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Visitare Peccioli e dintorni

La discarica di Peccioli

Enogastronomia, arte, tradizioni antiche e un cuore green: visitare Peccioli per (ri)scoprire la Toscana più autentica.

Visitare Peccioli, centro storico

La vista nel centro storico di Peccioli [Foto di Annalisa Costantino]

Lo ammetto: quando per la prima volta ho sentito nominare Peccioli, non avevo idea di dove fosse. La bellezza di riscoprire questi borghi piccoli, antichi e spesso arroccati su alture sperdute nelle campagne, sta tutta nell’atmosfera autentica che li caratterizza. E le emozioni sono assicurate.

Visitare Peccioli, centro storico

Passeggiando tra le strade del centro storico di Peccioli [Foto di Annalisa Costantino]

Peccioli è un minuscolo comune in provincia di Pisa, incastonato nella campagna della Valdera, tra filari di vigne e ulivi centenari, maneggi e piccoli laghetti. È l’apoteosi dei paesaggi rurali, insomma. Quelli che ogni turista vorrebbe poter immortalare nei propri ricordi di viaggio.

Se ciò non bastasse, va segnalato anche che Peccioli è uno dei comuni italiani che può fregiarsi del marchio Bandiera Arancione del Touring Club, vista la sua vocazione qualitativa turistico-ambientale. Nonostante le dimensioni ridotte, il borgo regala tantissime emozioni, culturali e storiche, gastronomiche ed ecologiche, tutte da vivere.

Passeggiando per le strette stradine del centro cittadino, tra antichi palazzi si aprono scorci di rara bellezza sulle dolci colline circostanti. Il silenzio e l’atmosfera tranquilla sono un toccasana per disintossicarsi dalla frenetica routine quotidiana. Ecco, quindi, quali sono i miei consigli su cosa visitare a Peccioli.

Il centro del borgo: Peccioli, museo a cielo aperto

Di impronta medievale, il caratteristico centro del paesino ruota intorno a tre edifici principali: il Municipio, il Palazzo Pretorio e la Chiesa di San Verano, con la sua svettante Torre Campanaria. A chiudere il “cerchio”, un piccolo portico sotto il quale si trova un bar e una panetteria.

Circumnavigando la chiesa, poi, ci si trova davanti a un’incredibile opera pubblica permanente a cura di Vittorio Corsini: “Lo sguardo di Peccioli”, 300 paia di occhi puntati su chi osserva. È l’idea semplice, ma geniale, che ha visto coinvolti gli abitanti del borgo, dai più piccolini a quelli più senior, che hanno prestato il loro sguardo a scatti artistici e creativi.

A brevissima distanza, poi, si trova un’altra istituzione locale imperdibile: la Pasticceria Ferretti, perfetta per una pausa pranzo golosissima. Il locale è gestito da Lorella, simpatica e disponibile padrona di casa. I prodotti usati sono rigorosamente biologici. La bontà dei piatti tradizionali, poi, ne fanno un must per chi desidera mangiare bene, senza spendere una follia. Incredibile, infine, la carta dei vini locali. 

Visitare Peccioli, Pasticceria Ferretti di Peccioli

Il banco delle prelibatezze della pasticceria Ferretti di Peccioli [Foto di Annalisa Costantino]

Il menù varia in base agli ingredienti di stagione ed è, dunque, all’insegna della freschezza e del territorio. Un suggerimento? Prima di andare via acquistate cantucci e cri-cri (simili ai cantucci, ma più friabili). Sarà un’ottima alternativa ai soliti souvenir. Pranzo di 3 portate, a persona, a partire da 25 € (bevande escluse).

Altra tappa che non può mancare tra le cose da fare a Peccioli, poi, è il Museo Archeologico, recentemente inaugurato.

Le origini di Peccioli risalgono sicuramente ai tempi degli Etruschi (numerosi i ritrovamenti di quest’epoca), anche se le sue tracce nei documenti ufficiali si inseriscono in epoca longobarda. Il Museo, piccolo gioiello, ospita un excursus della storia del borgo e dei dintorni, tra reperti etruschi, greci, oggetti votivi, anelli, bracciali, vasi e altre chicche di vita quotidiana, per lo più legati ai culti delle divinità.

Ospitato all’interno di un edificio che un tempo, quasi sicuramente, conteneva tombe ipogee, il Museo Archeologico di Peccioli non può mancare nel proprio carnet di viaggio. Aperto il mercoledì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi, con orari differenti (bene, quindi, verificare prima sul sito!), l’ingresso al museo è gratuito.

Siccome Toscana fa (anche) rima con vini d’eccellenza, un’altra tappa consigliata è quella alla Tenuta di Ghizzano.

