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12 modi per ridurre l’uso di plastica (e salvare il mare)

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8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare ogni anno. Vuoi capire quant’è? Immagina un camion pieno di spazzatura riversato nel mare nel tempo in cui scorri questo articolo. Ripetuto per ogni minuto del giorno.

Io stessa purtroppo ho visto distese di cannucce, bicchieri e contenitori tra le onde – da Bali a Cuba, dall’Egitto all’Italia. L’oceano sta morendo soffocato dalla plastica.

I primi a rimetterci sono gli animali: pesci, tartarughe, uccelli e mammiferi marini. Ho visto tartarughe soffocare con una cannuccia nel naso, e pesci incastrati nella plastica che unisce le lattine di birra. È un problema che non riguarda solo i mari esotici.

Ma quello che troppo spesso dimentichiamo (se proprio non siamo sensibili all’ambiente) è che questa plastica, tramite la catena alimentare, ritorna alle nostre tavole, finendo nei nostri piatti e poi nel nostro organismo.

MicaSpreco e la michetta sostenibile di Sky

In Piazza XXV Aprile a Milano Sky ha lanciato MicaSpreco,  presentando il 7 maggio 2018 un’installazione dedicata al consumo della plastica e al relativo impatto sui mari. Una grande michetta ricreata con imballaggi alimentari di plastica sarà visibile in piazza fino al 13 maggio 2018 per ricordare a tutti noi quale sia il nostro impatto sull’ambiente e soprattutto quanto sia importante cambiare subito rotta.

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Potete vedere la michetta sostenibile di Sky in Piazza XXV aprile a Milano fino al 13 maggio 2018

Questa michetta di plastica è stata assemblata in 10 giorni, mentre al mare servono ben 500 anni per smaltirne ogni singolo componente (bottigliette di plastica, imballaggi monouso, ecc). Impressionante, non credi? E Sky con la campagna Ocean Rescue ha diffuso anche questi altri dati:

Il 70% dell’ossigeno proviene dagli oceani, più che da tutte le foreste tropicali del mondo, e i mari sono la principale fonte di proteine per più di un milione di persone.

Entro il 2050 il peso della plastica negli oceani potrebbe superare quello dei pesci.

Negli ultimi 50 anni il Mar Mediterraneo ha perso quasi la metà dei suoi mammiferi marini e il 34% della sua popolazione ittica. Inquinamento, cambiamenti climatici e pesca senza controllo hanno impoverito progressivamente la biodiversità di uno dei più delicati e preziosi ecosistemi europei.

Il risultato del sovra-sfruttamento ittico, in particolare, è che la maggior parte delle specie destinate alle nostre tavole rischia di sparire, con la quasi totalità del Mediterraneo eccessivamente sfruttata e con aree in cui si depredano i mari fino a 14 volte oltre i limiti di sostenibilità.

La salvaguardia degli oceani è un tema che riguarda tutti e con il contributo di ciascuno possiamo contribuire a tutelare questo prezioso patrimonio.

È davvero importante fare qualcosa adesso, agire subito per arginare questo grave problema ambientale.

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Un dettaglio della michetta sostenibile di Sky, in Piazza XXV aprile a Milano fino al 13 maggio 2018

12 modi per ridurre il consumo di plastica

Con piccoli accorgimenti quotidiani possiamo ridurre l’uso della plastica nella nostra vita e, di conseguenza, il nostro impatto ambientale sul mare. Ecco i miei 12 consigli per diventare subito più sostenibili in cucina e dintorni, e diventare un vero Ocean Hero!

1 Porta sempre con te un sacchetto di tela

I sacchetti in tessuto sono riutilizzabili, non inquinano e sono molto pratici. Scegline uno di quelli ripiegabili e portalo sempre con te. Alla lunga risparmierai anche, evitando di pagare ogni volta i sacchetti nei negozi. Prendilo bello resistente e colorato e potrai sfoggiarlo non solo al supermercato, ma anche in caso di acquisti improvvisi (shopping compulsivo…), senza far sapere al mondo intero in quale negozio sei stato/a, e soprattutto senza poi ritrovarti con decine di inutili sacchetti quando tornerai a casa.

2 Conserva gli avanzi in contenitori di vetro

Se hai degli avanzi, conservali in barattoli di vetro: a differenza di quelli di plastica, non assorbiranno odori, colori o sapori del cibo. Se non ti sei ancora attrezzato/a con quelli di vetro, nel frattempo puoi riutilizzare i contenitori in plastica dei cibi che hai già consumato, come ad esempio il barattolo dello yogurt, del gelato,…

3 Porta con te una borraccia o bottiglia d’acqua riutilizzabile

Nei miei viaggi ho scoperto quanto sia conveniente portare con sé un thermos, una borraccia o una bottiglia riutilizzabile. Avendo una borraccia, in aeroporto ad esempio si evita di buttare via la bottiglietta di plastica prima dei controlli, per poi comprarne inevitabilmente un’altra subito dopo. Ormai in tanti terminal si trovano fontanelle gratuite di acqua potabile: perfette per riempire di nuovo la borraccia prima di imbarcarsi!
Anche in ufficio è molto utile, soprattutto se hai a disposizione i boccioni d’acqua o un rubinetto, per riempirla all’occorrenza evitando di comprare ogni giorno 2 o 3 bottigliette di plastica.
Una borraccia è anche più resistente, perfetta se ti sposti con i mezzi pubblici e vuoi evitare perdite di liquidi nel tragitto!

