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La triste verità dei fenicotteri di Aruba

fenicotteri di aruba in spiaggia

Se cercate su Instagram delle foto dell’isola di Aruba, potrete imbattervi facilmente in migliaia di immagini di persone che fanno amicizia con una specie animale particolarmente fotogenica e simpatica: i fenicotteri rosa.
Diventati oramai un’icona di quest’isola caraibica, non è però un animale che vi capiterà di incontrare spontaneamente. Diverse sono le storie in merito, nessuna è verificata, ma le informazioni che si possono trovare sui siti di recensioni e sui forum, vi daranno una prospettiva molto diversa sulla loro presenza: una prospettiva piena di ombre. Scopriamo insieme, con questo post, la triste verità sui fenicotteri di Aruba.

fenicotteri di aruba

Fenicotteri di Aruba [Photo credits CC Commons Amanda O’Kane /Flickr.com ]

Renaissance Island

Come dicevamo, per quanto i fenicotteri rosa siano diventati uno dei simboli dell’isola, non vi imbatterete in loro passeggiando sulla spiaggia.
Quindi, tutte le foto che vediamo su Instagram, dove sono state scattate?
A Renaissance Island, un’isola privata del Renaissance Aruba Resort, dove se si è ospiti del resort, si potrà accedere alla spiaggia abitata dai fenicotteri, se invece non lo si è, si può acquistare un day pass di un centinaio di dollari per poter prendere il sole con loro e dargli da mangiare.
I bambini, per non disturbare troppo i fenicotteri, sono ammessi sull’isola, ma non sulla spiaggia del resort.

I fenicotteri, però, non sono autoctoni dell’isola di Aruba e le storie locali dicono che sono arrivati lì più o meno una quindicina di anni fa, che si siano trovati bene e che non se ne siano più andati. Ma è qui che la storia comincia a contraddirsi.

I retroscena dei fenicotteri di Aruba: verità o illazioni?

Da tempo però sono sorti molti sospetti in merito ai famosi fenicotteri. Infatti non solo questi animali si possono trovare solo ed esclusivamente su quest’isola privata, ma, essendo animali che migrano, in molti hanno cominciato a chiedersi per quale motivo, a un certo punto, non volassero via versi altri lidi.

La risposta che si può trovare online è che questi animali sono in realtà in cattività e che tengano loro “pinzate” le ali per evitare di farli volare via.
Per quanto la pratica di “pinzare” le ali non sia dolorosa, è comunque un modo di impedire loro di fare qualcosa di naturale. Finora però non si sono trovate evidenze di questa situazione: chi ci è stato giura che i fenicotteri sono liberi di fare quello che vogliono e che non c’è nessun maltrattamento. Sarà vero oppure una storia montata ad arte? I dubbi rimangono e anche un po’ di tristezza.

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