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Viaggio in Alaska: faccia a faccia con gli orsi

Orso bruno che mangia un salmone, Alaska

Avete mai visto degli orsi dal vivo? Non sto parlando di quei poveri esemplari costretti nelle gabbie di uno zoo, ma di un incontro in natura, dove lui è al vertice della catena alimentare e noi siamo in balìa delle sue decisioni. Prima di partire per l’Alaska avevo cercato un incontro con gli orsi in Abruzzo (qui trovi il mio racconto di quell’escursione) e in Canada, ma non era andata bene. Mi sono spinta fino in Alaska proprio per avere la certezza di vederli a pochi metri da me.

orso bruno che pesca i salmoni in Alaska

Orso bruno che pesca i salmoni in Alaska [foto di Misa Urbano]

Gli orsi in Alaska: sono tutti uguali?

Prima di partire pensavo che ci fossero orsi comuni e grizzly, che immaginavo fossero più grandi e cattivi. Ho scoperto che non è esattamente così, perché di specie ce ne sono diverse con taglie e comportamenti molto differenti. Eh no, i grizzly non sono i più grossi, tantomeno i più pericolosi. È l’orso bruno quello da cui bisogna stare in guardia: il più imponente della famiglia è un animale assolutamente solitario, ad eccezione delle femmine con i loro cuccioli. È il padrone indiscusso del territorio, non ha paura di nulla e di nessuno e se decide di correre dietro a una preda (o a voi) può raggiunge i 30 km/h. Si arrampica e nuota perfettamente per cui se non gli andate a genio, siete in guai grossi. Al contrario di quello che il buon Di Caprio ci ha fatto credere, il grizzly non è così imponente come il suo cugino bruno ed è mediamente più curioso e amichevole. Ho incontrato da vicino anche gli orsi neri, decisamente più minuti degli altri due.

Orso nero con un salmone appena pescato in bocca, Alaska

Orso nero con un salmone appena pescato, Alaska [Foto di Misa Urbano]

Sono goffi, buffi, si spaventano per qualsiasi rumore e fanno meno paura dei cugini maggiori ma sempre meglio non sfidarli. C’è un’altra differenza poi: gli orsi neri mangiano le uova dei salmoni, orsi bruni e grizzly mangiano il pesce intero. I primi schiacciano le carcasse dei poveri salmoni morti di fatica nel risalire la corrente e banchettano con le loro uova allegramente, senza fare alcuna fatica. Orsi bruni e grizzly invece si divertono a pescarli, si immergono in acqua e riemergono con la preda in bocca, che poi divorano in pochi morsi. Li vedrete mangiare praticamente sempre, senza soluzione di continuità. I ranger ci hanno spiegato che non sono mai sazi e questo perché devono fare scorta per l’inverno.

orso nero e salmoni morti, Alaska

Orso nero e salmoni morti, Alaska [Foto di Misa Urbano]

Come comportarsi con gli orsi

Se sapete come comportavi con gli orsi potete ridurre sensibilmente il rischio di incidenti. Intanto, se siete in un territorio dove è segnalata la loro presenza, agganciate un campanello allo zaino e portate con voi uno spray anti-orso. Soprattutto però ricordatevi di evitare i panini con il pesce, come tonno o salmone. Il seafood è strettamente vietato. Se pensate di accamparvi in un parco avvertite i ranger e fatevi consegnare il lunch box, una scatola ermetica a prova di orso. Eviterà che possano fiutare il cibo e che facciano irruzione, di notte, nella vostra tenda. Il vostro sacco a pelo potrebbe non essere abbastanza comodo per entrambi. 😉

Impronta di orso, Alaska

Impronta di un orso, Alaska [Foto di Misa Urbano]

Faccia a faccia con un orso: cosa fare e cosa non fare

Come comportarsi di fronte a un orso? In generale ci sono da tenere a mente alcune indicazioni importanti in caso di faccia a faccia non previsto. Non avvicinatevi mai e se l’orso non vi ha visto, allontanatevi senza disturbarlo e soprattutto senza correre, a meno che non vogliate trasformarvi in una preda divertente da cacciare (per lui). Naturalmente non dovete mai dare da mangiare agli orsi. Sapete com’è, è facile che non distinguano un panino dal vostro braccio.

Orso bruno in Alaska

Orso bruno in Alaska [Foto di Misa Urbano]

Cercate di capire quale sia il suo atteggiamento nei vostri confronti: se si alza sulle zampe posteriori vuole avvertirvi di levarvi dai piedi senza andare oltre nel suo territorio. Allontanatevi camminando all’indietro lentamente, battendovi le mani sui fianchi e pestando forte i piedi. Questa non è la situazione peggiore che potrebbe accadervi. Se l’orso cammina verso di voi ciondolando con la testa bassa significa che ha deciso di attaccarvi. Rimanete in gruppo, a mezzo metro di distanza massima gli uni dagli altri, alzate le braccia in alto e gridate STOP con voce forte e sicura. Se li avete, agitate dei bastoni, lanciate delle pietre e allontanatevi senza correre, ma il più velocemente possibile. Dovete mantenere il sangue freddo e non andare nel panico, questo vi salverà la vita. C’è da dire che gli attacchi da parte degli orsi sono piuttosto rari e spesso anche gli atteggiamenti predatori sono un bluff.  Non facciamo parte della loro catena alimentare e quindi basta davvero una campanella sullo zaino per tenere loro a distanza e voi al sicuro dai guai. Quelle da cui bisogna sicuramente stare alla larga sono le femmine con i cuccioli al seguito.

Cuccioli di orso bruno e grizzly, Alaska

Cuccioli di orso bruno e grizzly, Alaska [Foto di Misa Urbano]

Qual è l’orso più pericoloso? Mamma orsa

Non sfidate mai mamma orsa. Sarebbe capace di qualunque cosa se ritenesse i sui cuccioli in pericolo. Quella di fingersi morti è una leggenda metropolitana perché al contrario, se un orso vi aggredisce, l’unica cosa che potete fare è lottare disperatamente provando a colpirlo negli occhi e sul naso, le zone più sensibili. Se mamma orsa vi ha buttato giù a quel punto sì che potete fingervi morti. State immobili e raggomitolatevi proteggendo collo e spina dorsale. Non rappresentando più un pericolo per i suoi cuccioli, mamma orsa dovrebbe lasciarvi stare.

orsi che giocano, Alaska

Giochi tra un giovane orso bruno e una cucciola grizzly, Alaska [Foto di Misa Urbano]

Incontrare gli orsi: le mie impressioni

Incontrare gli orsi è stato stupendo. Li ho visti pescare, giocare tra loro, correre, nuotare e un giovane orso bruno ci ha minacciato, infastidito dalla nostra presenza mentre giocava con una grizzly. In Alaska li abbiamo visti al lato della strada e più al sicuro, all’interno del Katmai National Park & Preserve, dove vivono liberi e padroni del loro territorio. Una giornata passata ad osservarli con l’entusiasmo di una bambina che non sarebbe mai andata via da lì, vi assicuro. Se sognate di vedere gli orsi a pochi metri da voi, l’Alaska vi aspetta!

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