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Visitare la Liguria tra whale watching e grotte carsiche

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Con CIMA Foundation e CIMA Foundation abbiamo trascorso tre giorni in Liguria alla scoperta di itinerari utili allo sviluppo di modelli turistici sostenibili. In questo post vi racconto come è andata.

Ecostrim e Intense: l’impegno per la promozione del territorio marino

Il Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale e l’agenzia regionale ligure, durante il primo giorno di blogtour, ci hanno presentato Ecostrim e Intense, due progetti europei di cooperazione italo-francese per lo sviluppo e la promozione del territorio marino e dell’entroterra ligure.

Uno dei loro principali obiettivi è la destagionalizzazione del turismo grazie a un sistema di itinerari fruibili in ogni momento dell’anno. Uno degli intenti di questi progetti è di creare una figura di guida ambientale specializzata in ambito marino per incuriosire e informare sulle numerose attività che questa regione offre.

Ad esempio, chi sapeva che in Liguria si può anche fare whale watching?

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L’avvistamento di un esemplare di stenella striata durante il blogtour [foto di Erika Guerzoni]

Fare whale watching in Liguria

Le biologhe marine di CIMA, coadiuvate dai ragazzi di Sea Safari presenti alla Marina di Loano (SV), ci hanno accompagnati in gommone fra le acque del Santuario Pelagos.

Si tratta di un’ampia sezione di Mar Mediterraneo che va dalla Provenza alla Sardegna, passando per Toscana, Corsica e ovviamente Liguria. Una vasta area di acque internazionali che, grazie alle sue particolari condizioni favorevoli, permette ai mammiferi di riprodursi e crescere tranquillamente.

Per questo motivo, tra le acque del Satuario Pelagos si possono avvistare numerosissime specie animali come: balenottere comuni, capodogli, delfini comuni, grampi, zifi, stenelle striate, tursiopi e globicefali. Oltre ai cetacei è facile incontrare altre specie come tonni, tartarughe caretta caretta, tartarughe liuto, mante o pesci spada.

Una volta giunti a destinazione, le onde create dalle nostre imbarcazioni hanno attirato una ventina di stenelle striate che hanno iniziato a giocare con noi con rincorse, immersioni e balzi. Un’esperienza davvero unica ed emozionante.

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Le stenelle striate che nuotano accanto al nostro gommone [Foto di Erika Guerzoni]

Loano Outdoor: gli itinerari escursionistici dalla spiaggia al Monte Carmo

Al rientro, abbiamo poi percorso uno degli itinerari di trekking di Loano Outdoor. Una lunga passeggiata di 30 minuti nel bosco che ci ha condotti poi al Rifugio Pian delle Bosse in località Castagnabanca. I percorsi nell’entroterra del ponente ligure fino al Monte Carmo sono numerosi e ben segnalati sia in loco, sia sul sito ma anche sull’app per smartphone appositamente progettata.

A darci il benvenuto dopo il percorso è stata l’ottima focaccia calda e la cena in rifugio. Un vero tripudio di prodotti di alta qualità del territorio fra formaggi, tagliatelle ai funghi, zuppe di verdura, salumi e crostate.

I due giovani gestori del rifugio ci hanno fatto sentire a casa in questo luogo semplice e curato che varrebbe la pena riscoprire con la luce del tramonto che illumina i castagni attorno.

Il vivaio forestale Pian dei Corsi

La prima tappa della seconda giornata è stata la visita al vivaio forestale Pian dei Corsi: un’oasi di scienza, bellezza e studio per la tutela ambientale e la prevenzione di incendi.

L’offerta di percorsi didattici è varia e ed è pensata per ogni fascia d’età. Gli organizzatori ci hanno raccontano con grande orgoglio l’avvicinamento alle tematiche di responsabilizzazione dalle scuole primarie fino a quelle superiori, attraverso laboratori ludici, teatrali, soggiorni di formazione o lavoro in serra.

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Il panorama fra i boschi nei pressi di Bric Gettina [Foto di Erika Guerzoni]

Trekking verso le miniere di Argento di Bric Gettina

In seguito, abbiamo avuto l’opportunità di fare trekking verso le miniere di argento di Bric Gettina. Addentrandoci fra i faggi e i castagni, per giungere alla meta abbiamo costeggiato i molteplici percorsi cicloturistici segnati.

Le miniere di argento di Bric Gettina si trovano a 1025m s.l.m. Sono strutturalmente costituite da gallerie scavate lungo una vena di quarzo. Raggiungibili tramite sentieri ben segnalati, queste miniere offrono vedute spettacolari fra terra e mare.

