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Weekend lungo nel nord della Corsica

via di bastia alta

Il mio recente viaggio nel nord della Corsica mi ha fatto ricordare ciò che più mi era piaciuto di quest’isola: i paesaggi selvaggi, la semplicità delle persone, i prodotti genuini. Nel mio primo viaggio in Corsica, qualche anno fa, avevo trovato tempo brutto, ma questa volta anche il meteo mi ha assistita e mi ha permesso di creare nuovi ricordi positivi legati a questa terra.

Ho passato così un fine settimana molto piacevole nel nord della Corsica. Condivido con voi il mio itinerario così potrete copiarlo per il vostro prossimo weekend lungo sull’isola!

Il viaggio in traghetto con Corsica Ferries: weekend lungo in Corsica dal giovedì sera alla domenica

Sono partita con Corsica Ferries dal porto di Vado Ligure/Savona in un giovedì sera, alle 21, e ho trascorso la notte a bordo della nave Corsica Victoria, arrivando al porto di Bastia intorno alle 7 della mattina successiva. Il viaggio è stato molto piacevole e tranquillo: aperitivo e cena con i miei compagni di viaggio, notte in cabina, e risveglio con l’alba sul mare. Ho anche fatto colazione con vista sulle onde prima di scendere.

interno cabina traghetto corsica ferries

Al ritorno ho viaggiato con la Mega Express Five (una delle navi più moderne e veloci della flotta di Corsica Ferries), imbarcandomi alle 17 e arrivando alle 22 al porto di Savona-Vado Ligure. Ho poi passato la notte nell’albergo che si trova esattamente di fronte al porto (Hotel Sea Art).

Queste sono le soluzioni che ho provato io e che credo siano perfette per chi vuole organizzare un weekend lungo in Corsica, dal venerdì alla domenica. Ma Corsica Ferries oltre a Savona collega l’isola anche con Tolone, Nizza, Livorno e, in estate, Piombino.
La compagnia ha festeggiato quest’anno i 50 anni di attività e oggi gestisce una flotta di 13 navi perciò avrete ampia scelta sulle possibilità di viaggio!

Consigli per il viaggio in traghetto con Corsica Ferries

Se ne avete la possibilità, vi consiglio di prenotare una cabina per il vostro viaggio. Potrete stendervi comodamente, farvi una doccia, riposarvi e lasciare in camera tutti i vostri bagagli. Se come me fate la traversata di notte, non dovrete nemmeno preoccuparvi di mettere la sveglia, perché sentirete l’annuncio apposito un’ora circa prima dell’arrivo al porto.

corsica victoria corsica ferries

Se non parlate lingue straniere, state tranquilli: Corsica Ferries è di bandiera italiana, perciò tutto il personale a bordo parla italiano. Devo anche dire che ogni persona dello staff che ho incontrato è stata estremamente gentile e cordiale, sempre sorridente e pronta a darmi le indicazioni giuste mentre mi vedeva vagare dispersa tra i corridoi 😉

Anche per i pasti nei bar e ristoranti a bordo troverete menù italiani. Io vi consiglio in particolare la burrata con pesto e pomodorini: era squisita.

Se volete usare internet sul cellulare o sul computer, ricordatevi che potrete usare il vostro piano tariffario normale fino a che sarete nei porti, ma appena la nave entrerà in mare aperto sarete in acque internazionali (che sono al di fuori del roaming europeo), perciò scatteranno piani tariffari molto salati. Vi consiglio di disattivare da subito il traffico dati sul cellulare per evitare brutte sorprese e addebiti imprevisti! Se avete proprio bisogno di internet potete pagare un voucher per la wifi alla reception della nave, ma io vi consiglierei di approfittare della traversata per disintossicarvi dallo smartphone: godetevi il mare, chiacchierate con i vostri compagni di viaggio, comprate qualche souvenir nel negozietto a bordo o gustatevi un drink o un pasto con vista sulle onde!

Un ultimo consiglio: che abbiate una cabina o no, se siete freddolosi come me ricordatevi di tenere a portata di mano un maglione o una giacca: l’aria condizionata a bordo è forte. Se invece odiate il caldo, starete molto bene 🙂

Itinerario nel nord della Corsica, da Bastia a Calvi

Cosa fare a Bastia

All’arrivo a Bastia, dopo un caffè nella piazza principale, siamo partiti all’esplorazione della città in compagnia dell’ottima guida Sylvie Casalta (offre tour in italiano – potete contattarla sulla sua pagina Facebook).

