Search for content, post, videos

Cosa vedere ad Abu Dhabi: guida completa e aggiornata

Il deserto di Abu Dhabi

Se vi state chiedendo cosa vedere ad Abu Dhabi, siete arrivati nel posto giusto.

Se dovessi raccontare Abu Dhabi in una parola, la definirei inaspettata.

Tutti noi abbiamo un’immagine degli Emirati che è fatta di ricchezza, affari e grattacieli nel deserto. Ma è davvero tutto qui, quello che possiamo vedere ad Abu Dhabi? La mia risposta è no. Nell’emirato più grande di tutti, esteso su oltre 200 isole, possiamo fare un safari tra gli orici, ammirare l’ottava moschea più grande del mondo, imparare l’arte della femminilità araba e respirare l’aria multietnica internazionale che contraddistingue questa città. E molto altro!

Sono stata 4 volte ad Abu Dhabi, scoprendone le tradizioni e le opportunità e provando quante più esperienze possibili, e queste sono quelle che mi sento di consigliare.

Un’anticipazione su tutte: se state puntando questa meta per un city-break, anche con le amiche, prenotate subito. Non vi annoierete e tornerete a casa più soddisfatte di quanto vi possiate aspettare. E preparatevi a esclamare: “Ma 4 giorni non bastano a fare tutto!”.
Potete partire da soli, in coppia, in famiglia, in gruppo. È una meta molto sicura e le persone sono molto aperte e tolleranti.
Se non ve la sentite di preparare il viaggio da soli o preferite una vacanza organizzata, potete prendere in considerazione la proposta di itinerario di Viaggidea, marchio facente parte dello storico gruppo Alpitour.

E ora scoprite con me cosa vedere ad Abu Dhabi!

Cosa vedere ad Abu Dhabi

La grande moschea Sheikh Zayed

È l’edificio simbolo religioso nazionale degli Emirati Arabi Uniti ed è in assoluto la moschea più strabiliante che io abbia mai visto. Vanta 82 cupole e oltre 1.000 colonne e ospita il tappeto cucito a mano più grande del mondo. Le pareti e i pavimento sono di marmo e i lampadari sono in oro a 24 carati. Lunghe piscine la fanno risplendere di luccichii all’alba e al tramonto, mentre la sera un’incantevole illuminazione blu la fa risaltare riproponendo le fasi lunari.

Grande Moschea Abu Dhabi di notte

È aperta al pubblico dalle 9 alle 21.30 ogni giorno, tranne il momento in cui solo i fedeli possono accedervi al venerdì mattina (riapre dalle 16.30 alle 21.30). L’ingresso è gratuito e ci sono tour guidati gratuiti dalla domenica al giovedì alle 10, alle 11 e alle 17.  Il venerdì iniziano invece alle 17 e alle 19, mentre il sabato alle 10, 11, 14, 17 e 19. Vi consiglio di affidarvi a qualche guida per comprendere al meglio la storia, la bellezza e l’importanza di questo edificio. Visitatela poco prima del tramonto per fare fotografie d’effetto e godere della sua maestosità con il sole e con il buio.

Grande Moschea Abu Dhabi archi di giorno

Ricordatevi di vestirvi in modo appropriato se volete visitare la moschea: se siete donne, usate un foulard o pashmina come sheyla per coprirvi collo e capelli, gambe coperte fino alle caviglie, maniche lunghe. Non indossate abiti trasparenti, traforati o di pizzo, perché vi verrà negato l’accesso – o dovrete indossare una delle abaya fornite gratuitamente all’ingresso.

Fino al 2018 si poteva accedere alla parte interna della moschea, quella con il più grande tappeto del mondo; ora purtroppo la sala si può solo guardare e fotografare dietro ai cordoni che fungono da barriera.