Visitare le grotte di Borgio Verezzi: le grotte turistiche più colorate d’Italia

Il nostro pomeriggio è stato nuovamente ricco di stupore e meraviglia perché abbiamo visitato le Grotte di Borgio Verezzi, note come le più colorate d’Italia. A partire dal 1933 la loro esplorazione ha portato alla scoperta di sale e gallerie che si snodano per qualche chilometro sotto il centro abitato di Borgio.

Il percorso di visita è lungo circa 800 metri da percorrere accompagnati da guide preparate e simpatiche. Le forme create dall’acqua lasciano correre l’immaginazione: si passeggia tra drappi simili a fette di pancetta, canule esili come spaghetti ma che raggiungono anche i 3 metri di lunghezza e un’infinità di meravigliosi stalattiti e stalagmiti. Il tutto colorato da una pluralità infinita di sfumature di bianco, giallo e rosso.

Questo luogo vi lascerà certamente a bocca aperta come è successo a noi. Se decidete di visitare le Grotte Valdemino (vengono chiamate anche così), vi consiglio però di portate una felpa perché la temperatura resta invariata tutto l’anno a 16°C. Il costo del biglietto intero è di 9€ ed è comprensivo della guida.

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Le grotte di Borgio Verezzi [foto di Erika Guerzoni]

Visitare il borgo di Verezzi

Giunti in questa parte di Liguria, non potevamo non visitare il borgo collinare di Verezzi. Si tratta, infatti, di un meraviglioso dedalo di viuzze in pietra composto da quattro borgate di architettura saracena. La vista da questo angolo ligure si affaccia sul panorama costiero che si estende fino ad Albenga.

In questa incantevole cornice va in scena, sin dal 1967, il Festival Teatrale di Borgio Verezzi. La piazza Sant’Agostino, per l’occasione, si trasforma ogni anno in un palcoscenico proteso verso il mare, pronto ad accogliere attori e spettatori col calore genuino dei suoi abitanti.

Un festival ormai considerato come una vetrina di novità per l’inverno successivo, dove non esiste un tema fisso. Il filo conduttore è la varietà fra generi e rappresentazioni, sublimato dall’esperienza di importanti protagonisti del settore. Insomma, un perfetto modo per valorizzare al meglio questo incantevole borgo.

Angolo di piazza con porticina e panorama sul Mar Mediterraneo

Veduta caratteristica Borgio Verezzi [Foto di Erika Guerzoni]

Poco distante si trova il Museo dell’Orologio da Torre di Tovo S. Giacomo, più precisamente a Bardino Nuovo. Un museo che nasce per volontà dell’ultimo orologiaio Giovanni Bergallo di testimoniare quest’arte di tradizione familiare. Tecnica, competenza ed esperienza resero celebri le creazioni di Bergallo tanto da essere apprezzate non solo nel nostro Paese ma anche all’estero, fino in Patagonia.

La visita è un rilassante tour fra i meccanismi che hanno fatto la storia del tempo. Il biglietto per l’ingresso costa 5€, ma esiste un ticket cumulativo Museo e Grotte al costo di 10€ .

Il Flow Outdoor Festival di Finale Ligure

L’ultimo giorno di questa bellissima avventura è stato dedicato agli sport outdoor in occasione del Flow Festival. Questa iniziativa con una programmazione ricca di eventi, competizioni ed escursioni, ogni anno attira sportivi da tutto il mondo.

Finale Ligure, per le sue caratteristiche morfologiche, è di fatto considerata una delle tappe principali per chi ama il climbing, MTB e cicloturismo e , più in generale, per tutte le discipline outdoor.

ragazza che fa arrampicata su parete allestita all'interno del borgo

Momenti di sport durante il Flow Outdoor Festival [foto di Erika Guerzoni]

Itinerari sostenibili in Liguria: Varigotti e la Baia dei Saraceni

L’ultima tappa di questo tour non poteva che tornare verso il mare e più precisamente a Varigotti, la località balneare conosciuta ai più per le abitazioni colorate delle tinte tipiche liguri e la sua incantevole spiaggia dorata.

Chi decide di visitare Varigotti, non può non andare a fare un salto nell’incantevole Baia dei Saraceni. Si tratta, infatti, di uno dei posti più belli dove dedicarsi allo snorkeling o anche semplicemente a contemplare la natura.

Scorcio di mare e scogliera con barca in lontananza

Baia dei Saraceni [Foto di Erika Guerzoni]

Che cosa raccontarvi che non sia stato ancora detto? Ah sì, andate a visitare la Liguria in qualsiasi stagione che è sempre magnifica.

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