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Arborea, la Sardegna più vera e l’isola felice delle mucche

Arborea laguna

Sono cresciuta in campagna e ricordo ancora quando da piccola, nella fattoria di mio zio, le mucche mi sembravano straordinarie creature giganti.
Ora la mia prospettiva è cambiata – sono diventata un pochino più alta – ma il mio rispetto per questi placidi animali è rimasto immutato. Ho visitato con grande curiosità le aziende agricole della cooperativa sarda Arborea, che già conoscevo per l’omonimo latte.

Arborea: dalle mucche al latte, in Sardegna e non solo

Siamo ad Arborea, vicino ad Oristano, nella costa ovest della Sardegna. Questa è la parte di regione dove sono nate le cooperative, dove l’unione fa la forza. La 3A (Assegnataria Associati Arborea) è una cooperativa che riunisce 255 aziende socie. Il 70% di queste si trova in un raggio di 20 km, il resto in tutta la Sardegna. Il 95% dei produttori di latte bovino in Sardegna sono confluiti in questa cooperativa che oggi esporta in 30 diversi Paesi nel mondo e che ha come missione quella di valorizzare la produzione delle aziende socie.

Un cane e una mucca all'interno di uno degli stabilimenti di Arborea

Gli interni di uno degli stabilimenti Arborea [Foto di Francesca Barbieri]

560.000 litri di latte entrano ogni giorno nello stabilimento principale di Arborea e io ho avuto la possibilità di visitare 2 delle aziende agricole fornitrici: una gestita ancora con una tecnologia tradizionale (dove la mungitura viene fatta dall’allevatore 2 volte al giorno, alle 5 e alle 17), una dove gli animali sono liberi di andare a farsi mungere autonomamente, in modo robotizzato, quando vogliono.

Quest’ultima è l’azienda agricola Zirone, a conduzione famigliare dal ’62, che dai 20 ettari iniziali di estensione è arrivata a 50, e da 4 vacche a 400. Le mucche qui hanno ventole per mantenere il fresco e tenere lontano le mosche, impianti simili a docce per rinfrescarle, e spazzole perché così si possano grattare liberamente. Mi è sembrata una stalla a 5 stelle. 😉
L’altra, quella con tecnologia tradizionale, è l’azienda agricola Contu, anche questa a conduzione familiare. Ospita 60 vacche da latte e, come la prima, apre volentieri le porte a chi è curioso di vedere da vicino questi animali, assaggiare il latte e provare la mungitura – come ho fatto io!
I bovini mangiano fieni e insilati (piante del mais), cereali e soia e sono per lo più di razza Frisona e Brown Swiss.

Alcune mucche all'interno di uno degli stabilimenti ad Arborea

Le mucche all’interno delle stalle di uno degli stabilimenti Arborea [Foto di Francesca Barbieri]

La cooperativa Arborea include allevamenti sia intensivi che semi-intensivi (dove gli animali sono liberi di andare al pascolo – in questi casi però se non piove e non c’è abbastanza foraggio per sfamare sia le mucche che i vitelli, questi ultimi vengono venduti e mandati altrove). Nel paese di Arborea ci sono per lo più allevamenti intensivi per la produzione del latte.

Quello che ho apprezzato di più della cooperativa Arborea è che ogni mese vengano effettuati 5 controlli campione non annunciati per valutare l’igiene, la sanità e la qualità, e capire anche se l’alimentazione dei bovini è bilanciata.

Arborea è anche impegnata nella riduzione dell’impatto ambientale e ha avviato i lavori per la produzione del biometano, che contribuirebbe notevolmente ad abbattere le emissioni di anidride carbonica.

Lo stabilimento principale della cooperativa si trova appena fuori dal centro di Arborea ed è il fulcro sia della raccolta latte che della produzione casearia.
I turisti possono visitare lo stabilimento e fare una degustazione di prodotti (che vi consiglio!), e l’azienda organizza periodicamente anche visite guidate con le scuole e attività di formazione sul tema della corretta alimentazione. Visitandolo ho avuto l’occasione di vedere da vicino i processi produttivi, la trasformazione del latte e la varietà di prodotti del marchio. E ho scoperto che anche lo stabilimento è colorato e curato così come il packaging del brand.

Con la guida di un addetto qualità ho anche scoperto alcune cose molto interessanti sul latte, che ignoravo.