Grande Moschea Abu Dhabi al tramonto

Qasr Al Hosn, l’area storica di Abu Dhabi

Qasr Al Hosn è il luogo dove venne stabilito il primo insediamento che diede origine agli attuali Emirati. Secondo la leggenda, un cervo (in lingua locale: Dhabi) guidò un gruppo di cacciatori della tribù di Bani Yas verso un’oasi di acqua dolce che si trovava proprio qui.
Nel 1760 quest’area includeva una torre di guardia per la difesa di Abu Dhabi e della sua preziosa fonte d’acqua; questa torre oggi è stata restaurata ed è visitabile. Rappresenta il primo edificio permanente nato ad Abu Dhabi ed è stato inglobato nel tempo da una fortezza usata come palazzo reale, costruita con pietree calcaree prelevate dal mare.
Oggi anche il resto della fortezza è visitabile ed include un museo interattivo e una rappresentazione storica che, sala dopo sala, mostra la vita al tempo dei primi insediamenti. L’ambiente è molto rilassante e piacevole e vi consiglio di visitarlo per conoscere meglio la cultura locale e apprezzare l’evoluzione di quella che all’inizio era solo una piccola comunità marittima.

Il Louvre Abu Dhabi

Il Louvre di Abu Dhabi è stato inaugurato nel 2017 dopo 10 anni di lavori. L’edificio che lo ospita, che galleggia sull’acqua, è esso stesso un’opera d’arte: progettato dall’acclamato architetto Jean Nouvel, presenta una cupola geometrica che pesa esattamente quanto la Tour Eiffel e che lascia passare una “pioggia di luce” fatta di affascinanti raggi nell’ombra. Preparatevi a scattare milioni di selfie, perché questa architettura è pazzesca e decisamente fotografica!

All’interno, in 12 ampie gallerie, viene raccontata la storia dell’umanità. Ma questo racconto si svolge in maniera insolita (e per questo vi consiglio caldamente di fare una visita guidata): a differenza di molti musei dove ogni civiltà viene presentata in una sala a sé, qui si predilige la giustapposizione. Quindi ad esempio il tema della luce viene mostrato in 3 rappresentazioni diverse relative a tre aree geografiche diverse, oppure a tre religioni differenti. E così si vede come un unico concetto si sia sviluppato in maniera simile anche in luoghi lontanissimi tra loro: la storia dell’umanità è veramente interconnessa e qui lo potrete vedere con i vostri occhi grazie a questo allestimento così particolare.

Nel museo troverete reperti preistorici, manufatti, testi religiosi, dipinti e sculturee contemporanee. La collezione permanente ospita costantemente nuovi prestiti da 13 istituzioni partner francesi e internazionali

Il Louvre include anche un’area di esposizioni per bambini e una sezione dedicata a mostre temporanee. Include anche un bar panoramico e una terrazza a gradoni che si affaccia sul mare.

Le spiagge di Abu Dhabi

Saadiyat Island

Quest’isola ha due spiagge: una pubblica, con spogliatoi, docce e un bar, e un beach club privato con infinity pool, aree lounge, un ristorante elegante e DJ set nel weekend. Una parte dell’isola è protetta perché qui nidificano le tartarughe embricate.

Zaya Nurai Island

Con circa 25 minuti di traghetto dalla città di Abu Dhabi si raggiunge l’isola di Zaya Nurai, dove si trova una delle spiagge più belle e lussuose dell’emirato.

Escursione nel deserto

Se non siete mai stati nel deserto, questo è il momento di rimediare. Preparatevi a sentire l’energia della terra camminando a piedi nudi sulla sabbia.

Affittate un veicolo 4×4 e dirigetevi verso il deserto, oppure se vi sentite poco avventurosi provate un’escursione già organizzata come quella dell’Arabian Nights Village. Questo tour inizia con una corsa ad alta velocità su e giù per le dune (sconsigliata a chi soffre di vertigini o di mal d’auto) e attraversa il deserto superando sabbia e recinti coi dromedari, fino ad arrivare all’accampamento dell’Arabian Nights. Qui si possono provare svariate attività come la decorazione ad henné, il sandboarding (“surfare” con le tavole sulle dune) o il tour con i quad. Ci sono anche dromedari che personalmente vi consiglio di accarezzare e fotografare, ma di non usare come mezzo di trasporto.