Un giro nella parte antica di Bastia inizia infatti al meglio con una buona colazione in centro – magari nel caratteristico Cafè Corse, fondato dalla famiglia Mattei nel 1872.

Dopo questa carica di energia si può partire all’esplorazione di questa città storica così “densa”, che ricorda Genova perché dominata in passato dalla Repubblica Genovese.

bastia

Caruggiu San Roccu, conosciuta anche come Via Napoleon, è parzialmente pedonale ed è una delle vie più rinomate della città. Passeggiate qui se volete fare un po’ di shopping o scorgere le vecchie insegne dai nomi ebraici, appartenuti in passato alle famiglie ebree di commercianti arrivati da Livorno.

via di Bastia in Corsica con ragazza seduta

Fate una pausa dolce da A biscutteria: assaggiate i migliacci fatti con formaggio fresco. E visitate la cappella che si trova di fronte, che risale al 1609 e appartiene alla confraternita dell’Immacolata Concezione.

Se amate gli edifici religiosi, poco più avanti troverete anche la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista: è la più antica chiesa della Corsica ed essendo stata restaurata più volte mostra tanti stili architettonici diversi.

Proseguite verso il vecchio porto e fermatevi da Isula Crea (3 Rue st Jean) per uno shopping di souvenir di artigianato (borse, saponi e oli essenziali).

Arrivati al porto, godetevi il sole e ammirate la distesa di barche colorate davanti ai vostri occhi: questo è uno dei ricordi più pittoreschi che ho di Bastia.

porto vecchio di Bastia in Corsica

Camminate lungo Rue du Pontetto, che congiunge la parte vecchia di Bastia con quella nuova, e girate a sinistra costeggiando le mura per arrivare al Museo di Bastia e al Palazzo del Governatore: vi troverete dentro la fortificazione (“bastia”) che dà il nome alla città.

Dietro alla vicina Cattedrale di Bastia scorgerete le indicazioni per l’Oratorio Santa Croce: questa piccola cappella appartiene a una confraternita molto nota in città, dinamica e caritatevole. Il modo migliore per visitarlo e apprezzarlo è ascoltando i cori polifonici che ospita: ogni martedì l’ufficio del turismo di Bastia organizza un tour alle 16:30 (per la visita in italiano è necessario prenotate per tempo). Dura poco più di un’ora e comprende un’esibizione di coro polifonico nell’Oratorio e una degustazione di prodotti tipici; costa 15€.

bastia oratorio chiesa con coristi

Nella parte alta di Bastia vale la pena fare anche una passeggiata tra i negozietti in Rue Notre Dame – Strada Dritta, e magari fermarsi per un pranzo veloce con i tipici migliaccioli e la vista panoramica al Citadelle Bar, di fianco al Museo di Bastia. Se siete in cerca di prodotti gastronomici locali, fate un salto nel vicino negozio Corsica Colis: troverete prodotti a base di castagne, liquori, formaggi e tanto altro, rigorosamente corso!

prodotti tipici della corsica

Erbalunga

Che siate in auto o in moto, da Bastia proseguite verso nord sulla penisola di Cap Corse e fermatevi a Erbalunga. Questo piccolo paesino sul mare mi ha stregata per la sua atmosfera ottocentesca e mi sono fermata ad ammirare le ville e le casette affacciate sul mare. Ho camminato tra piante di aloe barbadensis, oleandri e fichi. E se avessi avuto tempo mi sarei fermata nel noleggio di SUP e kayak che si trova sulla spiaggia, e mi sarei persa a girovagare nel mare blu!

mare blu con stand up paddle a erbalunga, corsica

Nonza

Proseguendo su Cap Corse siamo arrivati a Nonza, famosa per la sua suggestiva spiaggia nera artificiale (formata da scarti industriali di rocce lavorate). Fermatevi a passeggiare per il borgo e continuate nel sentiero panoramico fino alla torre: godrete di una vista meravigliosa sul paese e sulla valle.

Saint Florent

Il giro di Cap Corse non può che terminare a Saint Florent, un borgo dall’antico cuore romano. Fermatevi a guardare i giocatori di pétanque (il gioco di bocce così amato in Francia) nella Place des Portes, camminate sulla marina e poi fatevi un giro in centro tra negozietti e osterie fino a Piazza Posta. Oppure esplorate la Cittadella fortificata del 1400. Concludete la giornata cenando alla Marinuccia: tramonto sul mare pazzesco!