Una su tutte? Cosa significa “latte di alta qualità”. Il latte Arborea proviene al 90% da aziende agricole certificate per il latte di alta qualità. Il latte definito per denominazione di legge “alta qualità” ha caratteristiche qualitative migliori (igieniche chimiche, microbiologiche e sanitarie). Ha più grassi e meno carica batterica. Perché se il latte viene munto da vacche che hanno la mastite (infezione alle ghiandole mammarie), questi batteri vengono trasmessi al latte.
Nel latte ad alta qualità questo viene evitato. Lo sapevate?

Un gruppo di prodotti Arborea

Alcuni dei prodotti Arborea [Foto di Francesca Barbieri]

Ho anche scoperto che il latte ad alta digeribilità viene prodotto inserendo l’enzima lattasi, che serve a scinderlo e “pre-digerirlo”.

Tra i prodotti Arborea trovate infatti anche il latte, gli yogurt e i formaggi ad alta digeribilità.
Oltre ad altri prodotti come il succo di frutta Wey con siero del latte (ricco di proteine), yogurt, budini, latte e cacao, e formaggi di ogni tipo e stagionatura. Il mio preferito? Il Dolce Sardo, un formaggio a pasta molle che oggi è uno dei simboli enogastronomici della Sardegna… e che io non avevo mai assaggiato prima.

Arborea_prodotti formaggi

Un gustoso assaggio dei prodotti Arborea [Foto di Francesca Barbieri]

Cosa vedere ad Arborea e dintorni

Come vi anticipavo, Arborea è un paese sulla costa in provincia di Oristano. Lo si può raggiungere in circa 50 minuti con il treno diretto dall’aeroporto di Cagliari, scendendo a Marubiu, che è il paese accanto ad Arborea.

Questa zona inizialmente era paludosa ma venne bonificata esattamente 100 anni fa e diventò presto un territorio di aziende agricole.

Se volete scoprire la storia del territorio e della bonifica, visitate il Museo della Bonifica di Arborea. Ci sono video e pannelli che raccontano la storia di questa zona e dei primi coloni immigrati che la insediarono dopo la bonifica, provenienti da Veneto, Emilia e Friuli.

L'esterno del Museo della Bonifica di Arborea

Museo della Bonifica di Arborea [Foto di Francesca Barbieri]

Il museo è allestito nei locali di un ex mulino, esempio di archeologia industriale, e conserva ancora alcune delle vecchie attrezzature per la macinazione del grano. L’edificio ospita una sezione storica che racconta l’architettura della città e le fasi di realizzazione della bonifica, e una sezione archeologica che espone una collezione di reperti ritrovati nel territorio di Arborea durante le opere di bonifica e durante scavi più recenti.

Il centro storico di Arborea

Scorci del centro storico di Arborea [Foto di Francesca Barbieri]

Se siete amanti della natura come me fate una tappa allo Stagno S’ena Arrubia, che nei dintorni ha un campeggio e una postazione di birdwatching. Qui potrete ammirare 115 specie di fauna avicola:
mignattaio, cavaliere d’Italia (ce ne sono più di 300), fenicottero, volpoca, garzaia, moretta tabaccata, sterna, beccapesce, gabbiano corso, gabbiano roseo (d’inverno), gru, spatula, avocetta, cormorano.
La LIPU di Oristano, che viene supportata dalla cooperativa Arborea, organizza visite guidate ed escursioni.

Garzaia di Stagno S’ena Arrubia di Arborea

Gargazia nello Stagno S’ena Arrubia di Arborea [Foto di Francesca Barbieri]

Nei dintorni di Arborea si possono visitare gli scavi di Tarros a strapiombo sul mare.
A sud invece ci sono le dune di Pistis, vicino Torre dei Corsari; mi hanno parlato molto bene anche della vicina spiaggia di Is Arrutas.

E se andate ad Arborea, mi raccomando, gustatevi un pasto al ristorante Eraora. A me è piaciuto molto: l’ho trovato moderno e raffinato, insolito nel panorama tradizionale sardo (che comunque adoro). Vi menziono due piatti che ho provato qui, in abbinamento ai vini delle cantine locali Quartomoro di Piero Cella:

  • Carpaccio di melanzane affumicate al Jack Daniel’s con schiuma di latte fresco di Arborea al pepe
  • Gelato al caprino di Fabrizio Fenu di Marrubiu delle fattorie Girau con tartare di pomodoro e zucchine alla menta.

Scommetto che vi è già venuta fame. 😉

Se siete diretti ad Arborea, godetevi questo angolo di Sardegna autentica e salutatemi le mucche!

Disclaimer: Questo articolo è stato scritto in collaborazione con la cooperativa Arborea. Nessuno mi ha chiesto un’opinione forzata e, come sempre, le opinioni sono mie e sono sincere.

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