Nella tranquillità dell’Arabian Nights Village si cena con piatti arabi a buffet, ascoltando musicisti locali e godendosi il cielo stellato. Si può anche dormire qui, in tende beduine o alloggi tra le palme.

Visita all’Emirates Palace per un cappuccino d’oro e un massaggio nella SPA

L’Emirates Palace è il lussuoso albergo simbolo di Abu Dhabi.

Qui potrete gustarvi un tea time (una ricca merenda a base di dolci di pasticceria e bevande raffinate) magari provando il famoso cappuccino con foglia d’oro a 24 carati!

Da amante del wellness non posso che consigliarvi un momento benessere nella spa dell’Emirates Palace.

La sua spa pluripremiata dal fascino arabo offre massaggi, trattamenti viso e corpo e rituali di bellezza tradizionali.

Io mi sono fatta fare un massaggio thailandese perché avevo bisogno di un trattamento rinvigorente. È un massaggio tradizionale che ti fa sentire libera da rigidità articolare e muscolare. Utilizzando movimenti come allungamento, compressioni muscolari ed esercizi di respirazione apre tutti i canali bloccati e aumenta la vitalità complessiva al corpo.

Spa Emirates Palace

Ma se volete provare qualcosa di unico, vi segnalo il Palace Massage, che riflette l’essenza pura dell’Emirates Palace. È disponibile in 3 versioni e fatto con olii selezionati per fornire un’esperienza memorabile. C’è il massaggio armonizzante con un olio d’oro a 24 carati (!) per riequilibrare la mente e il corpo, quello energizzante con olio di diamante per il ripristino della vitalità o quello rilassante con olio all’infuso di caviale per un momento calmante.

Avrei provato volentieri anche il Time Traveller Massage, pensato per chi viaggia costantemente (ribattezziamolo “Fraintesa Massage”, no?).

Prezzi dai 495 AED (=127€).

Centri commerciali: un’esperienza di shopping al The Galleria

Il centro commerciale The Galleria ospita boutique di lusso e 25 ristoranti etnici e internazionali e si trova su Al Maryah Island, affacciato sulla promenade che costeggia il mare.

Fate una tappa da Forever Rose e rimanete a bocca aperta: oltre ai boccioli più classici, nel tripudio di colori troverete anche rose trattate naturalmente che resistono per anni nel loro splendore senza acqua né luce. Dai colori pastello al blu più profondo, richiamando la magia de La Bella e la Bestia.

Rose Forever Rose

Il negozio che mi ha colpita di più però è Villa 515, dove ho apprezzato la persistenza dei profumi arabi e dove ho scoperto le fragranze naturali per la casa, così care agli arabi.

Abu Dhabi The Galleria Villa 515 profumi

Il The Galleria è rinomato per i suoi ristoranti: consiglio una cena da Roberto’s, dove lo chief culinary advisor è lo stellato Enrico Bartolini (prenotazioni: reservationsauh@robertos.ae) o da Zuma, nell’ottimo marocchino Almaz by Momo o nella Magnolia Bakery di fama statunitense.

Al The Galleria troverete la wifi libera. Non arrivate prima delle 10: gli orari dello shopping ad Abu Dhabi sono piuttosto…rilassati!

Alla scoperta delle tradizioni locali all’Heritage Village

L’Heritage Village si trova di fronte alla Corniche e racchiude varie aree dove vengono rappresentate le arti e le tradizioni locali – dalla tessitura degli abiti tipici alla produzione dei pugnali. Qui potete vedere da vicino una tenda beduina, visitare il piccolo museo o godervi un succo di limone e menta nel bar sulla spiaggia.

È una zona molto frequentata dai turisti e spesso affollata; potete fermarvi a curiosare, fare shopping di souvenir oppure godervi la magnifica vista che si ha da qui dello skyline di Abu Dhabi, che si troverà davanti a voi non appena accederete alla spiaggia.