A fare gli onori di casa, la Contessa Ginevra Venerosi Pesciolini che spiega con coinvolgente passione la storia della tenuta, una delle più antiche della zona. Con oltre 300 ettari di terreno coltivato a viti e olivi, ma non solo, la Tenuta  ha saputo imprimere una svolta innovativa alla produzione dei suoi nettari d’eccellenza, senza per questo perdere in qualità.

Un’ottima idea è quella di prenotare una sessione di wine-tasting, che vi darà l’opportunità di sorseggiare anche il Veneroso d.o.c. terre di Pisa, vino di punta dell’azienda. Anche qui non può mancare l’acquisto da portare a casa.

Che sia una bottiglia di San Germano, eccellente passito, o di Veneroso, o di sublime olio extra vergine di oliva I.G.P. poco importa, sarà comunque un ricordo prezioso, da regalarsi e regalare.

Terminate la degustazione e la visita, vi consiglio di dare un’occhiata alla stradina insolente che corre di fianco alla casa padronale. Tanti edifici storici, tutti ridipinti con diverse tonalità di verde, dal muschio al brillante. Si tratta di una delle opere d’arte dell’artista viaggiatore britannico David Tremlett che ha ridato luce, carattere ed energia a una stradina del piccolo paesino.

Infine, una tappa insolita, ma che merita senza dubbio alcuno di essere inserita nel programma di viaggio, è il Triangolo Verde. Verde come l’ambiente, come la sostenibilità ambientale, ma anche come la speranza.

Quando ho saputo che mi avrebbero portato a visitare una discarica, ho storto il naso: è inevitabile. Bene, ho dovuto non solo ricredermi, ma anche sostenere l’assoluta magia e poesia di questo luogo. Tanto particolare, quanto inatteso. Sì, perché l’area gestita dalla Belvedere S.p.A. è, a tutti gli effetti, polifunzionale. Non solo discarica (che ovviamente c’è, ma della quale quasi non si percepisce la presenza), ma anche luogo di incontro. Qui sono stati organizzati master e convegni, concerti (nello spettacolare anfiteatro), shooting e sfilate di moda. Qui viene prodotta energia rinnovabile (proprio grazie allo smaltimento dei rifiuti).

Veduta notturna sulla discarica di Peccioli

La vista sulla discarica di Peccioli [Foto di Annalisa Costantino]

Infine, sempre qui, si trovano due gigantesche opere d’arte realizzate da Naturaliter, oltre a creazioni visive a cura del già menzionato artista inglese David Tremett e decorazioni artistiche del famosissimo Sergio Staino. Un luogo, quindi, creatore e promulgatore di bellezza, sviluppo e buone pratiche. Come pochi ce ne sono in Italia.

Dove mangiare a Peccioli

Oltre alla Pasticceria Ferretti, se pensate di visitare Peccioli segnate in agenda il Ristorante Congusto che combina intenti etici e sociali. Non solo prodotti a km0 e stagionali, ma anche riscoperta di sapori genuini della tradizione.

I piatti spaziano dai taglieri a base di salumi e formaggi, alle sfogliatine a base di funghi del luogo, dalla pasta biologica ai secondi di carne. La location, poi, tra bottiglie di vino e tanti libri è davvero calda e accogliente.

Per un’indimenticabile cena a base di tartufi (bianchi e neri), in un ambiente caldo e accogliente, il ristorante perfetto è I Tartufi di Teo.  Sapori della tradizione rivisitati in chiave moderna, sublime miele al tartufo bianco (di produzione propria) da accompagnare a formaggi tipici, pasta biologica e dolci inusuali.

La scelta imperdibile: i tagliolini al burro con grattata di tartufi bianchi. Squisiti. E siccome lo shopping non deve mai mancare, ricordatevi di visitare la stanza con l’esposizione dei prodotti bio dell’Azienda Agricola.

Dove dormire a Peccioli

L’Agriturismo Diacceroni è un piccolo, meraviglioso angolo di paradiso e la soluzione perfetta per chi vuole combinare relax e glam: appartamenti per famiglie, camere intime ed eleganti per le coppie e, per i più esigenti, anche sistemazioni glamping. Immerso nella natura incontaminata, l’Agriturismo propone anche attività come corsi di cucina, passeggiate a cavallo, escursioni in bicicletta e le immancabili degustazioni di olio e prodotti locali.

La colazione, poi, a base di conserve di frutta home-made, torte, centrifugati e altre leccornie, è la chicca che permette di cominciare al meglio la giornata. Prezzi per camera, a notte, da 67,50 €. La colazione va richiesta a parte.

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