in uno di questi indirizzi:
– Emporio del Gusto, in via San Lino 2
– Antica dolceria, in via di sotto
– Enoteca Scali, per una tipica degustazione di vini
– Pasticceria Miglierini.
Un altra tappa d’obbligo è da Volaterra (in Via Giusto Turazza 5) che promuove e vende prodotti tradizionali. Un locale perfetto per pasti veloci e degustazioni di olio e altri prodotti tipici. Ospita spesso mostre e concertini, La famiglia fondatrice da 5 generazioni produce olio extravergine IGP con olive moraiolo (Frantoio dei Colli Toscani). Fanno anche olio al limone, agli agrumi o al peperoncino. Usano gli scarti di produzione dell’olio come biomasse e i pannelli fotovoltaici e quindi è certificata come azienda sostenibile.

Se cercate una guida locale vi consiglio Carlotta Milani.

Se volete scoprire dove dormire e dove mangiare a Pomarance e dintorni, scrivetemi in privato, sarò molto felice di dirvi quali agriturismi prediligere e quali no 😉

 

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con The Gira, che mi ha pagata per scrivere questo articolo. 

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