Vedere il Founder’s Memorial

Il Founder’s Memorial si trova in Ras Al Akhdar, all’incrocio tra la Corniche di Abu Dhabi e 18th Street, ed è un tributo nazionale che commemora la vita e i valori dello Sceicco Zayed, fondatore degli Emirati Arabi Uniti. Questo memoriale comprende un Sanctuary Garden, un tradizionale canale d’irrigazione chiamato “falaj”, un Heritage Garden ricco di piante endemiche e una passerella elevata dalla quale ammirare l’enorme opera d’arte The Constellation, il Golfo Persico e lo skyline cittadino. Se venite di sera vedrete l’opera brillare come un cielo di stelle.

Brunch, aperitivo o cena tra gli expat

Ad Abu Dhabi la sera l’ideale è godersi gli 8 km di passeggiata del lungomare, conosciuto come Corniche, dove si possono anche noleggiare biciclette.

Abu_Dhabi_Galleria_Mall_Corniche

Ogni sera della settimana per cena vi consiglio di andare all’Heritage Village: lungo il mare, all’aperto, si possono gustare piatti tipici della cultura araba godendo di una vista affascinante. Da qui si vede tutto lo skyline di AD, come la chiamano i local. È un posto tranquillo dove ci si trova gomito a gomito con gli abitanti della città (e non si beve alcool).

Il ShoCho presso SangriLa Hotels offre invece ottimo sushi e il venerdì sera musica 70/80. Qui si può mangiare sia dentro, che fuori con vista sulla Moschea e sul Ritz Carlton.

Da non perdere i brunch del venerdì nei grandi hotel: i più famosi sono quelli dell’Intercontinental, il Westin e il Fairmont, solo per citarne alcuni. In questi casi si paga una quota fissa, all you can eat and drink. Qui l’alcool non manca, ma è richiesto un dress code smart casual.

Chi ama gli ambienti più informali potrà invece bere un drink o vedere una partita al McGettinan’s Irish pub, sempre pieno di expat.

Altri due tappe consigliate sono il Jazz Bar, con musica dal vivo, e Asia de Cuba, con vista sul mare, ottimi cocktails e camerieri particolarmente affascinanti, che portano un tocco latino ad AD.

Alla sera vi consiglio anche di fare un giro alla Marina di Yas Island, è molto viva e piena di bei locali.

Yas Island: l’isola del divertimento e dei parchi tematici, dal Ferrari World al Warner Bros World

Sbocciata negli ultimi anni, l’isola di Yas è la meta perfetta per chi cerca il divertimento e l’adrenalina (anche per le famiglie). Qui si trovano i maggiori parchi tematici: dal Ferrari World Abu Dhabi, dove si può fare un giro in go kart o provare il brivido delle montagne russe più veloci del mondo, al Warner Bros World, dove si spazia da Gotham City alle case rocciose dei Flintstones. Su quest’isola io ho dormito nel moderno Yas Hotel Abu Dhabi, che ha uno stile internazionale e si affaccia sul circuito di Formula 1 Yas Marina, dove si possono fare giri in pista.

A due passi dal circuito si trova la Yas Marina dove, come vi anticipavo poco più su, troverete tanti bar e ristorantini affacciati sul mare.

Sulla stessa isola si trova anche Yas Waterworld, il parco acquatico con oltre 40 scivoli e attrazioni.

Se andate al Ferrari World tenete presente che vi troverete nello stesso complesso dello Yas Mall, il più grande shopping centre dell’emirato. Qui troverete grandi catene internazionali e negozi di fascia media (quindi non grandi boutique di lusso). Se cercate souvenir originali, vi consiglio di comprare il persistente profumo arabo oud o un buon kajal per gli occhi, oppure dirigervi nel Carrefour al piano di sotto per fare incetta di datteri freschi o farciti di cocco, mandorle e anacardi. Sono deliziosi!

