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La restanza (e la Notte Verde di Castiglione d’Otranto)

salento

Il concetto di “restanza” è stato elaborato qualche anno fa dall’etnologo e antropologo dell’Università della Calabria Vito Teti (autore del libro Pietre di pane). Per restanza si intende

«non un pigro e inconsapevole stare fermi, un attendere muti e rassegnati. Indica, al contrario, un movimento, una tensione, un’attenzione. Richiede pienezza di essere, persuasione, scelta, passione. Un sentirsi in viaggio camminando, una ricerca continua del proprio luogo, sempre in atteggiamento di attesa: sempre pronti allo spaesamento, disponibili al cambiamento e alla condivisione dei luoghi che ci sono affidati. Un avvertirsi in esilio e straniero nel luogo in cui si vive e che diventa il sito dove compiere, con gli altri, con i rimasti, con chi torna, con chi arriva piccole utopie quotidiane di cambiamento».

La restanza è alla base di un progetto che coinvolge la piccola comunità di Castiglione d’Otranto, poco più di mille abitanti nel cuore del Salento meridionale. Questa frazione del comune di Andano (siamo nel leccese) non ha più scuole né un ufficio postale, ma non per questo ha deciso di arrendersi. Il borgo ha visto sparire intere generazioni che sono andate a cercare fortuna altrove e come altre zone di quest’area sta subendo un pesante spopolamento.

Eppure da qualche anno è in corso un esperimento sociale per invertire la rotta. Ecco come lo racconta il docente di Sociologia economica dell’Università del Salento Angelo Salento:

«Nel 2012 un piccolo gruppo di giovani di Castiglione d’Otranto, tutti con esperienze di lavoro e studio fuori sede, iniziò ad affrontare questo tema, scommettendo sul fatto che non soltanto l’agricoltura in senso stretto, ma la terra — o, meglio, la campagna — possano essere il luogo di una nuova prosperità, costruita non soltanto sul reddito e i consumi individuali, ma anche sul benessere condiviso, sulla qualità dell’ambiente vissuto e sul valore dei legami sociali. Decisero di affrontare la questione pubblicamente, con una manifestazione, la Notte Verde, che avrebbe accolto spazi di discussione, occasioni di intrattenimento, ma anche un’esposizione dei prodotti dell’agricoltura contadina».

notte verde castiglione d'otranto

La Notte Verde quest’anno giunge alla sua settima edizione e dal 28 al 31 agosto 2018 attirerà in questo lembo di Puglia migliaia di persone (qui il programma dettagliato). Oltre alla festa ci saranno momenti di riflessione su un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, lavorando peraltro su campi da tempo abbandonati. Il patrimonio rurale in questo modo non va disperso e diventa anche un importante volano per il futuro.
Insomma, una restanza bio che non possiamo che appoggiare.

Andrea Riscassi

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