Desert des Agriates

Il Desert des Agriates è un’area selvaggia e incolta che combina spuntoni rocciosi e distese di arbusti. Vi accorgerete di attraversarlo perché tra i tornanti vi troverete improvvisamente circondati da piante di corbezzoli, e vedrete i nibbi che volano in cielo. Potete fare alcune tappe ad ammirare le torri genovesi sui promontori, oppure addentrarvi nella natura per raggiungere la famosa Spiaggia della Saleccia.

paesaggio corso del desert des agriates

Santa Reparata di Balagne

A Santa Reparata si trova l’azienda agricola Balagn’ane, che ospita un allevamento di asini. Qui c’è anche un piccolo negozietto di prodotti artigianali a base di latte d ‘asina: io ho comprato alcune saponette profumatissime. L’azienda organizza anche passeggiate a dorso d’asino per adulti e bambini.

asini in primo piano

Île Rousse

Vicino a Santa Reparata si trova Île Rousse, cittadina molto amata dai corsi per quello che rappresenta a livello politico:
nel 1755 Pascal Paoli creò qui il primo governo corso e un porto franco, realizzando così la prima città ufficialmente corsa (e non genovese).

Si chiama letteralmente “Isola Rossa” perché prende il nome dall’isolotto roccioso di fronte al borgo, che con la luce del tramonto assume questa colorazione.

Io ho passato a Île Rousse una mattinata, facendo shopping in Rue Paoli e assaggiando i prodotti locali nel mercato coperto (che è aperto tutte le mattine). Per pranzo, i corsi consigliano il ristorante Pasquale Paoli; in alternativa ci sono tanti bei posticini lungo la marina.

Tra Île Rousse e Calvi: Calenzana, Lunghignano e la Tenuta d’Alzipratu

Proseguendo da Île Rousse verso Calvi, consiglio una tappa enogastronomica nell’entroterra, alla Tenuta d’Alzipratu. In questo domaine producono vino con vitigni tradizionali di Corsica in 40 ettari di vigneto. Mettono in commercio 200.000 bottiglie all’anno e offrono degustazioni e visite guidate della cantina.

Dirigetevi poi nella vicina Lunghignano per mangiare -divinamente!- nel piccolo ristorante U Fragnu, di Frédérique d’Oriano (prenotazioni: corsicaland@orangefr o num. 0686561875). Troverete tante proposte vegetariane cucinate con prodotti tipici locali, e presentate con maestria e originalità. Vale davvero la pena di fare questa deviazione solo per assaggiare le prelibatezze della gentile Frédérique: io me le ricordo ancora e ci tornerei subito!

Nei dintorni si trova anche il piccolo borgo di Calenzana, in cima a una collina. Io ho avuto la fortuna di visitarlo in occasione della processione serale: è stato molto suggestivo vedere quanto questo evento radunasse persone da tutti i dintorni, e quanto fosse sentita. Il paesino era costellato di piccoli lumini e candele che lo rendevano particolarmente affascinante.

Calvi

L’ultima tappa di questo itinerario nel nord della Corsica non può che essere Calvi
Calvi ha un’inconfondibile cittadella fortificata che si estende su una lingua di terra. Vale una visita se volete ammirare dall’alto la baia cittadina, perdervi tra le viuzze del borgo, fotografare casette e ristoranti colorati. In questa parte alta della città troverete anche la Cattedrale di St Jean Baptiste.

casette colorate a Calvi in Corsica

Ma il modo migliore per chiudere questa vacanza è un tuffo nel mare limpido di Calvi. C’è un’ampia spiaggia sabbiosa dove mi sono rilassata al pomeriggio e ho visto l’alba il giorno seguente.

mare di Calvi in Corsica

Questa potrebbe essere l’ultima immagine da cartolina da imprimere nella mente prima di risalire sul vostro mezzo di trasporto e tornare a Bastia. Pronti per riprendere il traghetto di Corsica Ferries e rientrare in Italia…a sognare il prossimo viaggio.

 

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Corsica Ferries. Nessuno mi ha chiesto un’opinione forzata e, come sempre, le opinioni sono mie e sono sincere.

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