La spiaggia di Yas invece è perfetta per rilassarsi oppure per provare sport acquatici come SUP (stand up paddling), vela, windsurf, o kayak tra le mangrovie: io l’ho fatto pagaiando in mezzo alla natura per 4 ore e posso dirvi che è una delle cose che più ho amato di Abu Dhabi!

Safari tra gli animali a Sir Bani Yas Island

A 240 km da Abu Dhabi city (circa 2 ore e mezza di auto, o 40 minuti di aereo) si trova la più grande isola naturale dell’emirato, Sir Bani Yas, occupata in larga parte da una delle più grandi riserve naturali d’Arabia. L’Arabian Widlife Park ospita 10.000 animali esemplari di fauna endemica (niente pinguini o panda, per intenderci, ma solo animali nativi di quest’area geografica) e lo si può girare con un vero e proprio safari in jeep guidata da un ranger. Gazzelle, giraffe, iene, ghepardi convivono in questa riserva con l’orice d’Arabia, un bovide che nel 1972 era stato dichiarato estinto allo stato brado, ma che con un programma di tutela è stato salvato e reintrodotto in natura.

Abu Dhabi Sir Bani Yas Island safari orice d'Arabia

Se vi state chiedendo se valga la pena di farvi 2 ore e 30 di macchina da Abu Dhabi per venire qui, vi rispondo con una domanda: farete mai un safari in Africa? Se la risposta è no, andate subito a Sir Bani Yas. Qui potrete provare, anche se in un contesto più piccolo, l’emozione di avere una giraffa che vi passa di fianco e osservare un ghepardo rilassato che vi guarda negli occhi.

Abu Dhabi Sir Bani Yas Island safari ghepardo

Sull’isola si possono anche visitare le rovine di un monastero pre-islamico del 7 secolo.

A Sir Bani Yas si trovano gli alloggi del resort Anantara, arredati in stile boutique hotel arabo e dislocati nelle 3 sezioni Al Yamm Villa, Desert Island e Al Sahel, tutte immerse nella natura. Se volete provare questa esperienza di accoglienza, scegliete se preferite una villa sulla spiaggia, un alloggio tra gli animali o una stanza che dà sulla laguna di mangrovie. Il resort organizza safari, escursioni, passeggiate, gite in kayak o in bici, snorkeling, stand up paddling, vela e tiro con l’arco. E ha una spa davvero molto accogliente, dove ho provato un signature massage che mi ha fatta sognare.

Il turismo sull’isola è orientato verso il basso impatto ambientale: pannelli fotovoltaici accumulano l’energia per le strutture e per la riserva, e il numero di veicoli ammessi su Sir Bani Yas Island è limitato. Gli unici mezzi pubblici sono pulmini elettrici a zero emissioni e tutti i veicoli devono rispettare il limite di velocità di 50km/h (la velocità delle gazzelle in corsa) per assicurare la sicurezza degli animali in libertà. La pesca è vietata negli 8 km intorno all’isola. Inoltre, l’Anantara resort pianta una nuova mangrovia per ogni ospite che accoglie.

Escursione fuori dalla città: Al Ain

Abu Dhabi non finisce qui. Poco distante dalla città si trova Al Ain, città giardino e sito UNESCO dove è possibile avere un assaggio della vita tradizionale emiratina. Questa cittadina si trova a circa 2 ore di auto da Abu Dhabi (al confine con l’Oman) ma fa parte dello stesso emirato.

Al Ain era l’oasi di accampamento per le carovane che transitavano tra gli emirati e il vicino Oman. In città si può visitare il palazzo reale Al Ain Palace Museum dove in passato venivano accolti i dignitari e gli ospiti dello sceicco, oppure si può fare un giro nel piccolo suq, anche girando in bici.

Vi consiglio anche una visita al mercato del bestiame, dove potrete vedere anche i cammelli. Fuori dal centro cittadino si trova anche un complesso termale costruito intorno a una sorgente naturale di acqua calda.

