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Parco del Ticino: paesaggi liquidi tra risaie e cascine

Corso d'acqua del Parco del Ticino

Alle porte di Milano, c’è un mondo da scoprire. Grazie alla serata speciale “Riso, il Dono degli Dei” – presentata da Cascina Caremma, il ristorante vegetariano stellato Joia e la locanda Il Filo di Grano – ho avuto l’occasione di (ri)scoprire i paesaggi del Parco del Ticino. Vi suggerisco una piacevole gita nelle campagne della Pianura Padana, tra risorgive e boschi di ontaneti, con un grande protagonista del territorio: il riso.

Il Parco del Ticino

Il Parco del Ticino è il parco fluviale più grande d’Europa, patrimonio prezioso della biodiversità. L’omonimo fiume che lo attraversa dà il meglio di sé, sotto un profilo ambientale, nel tratto che va da Abbiategrasso alla Zelata. È una zona dalla vocazione agricola, un’oasi verde felice dove si susseguono campi e piccoli corsi d’acqua, con un’alternanza tra prati e boschi di rovere e ontano. Con oltre 700 chilometri di sentieri e percorsi, il territorio si presta ad essere visitato a piedi e in bicicletta.

Il Parco del Ticino: paesaggio tipico del Milanese, dove si alternano prati e boschi.

Il Parco del Ticino: i suoi paesaggi [Foto di Corinna Agostoni]

L’itinerario “L’appetito Vien Viaggiando”

Il Parco ha creato un itinerario speciale chiamato “L’appetito Vien Viaggiando”, che si propone di valorizzare il territorio attraverso un turismo verde, un’agricoltura sostenibile e la comunicazione sociale. Per saperne di più, cliccate qui!

Paesaggi liquidi

Nel Parco del Ticino, resiste il paesaggio tipico della Pianura Padana, fatto di risaie e risorgive. Queste ultime sono sorgenti di acqua dolce di origine naturale che, oltre ad essere fondamentali per la risicoltura, permettono lo svilupparsi di generosi prati. L’acqua, inoltre, è un diserbante naturale e questo ha permesso la nascita di una flora autoctona, tra salici, pioppi, castagni, sino a esemplari di sambuco.

La coltivazione del riso nel Milanese

Le risaie sono le grandi protagoniste del paesaggio. Il riso è un forte elemento identitario della regione da secoli. La sua coltivazione nel Milanese risale al 1475 e fu introdotta da Galeazzo Maria Sforza, in principio solo nei parchi ducali, poi si diffuse in tutta la Lombardia, segnando l’economia agricola della zona.

Una risorgiva nel Parco del Ticino

Una risorgiva nel Parco del Ticino [Foto di Corinna Agostoni]

La risicoltura biologica

Delle foto d’archivio in bianco e nero immortalano alcuni bambini con in mano delle carpe: sono un’importante testimonianza degli albori della risicoltura naturale. In passato, infatti, nel Milanese vennero creati degli allevamenti nelle risaie: questo pesce erbivoro aveva un’importante funzione nel mangiare le erbe infestanti, eliminandole. Oggi è presente un’importante filiera di riso biologico, che coinvolge anche i comuni e il Parco, in modo da integrare i rapporti diretti tra i produttori e i consumatori, favorendo la crescita di un’economia locale sostenibile e solidale.

Il riso multiculturale

Da prodotto del territorio, il riso si spinge a diventare anche un ponte tra i popoli. La pensa così lo chef stellato Pietro Leemann, che in occasione della serata “Riso, il Dono degli Dei” del 14 giugno 2018 ha chiosato: “Il riso ha un aspetto culturalmente molto interessante, perché è un ponte tra culture diverse. Lo trovate dappertutto, dal Giappone alla Lombardia, sino in Sudamerica. È presente in ogni cultura e spesso è diventato il sostentamento di popoli di tutto il mondo“.

Il borgo di Morimondo

A 5 chilometri da Abbiategrasso, merita una visita il paese di Morimondo, classificato tra i borghi più belli d’Italia. Visitate la sua suggestiva abbazia cistercense, fondata nel 1136 da monaci francesi e divenuta subito centro promotore della colonizzazione agricola a sud di Milano. L’intero complesso affaccia su una graziosa piazzetta, nominata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Morimondo ospita molteplici cascine, alcune delle quali sono divenute agriturismi di qualità con produzioni proprie, mentre altre associano l’agricoltura alla cultura. Tra le rassegne degne di nota, il “Cinema in Cascina“: le proiezioni sono ospitate nei fienili e nelle aie!

La facciata esterna dell'abbazia di Morimondo nel Parco del Ticino

La facciata esterna dell’abbazia di Morimondo nel Parco del Ticino [Foto di Corinna Agostoni]

La Cascina Fiorentina

Dall’abbazia di Moribondo, con una passeggiata a piedi di 15 minuti, potete scoprire un’altra chicca del Milanese. La Cascina Fiorentina, fondata nel 1400 da monaci di Settimo Fiorentino, conserva ancora il vecchio forno, l’antico mulino e il casone per la trasformazione del latte. Molteplici le attività didattiche proposte: da “Le mani in pasta”, per conoscere il frumento e imparare a cucinare il pane; alle “Osservazioni della risaia” e delle specie animali che vi risiedono.

Per informazioni: 02.94961970

Dove mangiare

Se volete abbinare una buona cena con prodotti del territorio ad una piacevole escursione tra le risaie del Milanese, vi consiglio di prenotare da Cascina Caremma il giovedì sera. L’agriturismo, che si trova a Besate, propone un tour guidato dei dintorni, un omaggio al paesaggio agrario della zona. A seguire, cena con prodotti biologici a chilometro zero, con molteplici proposte anche per i vegetariani.

Il risotto alle 6 erbe del Parco del Ticino, proposto da Cascina Caremma

Il risotto alle 6 erbe del Parco del Ticino, proposto da Cascina Caremma [Foto di Corinna Agostoni]

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