4 Rallenta i ritmi e cena a casa

Consumando cibi da asporto, di fretta, non facciamo bene né a noi né all’ambiente. Acquistando cibi pronti monoporzione, come ad esempio tramezzini da mangiare al volo, apriamo confezioni usa e getta che poi buttiamo immediatamente via (spesso senza avere bidoni della raccolta differenziata nei paraggi), contribuendo al consumo di plastica inutile. Spesso ci ritroviamo anche ad usare posate di plastica, che sono scomode e altamente inquinanti (non sono quasi mai riciclabili, lo sapevi?).
L’alternativa c’è: cercare di mangiare più spesso a casa, magari organizzandosi per cucinare e cenare in compagnia. O preparandosi pasti sani da portare in ufficio. Mangiando poi con posate “vere”!

5 Metti il tuo pranzo al sacco o per l’ufficio in contenitori riutilizzabili

Dopo esserti preparato/a un bel pranzo da mangiare in ufficio o al lavoro, mettilo in un contenitore riutilizzabile (ancora meglio se di metallo o di vetro). Porta con te le tue posate da casa. Evita i piatti di plastica: ti meriti di più, sia tu che l’ambiente!

6 Evita le cannucce di plastica

Le cannucce e le posate di plastica non sono riciclabili e quando finiscono in mare hanno effetti devastanti. Ho visto immagini raccapriccianti di cannucce finite nelle narici di tartarughe marine che sono poi morte soffocate in questo modo. È stato calcolato che oltre un milione di uccelli e animali marini muoia ogni anno per le cannucce che trovano nei mari. Pensa che questo “arnese” apparentemente così insignificante è tra i 10 oggetti trovati più di frequente negli oceani (fonte: Teacher Nas).

7 Porta con te una tazza/coffee cup riutilizzabile (anche in ufficio)

Dei miei periodi in ufficio ricordo con orrore la quantità indescrivibile di tazzine e bicchieri di plastica buttati ogni giorno nei rifiuti. Io ho iniziato ben presto a fare qualcosa nel mio piccolo per la salvaguardia del pianeta: portare al lavoro la mia tazza personale. Tu puoi fare lo stesso, portandoti una tazza colorata e divertente, magari con una scritta sopra che ti rispecchi. Tipo “Ocean Hero” o “I’m the real boss” 😉

8 Evita i sacchetti di plastica per frutta e verdura

È vero che ormai in alcuni supermercati si stanno diffondendo i sacchetti biodegradabili, ma ci vorrà molto tempo prima che questa pratica si diffonda in modo capillare a livello nazionale. Quello che possiamo fare già da ora per ridurre il consumo di plastica è cercare di limitare il più possibile l’uso dei sacchetti. Se compriamo un casco di banane, ad esempio, possiamo mettere l’etichetta del prezzo direttamente sulla buccia. Idem per il cavolo cappuccio, l’ananas, il melone e tanti altri prodotti dell’orto.

9 Scegli confezioni con packaging ridotti

Ricordo ancora quando in un supermercato mi sono imbattuta in una cassetta di banane che erano imbustate singolarmente in sacchetti di plastica: uno spreco assurdo! Mi è capitato di vederlo anche per i cetrioli. In entrambi i casi ho preferito acquistare quei prodotti sfusi qualche scaffale più avanti, senza quel packaging inutile, spendendo anche di meno. Con le nostre scelte consapevoli possiamo fare la differenza: meglio preferire sempre le confezioni che hanno packaging semplici e ridotti.

10 Compra prodotti sfusi

Ci sono tante catene di supermercati e alimentari che oggi offrono la possibilità di acquistare prodotti sfusi, sfruttando contenitori che possiamo portare da casa. Cereali, frutta secca, pasta, ma anche detergenti e detersivi: possiamo riempire i nostri sacchetti e barattoli riducendo il consumo di plastica e spendendo meno.

11 Usa i fiammiferi anziché gli accendini

Gli accendini sono fatti di plastica e una volta esauriti vengono spesso buttati nell’indifferenziata. Una valida alternativa sono i fiammiferi: una volta usati vanno buttati nell’umido, perciò sono compostabili. Puoi usarli sia in cucina, per accendere candele o fornelli, sia per portarli con te se sei un fumatore (sperando comunque che tu smetta presto, dato che i mozziconi sono altamente inquinanti per l’ambiente e non sono riciclabili).
Immagina quando qualcuno ti chiederà da accendere e tu sfoggerai un elegantissimo e originalissimo pacchetto di cerini: che stile! Scommetto che ti attaccherà bottone. E chissà, magari scatterà anche la scintilla – oltre a quella del fiammifero, ahaha 😉

12 Cucina di più

Se hai voglia di un succo di frutta, fatti un frullato fresco. Le sostanze nutritive della frutta saranno maggiori rispetto a quelle dei succhi di frutta confezionati, mentre lo zucchero sarà minimo. Ed eviterai così di comprare succhi in bottiglie di plastica. Se proprio non puoi farne a meno, scegli le confezioni in vetro o Tetra-pak.
Stessa cosa per il pane: impara a farlo in casa, è divertente e dà molte soddisfazioni! E se non puoi fare a meno di comprarlo, almeno scegli di comprare quello venduto in una busta di carta anziché quello in confezioni misto plastica.
Sarebbe ideale anche ridurre il consumo di cibi pronti surgelati, che sono spesso in confezioni di plastica: cucinando di più, mangerai anche più sano e introdurrai nel tuo corpo meno sale e meno conservanti. E cucinando in grandi quantità potrai surgelare porzioni di cibo fatto da te, anche in comode monoporzioni conservate in contenitori di vetro!

Come hai visto sono tanti gli accorgimenti che possiamo mettere in pratica già da ora per contribuire a salvare gli oceani.
Quali sono quelli che hai già adottato e quali ancora non conoscevi?
Se ne hai altri da consigliarmi, aspetto la tua opinione nei commenti!

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