Vale la pena anche godersi una pedalata o una passeggiata nell’oasi giardino, un enorme palmeto sito UNESCO che ospita aree coltivate, un centro ecologico esperienziale e aree ristoro immerse nel verde.

C’è altro che vi aspetta ad Abu Dhabi!

Nel 2019 è prevista l’apertura del Guggenheim Abu Dhabi nel Distretto Culturale su Saadiyat Island, che ospita già il Louvre Abu Dhabi.

Quando andare ad Abu Dhabi

Abu Dhabi gode di un clima subtropicale ed è baciata dal sole praticamente tutto l’anno. Io ci sono stata in gennaio e in marzo e la temperatura era piacevolissima (intorno ai 23°C). Vi sconsiglio invece di andarci tra giugno e settembre: la temperatura supera i 40°C e fa troppo caldo se volete godervi qualche attività all’aria aperta. Ci sono stata anche in luglio e purtroppo in quel momento si è costretti a vivere al chiuso, schiavi dell’aria condizionata.

Volare ad Abu Dhabi con Etihad

Ve ne avevo già parlato in questo articolo: Etihad è tra le mia compagnie aeree preferite ed è quella con cui sono andata per la prima volta in Australia e in Tanzania. Ogni volta che sono andata ad Abu Dhabi ho volato con la compagnia di bandiera dell’emirato e in quest’ultimo volo ho potuto provare l’estrema comodità della business class.

business_class_etihad

Il volo da Milano ad Abu Dhabi è diretto e dura meno di 6 ore: giusto il tempo di un paio di pasti e qualche film, e si è già arrivati. Non essendo un volo lungo ed estenuante, l’ho trovato molto piacevole anche in economy.

Vi segnalo che per i voli Etihad dal 21 aprile al 15 luglio 2019  verso Asia, India e Australia, Etihad offre uno stopover gratuito di due notti ad Abu Dhabi (trovate tutte le info sul sito di Etihad Airways).

In business, naturalmente, si vola ancora più comodi e coccolati. Ogni seduta è una poltrona-letto completamente reclinabile con accesso diretto al corridoio, in più schienale si può attivare la funzione massaggio integrata, che ho sfruttato in ogni minuto di volo. Negli schermi si possono guardare film, telefilm e documentari classici o appena usciti. E l’amenity kit della business class è una pochette di design di Acqua di Parma con prodotti di quest’acqua di colonia. Il food & beverage manager si è occupato di me durante tutto il volo e mi ha servito piatti vegetariani (che si possono ordinare prima del volo anche se si vola economy, ma che sono anche disponibili di default nel menù business).

Un altro plus della business class? L’accesso alla business lounge nell’aeroporto di partenza e di arrivo. Quella di Abu Dhabi mi ha lasciata a bocca aperta: oltre a un abbondante menù a buffet internazionale (dove ho mangiato di tutto come mio solito, dai noodles asiatici al chapati indiano), mette a disposizione i servizi di parrucchiere, manicure e massaggio. Per assicurarvi di essere belli e rilassati all’arrivo a casa.

Ma se sarete tristi perché non volevate tornare da Abu Dhabi, beh, quella è un’altra storia…

 

 

Ringrazio la mia amica J., che vive ad Abu Dhabi da 4 anni e mi ha dato dritte preziose, soprattutto sui locali da frequentare. Ringrazio anche l’Ente del Turismo di Abu Dhabi che mi ha invitata nell’emirato e mi ha offerto molte delle esperienze autentiche che ho citato. Ringrazio anche Etihad che mi ha permesso di godermi al massimo il volo in business class e la fantastica lounge dell’aeroporto. Come sempre, le opinioni in questo articolo sono sincere e mie al 100%. 

1 comment

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Leggi articolo precedente:
viaggio in marocco, concerie di pelle
Diario di viaggio di Fes, Marocco

Il Muezin recita l'Adhān dal minareto della moschea, il sole sta per sorgere e dalla stanza del mio riad sento...

Chiudi